CALCIO

Una vittoria scacciacrisi

Il Benevento dopo tre sconfitte consecutive riesce ad agguantare la vittoria scaccia crisi. Dopo le deludenti prestazioni contro Lodigiani, Viterbese, la squadra scende all’Adriatico di Pescara con l’intento di ben figurare, ma rimedia tre reti di cui due su svarioni difensivi.
Due classiche autoreti che non possono in assoluto essere assegnate così come vorrebbe il regolamento a giocatori avversari.
La cronaca e le immagini poi la diranno a lungo se quei due palloni sarebbero finiti egualmente in rete.
E come chiude la sfida con il Pescara si apre quella contro il Sora sette giorni dopo al S. Colomba.
Qui, fortunatamente le sorti si invertono, e la dea bendata ci mette un piede e i laziali commettono subito una… Cavola….ta. Sì, perché è proprio il terzino a passare all’indietro al proprio portiere un pallone più forte del dovuto che si impenna, fa… becco Rocca e lento lento si infila in rete.
Non ci sarebbe da esultare più di tanto ma per i giallorossi, è forse la fine di un incubo e poi c’è da salutare con commozione Gaetano Allegretti, colpito in settimana da un brutto lutto in famiglia, la scomparsa della moglie, che comunque è al suo posto, in campo, quel posto che da venti e passa anni è il suo: come a dire… qualcuno me lo ha dato e… guai a chi lo tocca! Grazie Gaetano.
Ma andiamo avanti e la partita dovrebbe essere in discesa a quel punto per i giallorossi che si sono presentati in campo con il primo coloured della storia calcistica di questa città: Diè.
Un bel fisico, l’ex avellinese, un bel tocco di palla, una buona visione di gioco, ma stando ai si dice di quanti l’hanno visto all’opera al Partenio un po’ troppo amante del pallone… se lo porterebbe anche a letto.
Ma il primo impatto in giallorosso non appare proprio così, anche se ci sarà tempo e modo per vederlo all’opera contro altre e diverse squadre di altra levatura che non il Sora.
I laziali comunque, seppur non trascendentali e con una difesa tipo colapasta, nella parte centrale della gara riescono a tenere palla, a conquistare il centrocampo ed i giallorossi solo in contropiede riescono ad impensierire gli avversari. Avversari che comunque dimostrano tutti i loro limiti anche in fase di conclusione pur annoverando l’ex De Angelis fin troppo voglioso di mettersi in mostra.
Un paio di volte Emiliano Dei viene chiamato in causa per due interventi interessanti, ma non più di tanto.
Nel secondo tempo poi si scatena Iezzi. Il giocatore ritorna sulla fascia di sua competenza, riesce a mettere il piede giusto sotto il pallone e prima Di Nardo e poi Aruta completano il suo certosino lavoro con due reti che mettono al sicuro il risultato.
Una vittoria che indubbiamente non scaccia tutti i dubbi e le perplessità sull’assetto tecnico tattico della squadra, che lascia ancora molti punti interrogativi, ma che attende anche il recupero totale di Aruta, l’innesto di Mastrolilli. Senza contare poi di Matrecano e di quanti comunque hanno subito degli acciacchi in queste settimane e non sono al top della condizione fisica.
Certamente il mercato di gennaio ha fatto sì che la rosa si completasse, ha portato degli innesti in alcuni reparti, centrocampo ed attacco.
Ma ha lasciato anche un po’ d’amaro in bocca ai tifosi beneventani per la partenza soprattutto di Boscia. Il giocatore è stato parcheggiato a Tricase, ma dietro la squadra pugliese pare ci sia addirittura la Juve. Ma via lui è arrivato poi Varriale.Un ’81 per un ’81. Nulla da dire sul giocatore laziale. Ma ha fatto panchina a Catania, mentre Boscia aveva giocato cinque o sei partite tra Coppa e campionato e convocato e giocato nella Nazionale di categoria, ed era di proprietà del Benevento, mentre per il nuovo arrivato si dovrà discutere della comproprietà a giugno.
Ma, e l’avevo scritto su questa rubrica, alcune operazioni societarie non sempre saranno chiare nelle motivazioni e nella logica: del perché si dovrebbe alla fine scavare nei rapporti tra dirigenti e procuratori, tra le stesse società ed i loro rapporti. Alla fine comunque dovrebbe contare per tutti il bene supremo della società senza danneggiare squadra e città.
Almeno credo questa sia dovuta a tutti da tutti.
Chiudo infine con una disquisizione: Benevento è l’unica squadra in Italia ad avere due Dei ed un Di…è. Potrebbe sembrare troppo… ma vi prego di aggiungere un aggettivo qualificativo dopo quel verbo. Grazie.

