SUCCEDE A LIMATOLA

Il passaggio a livello di Cantinella,
una barriera allo sviluppo

Abbiamo voluto fotografare quello che succede per oltre sei ore al giorno alla località Cantinella. Quelli che passano per Limatola per giungere a Castelmorrone e poi a Caserta. Quelli che debbono raggiungere Santa Maria Capua Vetere passando per il Palamaggiò. Quelli che devono raggiungere o andare via da Limatola, per consegnare o prendere merci e prodotti dalla tante aziende. Quelli che semplicemente credono di poter circolare liberamente, ecco proprio quelli, si trovano per oltre sei ore al giorno con un passaggio a livello che chiude anche per oltre venti minuti. Con calma passa il treno e poi si sblocca l’assurda fila, a volte di centinaia di metri. Con vetture, autocarri, pulmann, a volte ambulanze. Tutti in attesa. La foto rappresenta questa ennesima denuncia di uno sconcio a cui và posto rimedio.

Finalmente si procede all’erogazione
dei fondi per il terremoto ‘80

È di questi giorni la notizia. Dopo oltre un quarto di secolo dall’evento sismico del novembre ’80 e febbraio ’81 che colpì il sud Italia tra cui la nostra provincia. Il nostro comune, fortunatamente fu soltanto sfiorato dal sisma. Ma quante ingiustizie, quante campagne elettorali, quante promesse, per lo più disattese, fatte all’ombra di quei pochi secondi che cambiarono la storia dei nostri comuni. La parola fine è però al di là da venire. Non è stata fatta finora chiarezza sulla reale consistenza della graduatoria e sulle concrete possibilità che i 700 — 800 cittadini hanno di ottenere il richiesto contributo. A parte poi le polemiche sulle presunte, e tutte da dimostrare, responsabilità dei vari amministratori.

Il fiume Volturno, una risorsa
per la regione Campania

È forse giunto il momento di osare. Prima che sia troppo tardi. Il Fiume Volturno, uno dei più grandi d’Italia, non può morire così. Da Limatola, dal sannio, dalla Regione, bisogna prendere atto che è possibile intervenire. C’è bisogno di una Legge per il Fiume Volturno. Solo così si evita il disastro. Anche in questo caso le foto dimostrano la verità, più di ogni altra parola.

Il castello medievale,
fino a quando resterà così

È la domanda che i cittadini si rivolgono, sempre con più insistenza, visto la reticenza dell’Amministrazione Comunale sull’argomento. La storia di Limatola lasciata al proprio destino. Eppure ci sono nel nostro paese cittadini responsabili che potrebbero dedicare tempo e risorse alla rinascita del castello. Basterebbe fare finalmente chiarezza. Prima che sia troppo tardi.


GUARDIA SANFRAMONDI

Il problema rifiuti

Da qualche settimana i paesi di Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e San Lupo stanno sperimentando la raccolta differenziata. È stata creata, infatti, l’associazione "Terre Sannite", grazie alla quale si è potuto accedere ad un finanziamento di 160mila euro, che ha consentito di realizzare le spese necessarie per la raccolta "porta a porta". Tutti i cittadini hanno ricevuto opuscoli, calendari con indicati i giorni di raccolta dei diversi tipi di materiale e ovviamente un apposito cestino con buste biodegradabili per "l’umido".
L’iniziale perplessità (dovuta in parte alla mancanza di abitudine, in parte allo scetticismo) ha lasciato spazio alla buona volontà e ad un impegno concreto e costante, pur di vedere risolto un problema immemorabile: i rifiuti. È necessario partire dai piccoli gesti quotidiani, anche per risolvere problemi seri e gravi. E così è stato: non si sono più viste buste ammassate in ogni angolo, né bidoni dell’immondizia stracolmi (anche perché sono stati eliminati). I commenti delle autorità locali sono stati ovviamente più che positivi.
Tutto sembrava proseguire per il meglio. Ma venerdì 2 febbraio qualcuno ha incendiato tre scarrabili situati in via Cesco Martone (a Guardia Sanframondi), contenenti carta, plastica e indifferenziato: la raccolta di una settimana. L’intervento dei vigili del fuoco è riuscito a spegnere le fiamme, ma non a frenare le polemiche, soprattutto politiche (considerando anche che a breve il comune di Guardia dovrà rinnovare l’Amministrazione Comunale). Il problema è che le accuse reciproche dei vari schieramenti non aiutano la buona causa. Forse il sito non è adeguato, considerando il sequestro di qualche anno fa, per un probabile inquinamento del suolo a causa dell’amianto. Forse è stata un’iniziativa mirata a sabotare il progetto, perché ritenuto non necessario, o per colpire l’amministrazione.
La cosa più importante, però, in questo momento, è informare i diretti interessati dei benefici derivanti dal riciclo dei rifiuti, sia a livello economico che a livello ecologico. Bisogna rispondere a tutte le domande e rendere chiare le finalità del progetto e i mezzi per ottenerle. Inutili discussioni riescono solo a distogliere dall’obiettivo principale: raggiungere buoni risultati grazie alla differenziazione di rifiuti, ma salvaguardando la salute e il bene collettivo. Perciò, augurandoci che l’episodio sia stato solo frutto di bravate o di "ignoranza" riguardo all’importanza dell’iniziativa, speriamo che una corretta informazione possa cancellare i dubbi e aiutare anche a risolvere i contrasti insorti a causa di questo episodio.

Alessia Pezzillo


S.GIORGIO DEL SANNIO

Coppa Tacchini Tennis

Il CT S.Giorgio del Sannio è stato sconfitto nelle semifinali della rassegna tennistica regionale a squadre Coppa Tacchini.
La squadra sannita, capitanata da Antonio Russo, ha dovuto cedere il passo al TC Averno di Napoli che si è imposto con un netto 3-1.
Il punto della bandiera è stato conquistato da un grintoso Paolo Leone, mentre Pellegrino Fucci, Franco Maffei e Pierpaolo Pisanelli si sono arresi ai rispettivi avversari.
Gli incontri si sono disputati il 28 gennaio nel campo coperto del circolo sito in viale Spinelli a S.Giorgio del Sannio.

Vincenzo Maio

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

Home Page