PONTE:
UNAZIENDA SIMBOLO DELLA PRODUTTIVITÀ SANNITA
I
primi 40 anni della Laif
1966-2006:
sono trascorsi 40 anni dalla nascita dellazienda pontese Laif.
Quarantanni che sono stati di profondi cambiamenti e di poderoso
sviluppo economico e culturale per la nostra provincia, durante i
quali la Laif, sapientemente diretta dallimprenditore Andrea
Rillo e dai figli Fulvio e Gabriele, è riuscita a conquistarsi
un ruolo primario nel Sannio nel settore delle costruzioni.
Certo, quando Andrea Rillo decise di investire le sue poche risorse
economiche in una iniziativa imprenditoriale legata alla lavorazione
degli inerti fluviali, erano ben pochi coloro che avrebbero scommesso
sulla sua avventura. Ma limprenditore pontese non ebbe dubbi
e comprese immediatamente che stava per dar vita ad una azienda destinata
a grandi successi e al passo coi tempi. Sì, perché,
come hanno sottolineato le numerose autorità intervenute, lo
scorso 29 gennaio, ai festeggiamenti per il quarantennale, il segreto
del successo della Laif è strettamente legato alla lungimiranza
del suo titolare, che ha sempre saputo coniugare efficienza, innovazione
e umanità.
Ed è proprio il lato umano di Andrea Rillo quello che maggiormente
è emerso anche nellufficialità della cerimonia
commemorativa, alla quale non hanno voluto mancare il presidente della
Provincia di Benevento Nardone, il questore Ciaramella, il sindaco
di Ponte Meola, lassessore regionale Abbamonte, il senatore
Izzo, il vicepresidente della Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio
Mastrocinque e tantissimi altri amministratori pubblici sanniti.
Tutti gli attestati di stima espressi dai partecipanti si sono infatti
soffermati sulla grande disponibilità e sulla generosità
di Andrea Rillo e della sua famiglia nei confronti dei propri dipendenti
e dellintera comunità pontese. Palpabile, infatti, era
lemozione e la commossa partecipazione allevento proprio
dei numerosi dipendenti della Laif, che -come hanno ricordato i sacerdoti
don Alfonso Calvano e don Franco Piazza, i quali hanno concelebrato
il rito religioso nei capannoni dellazienda- in "Andrea
hanno trovato non solo un datore di lavoro dinamico e moderno, ma
soprattutto un amico comprensivo e sempre disponibile a dare una mano
a chi si trova in difficoltà".
Di fondamentale importanza, in questi 40 anni, sono stati ovviamente
il forte sostegno e la collaborazione familiare, che hanno permesso
allimprenditore pontese di operare sempre in armonia ed efficienza.
Un grosso plauso infatti è stato indirizzato proprio alla moglie
di Andrea Rillo, signora Caterina, che non ha fatto mai mancare al
dinamico marito il necessario conforto e ai figli, Fulvio e Gabriele,
che oggi lo affiancano nella conduzione di unazienda che è
diventata un simbolo di operosità e produttività per
lintera provincia sannita.
A.B.
I
"numeri" dellazienda della famiglia Rillo
La Laif
Srl fu costituita nel gennaio 1966 con un capitale sociale di 500mila
lire, un gruppetto di operai, qualche autocarro, un escavatore ed
una pala meccanica, il tutto concentrato su di unarea di circa
10.000 mq. Lattività dellazienda era allora limitata
solo allestrazione, il lavaggio e la frantumazione di inerti
fluviali.
Verso la metà degli anni 70 nasce il primo impianto per
la produzione di conglomerati cementizi, acquistato dallimprenditore
ascolano Costantino Rozzi, al quale si aggiungerà presto un
impianto per la produzione di conglomerati bituminosi.
Nel 1979, a seguito degli incoraggianti risultati ottenuti nel campo
dellesecuzione dei lavori pubblici, alla Laif si affianca unaltra
azienda, sempre della famiglia Rillo, la Labit, specializzata nella
costruzione delle strade, e nel 1989 nasce la Rillo Costruzioni Srl,
che opera nellesecuzione di lavori pubblici.
Oggi lazienda ha a disposizione un parco macchine nuove ed efficienti
che superano le 100 unità, impianti dislocati su unarea
di circa 40.000 mq ed impiega a vario titolo circa 200 unità
lavorative, determinando un indotto di circa 700 operatori economici.
Tra le opere pubbliche realizzate dallazienda pontese vanno
soprattutto ricordati lo stadio comunale di Benevento, le infrastrutture
A.S.I. di Ponte Valentino, la Fondo Valle Vitulanese, la Fondo Valle
Isclero, la Tangenziale Ovest di Benevento, i lavori a Pietrelcina
per il Giubileo del 2000.
ORGANIZZATO
DALLUMAO
Parte
un corso per
assaggiatori dolio
Dopo il
successo ottenuto dalla IV edizione della manifestazione "Filo
dolio", tenutasi lo scorso 17 dicembre presso il MEG di
Solopaca, che ha visto lesordio in terra sannita dellUmao
(Unione mediterranea assaggiatori oli), lassociazione prosegue,
grazie allimpegno del prof. Carmine Colella e della prof.ssa
Adele Calzone, nelle sue attività di formazione di degustatori
di oli. Infatti dal prossimo mese di marzo avrà inizio un corso
di primo livello che si avvarrà di relatori e tecnici selezionati
dallUmao, i quali affiancheranno la prof.ssa Paola Fioravanti,
presidente dellassociazione, nello svolgimento della didattica.
Il corso prevede approfondimenti sugli aspetti salutistici dellolio
vergine doliva e sul riconoscimento dei difetti e dei pregi
dellolio, oltre alle tecniche di estrazione e allimpiego
in cucina.
Ai partecipanti saranno consegnate le dispense relative agli insegnamenti
e a fine corso verranno rilasciati regolari attestati.
Per maggiori informazioni e adesioni è possibile contattare
la dr.ssa Giovanna Mazza, delegata per il Sannio dellUmao (347.7754172)
PAUPISI
In
ricordo di suor Valeria
Elisabetta
Iannella, nata a Paupisi il 20/5/1912, entra in Congregazione a Salerno
il 17/6/1933 ed emette la professione religiosa a Roma il 20/1/1938,
sostituendo il nome secolare di Elisabetta con quello di Valeria.
Suor Valeria la scia la propria nazione per la Francia a soli 23 anni,
prima ancora di emettere la professione religiosa e svolge tutto il
suo apostolato quale "Suora di S.Paolo" a Lione, Arras,
Marsiglia e Parigi, dove muore il 27/10/1997, e viene poi tumulata
a Ville Urbanne (Francia).
A
suor Valeria
O zia
valeria, "amica mia",
quanto dolore e quanta nostalgia
provavo nel vederti andare via
da Paupisi, tua terra natia,
verso lapostolato in terra di Francia
con la "Famiglia Paolina" di cui eri "Figlia".
Ora questa
poesia,
alla stregua di una magia
orfana di qualsivoglia regia,
mi porta in primo piano la tua "leggiadria"
e spazza via una nube di malinconia.
O dolce,
cara, semplice Valeria
sprizzando da ogni poro simpatia
tu lasciavi una scia di allegria
sino a quando quella lunga malattia
da tutti noi ti ha portato via.
Nobili
sentimenti di amore del prossimo e di misericordia
Albergavano in te, o pia Valeria.
Luigi
Iannella