Pregi

P.S. Per la precisione il terzino del Sora autore dell'autorete si chiama "Cavola"


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

Rubrica a cura di Massimiliano Micco

Tanto tuonò che piovve: sono arrivati,
che Die’ ce la mandi buona

Non si tratta di scomodare dal suo classico piedistallo il famoso Giove Pluvio, anche perché non piove da molto tempo e gli esperti ci dicono che in estate saranno… dolori.
Speriamo invece che i dolori non li abbiano a sopportare i nostri tifosi del Benevento Calcio i quali stanno passando dallo sconforto all’esaltazione e quindi di nuovo allo sconforto.
Amici, è vero, non c’è da stare allegri! Il Benevento è ripiombato nuovamente in piena zona retrocessione e forse saranno…dolori. Speriamo di no.
Certo i nostri tifosi erano e sono piuttosto perplessi per quanto riguarda le sorti della squadra per questo campionato balordo. Vediamo, in sintesi, cosa ci hanno detto gli intervistati.
"Siamo ormai a febbraio e ancora non c’è una squadra!" Pensate, dicevano Achille Squillante e suo cognato Sergio, noti tifosi domenicali, che il tecnico Rumignani, benché mancano poco più di due mesi alla fine del campionato (non dimenticate che ci sono i mondiali) ancora non ha una inquadratura ben definita.
E’ vero che sono arrivati gli ultimi acquisti Mastrolilli, Varriale e Diè ma non sappiamo di certo i risultati. Si dimostreranno adatti? Non saranno adatti? Si integreranno? E se no, a chi dobbiamo rivolgerci? Non ci resta -hanno concluso i due con spirito arguto e piacevole- che sperare e invocare CHE… DIE’ CE LA MANDI BUONA!
Ed allora forza Diè, forza Mastrolilli, Varriale e compagnia bella. Il Benevento non può naufragare (tanto non piove!).


PALLACANESTRO SANNITA

Rubrica a cura di Alfredo Salzano

Basket Maschile

- Terza sconfitta consecutiva per la CREDITAL superata anche a Barra domenica mattina con il risultato di 83-75. Anche in questo incontro, i ragazzi del presidente Chiusolo hanno mostrato grosse difficoltà in attacco, facendo registrare come nello scorso turno casalingo con il Marigliano percentuali di realizzazioni bassissime, che alla fine del match hanno influito in maniera determinante sull’esito dell’incontro.
Rammaricato ancora una volta il coach Annechiarico per la poca incisività dei suoi atleti, che non attraversano una fase tranquilla di questa stagione. Eppure a Barra la Credital era stata sempre in partita ma incapace di poter aggredire in maniera determinante i padroni di casa. Intanto, la classifica si è accorciata creando dubbi e perplessità quando siamo ad un turno del giro di boa. Sabato sera presso la tendostruttura Travaglione di via Galganetti, Veccia e compagni affronteranno l’ostico Casagiove.

- Dopo l’exploit dello scorso turno a Napoli con la Partenope Basket, la VIRTUS BENEVENTO fa un passo indietro perdendo al palazzetto dello sport Mario Parente per 54-51 contro lo Scafati. Grande rammarico per i cestisti di Gianluca Verderosa, che avevano in pugno la gara fino a pochi secondi dalla conclusione. Non sono bastati i 14 punti del rientrante Pietrantonio per sconfiggere una diretta concorrente per la salvezza. Nell’ultima di andata del campionato di serie C2 la Virtus affronterà domenica alle 18 l’Amalfitano.

- Prosegue la marcia vincente della CASSA RURALE S.AGNESE, che al palazzetto dello sport di S.Giorgio del Sannio ha battuto la Vito Lepore Avellino con il netto risultato di 89-67. I cestisti di coach Tipaldi sono stati gli assoluti dominatori dell’incontro che li ha visti sempre in vantaggio anche di 20 punti in alcune frazioni. Aliberti, Pintaldi e Liucci sono stati i migliori del roster sangiorgese, ancora alle prese con un lungo elenco di infortuni che dall’inizio della stagione non accenna a sfoltirsi. Mancavano all’appello nell’impegno con la Vito Lepore Credentino, Feo e Gallaro, atleti importanti per il gioco della cassa Rurale S.Agnese. Nel prossimo impegno Morgillo e soci saranno ospiti del Pozzuoli.

Basket Femminile

- Quinto successo consecutivo per il Gruppo Sannite Atlete che al palazzetto dello sport Mario parente si è sbarazzato del forte Ancona con il punteggio di 48-42. Una vittoria maturata nel finale, grazie alla caparbietà delle atlete del presidente Andrea De Longis, che prive di Ida Tommasiello, influenzata, hanno incrementato il bottino in classifica segnalandosi tra le compagnini più in forma del girone. Da evidenziare un arbitraggio scandaloso, soprattutto nella seconda parte dell’incontro, con una distribuzione di falli assurda che ha penalizzato non poco il Gsa. Domenica prossima nella IV giornata di ritorno del campionato di serie B femminile, Pacilio e compagne, ancora una volta dinanzi ai propri sostenitori, sfideranno alle 17,30 l’Acsi Basket 80 Avellino.

E-mail: sport@beneventogiornale.com

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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