CALCIO

Il Benevento assedia la capolista

Il Benevento approfitta del momento "no" del Gallipoli e si mette ad un punto dalla capolista.
In due domeniche la squadra pugliese allenata dal Principe Giannini è riuscita a racimolare una brutta sconfitta a Foligno (la squadra di casa addirittura in nove è riuscita a segnare la rete del 2 a 0) e poi in casa contro una Juve Stabia mai doma a farsi rimontare in quella che una volta veniva definita "zona Cesarini".
Ma resta un po’ d’amaro in bocca, nonostante il prezioso pareggio di Pagani, proprio per la mancata conquista dei tre punti in terra salernitana.
L’espulsione del neo acquisto giallorosso Ciarcia ha costretto la squadra a giocare in inferiorità numerica per un’ora. Ma c’è da sottolineare che proprio in inferiorità il Benevento ha messo a segno la rete del vantaggio con la quale ha chiuso la prima parte della gara. Poi un po’ per difendere il risultato, con la consapevolezza dell’inferiorità, un po’ per la pressione dei padroni di casi è arrivato un pari che tutto sommato fa "bene alla salute".
Tutto ciò nonostante che prima della gara il Benevento era solo al secondo posto dalla capolista ad un solo punto, dopo stessa distanza nel punteggio ma accanto ai giallorossi in classifica ora c’è anche l’Arezzo, quasi un’araba fenice.
Ma ora tutto è storia e bisogna continuare a guardare avanti perché domenica c’è il Crotone. Una vittoria è d’uopo (direbbe Totò) anche per togliersi di mezzo una concorrente scomoda.
Due parole in chiusura sulla non presenza sugli spalti dei tifosi giallorossi: assenza forzata per ordine pubblico e che forse ha danneggiato proprio la squadra sannita. Ancora una volta mi dovrei soffermare sulle magagne di Macalli a proposito degli stadi(??) e anche su chi ha dato l’agibilità a quello di Pagani come a molti altri.
Dov’è finito il diktat del presidente di lega sugli stadi? Perché considerare a rischio una gara dando la colpa allo stadio se quell’impianto è a norma?
Ed allora perché non considerare a rischio anche la gara di domenica prossima al S.Colomba contro il Crotone?
Misteri della… fede!

Pregi

ROSSO FERRARI

A cura di Giuseppe Russo

FG GROUP PROPONE UNA GARA DI F1 ALL’EUR

Roma come Montecarlo

Nell’Antica Roma si gareggiava con le quadrighe sul "circuito" del Circo Massimo, come raccontato dal celebre film Ben Hur. Oggi i carri trainati dai cavalli sono stati sostituiti dalle auto ed il Circo Massimo è una preziosa rovina. Eppure si torna a parlare di gare a Roma.
Il progetto è stato proposto da FG Group, la società italiana che ha ideato ed organizzato serie di successo come la Superbike (motociclismo) e la Superstar (automobilismo). Tramite questa proposta, mira ad entrare nell’organizzazione della Formula 1. Il GP di Roma si correrebbe sulle strade del quartiere EUR (dove ha sede la società in questione) costruendo persino nuovi tratti di strada e sottopassaggi. Di un progetto simile si parlava già per Parigi e Londra.
La polemica è scoppiata quasi subito, non solo a livello sportivo. Gli interessi in ballo sono molti e non di poco conto, tanto da far intervenire persino la politica. La Lega Nord, storicamente anticapitolina, difende a spada tratta l’autodromo di Monza dove, da sempre, si disputa il GP d’Italia. La F1 è un’industria ricchissima e, come tale, ha generato un indotto che materialmente sorge laddove essa è presente. Disputare il GP d’Italia a Roma, quindi, metterebbe in difficoltà molte imprese brianzole. Secondo gli ideatori ed i favorevoli al nuovo GP, invece, darebbe un nuovo lustro alla capitale italiana senza considerare l’enorme gettito di capitali che esso porterebbe. Si pensi, inoltre, alla sola, enorme, speculazione immobiliare della zona interessata.
Anche a livello sportivo la discussione tra "conservatori e progressisti" è accesa. Il circuito di Monza è un vero è proprio monumento alla velocità, abbandonarlo sarebbe praticamente oltraggioso. Inoltre le vetture F1 non sono costruite per le vie dissestate e strette di una città, dove soffrirebbero non poco a fronte di un basso spettacolo agonistico. Di spettacolare ci sarebbe solo la scenografia e qualche impatto sui guardrail. Senza parlare, poi, dei problemi di ordine pubblico e di viabilità ordinaria. Secondo i "pro", invece, il circuito cittadino di Roma sarebbe certamente unico ed arricchito dal fascino della "città eterna". Concorrerebbe direttamente con il GP di Montecarlo.
Il presidente del FOTA (l’associazione dei team di F1), Montezemolo, afferma che il GP di Roma si dovrebbe correre come "evento straordinario", quindi unicamente o fuori campionato. Inoltre giudica una contraddizione dar vita ad un GP cittadino a Roma quando in Italia esistono già piste meritevoli come il restaurato circuito di Imola, Vallelunga, Misano o il Mugello.
La FIA ed Ecclestone (a capo della F1) non si sono ancora pronunciati ufficialmente in proposito. Fino a quando non lo faranno la discussione è destinata a continuare.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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