CALCIO
Una
sconfitta balorda
Il Benevento
perde due grosse occasioni, perde la strada della vittoria contro due
squadre certamentente non trascendentali, ma entambe con quella V di vittoria
nel nome.
Prima il Val di Sangro e poi il Vigor Lamezia rendono ad Imbriani e compagni
amaro questo dicembre.
A Lanciano in campo neutro, contro una squadra che occupa le ultime posizioni
della classifica i giallorossi rimediano la prima sconfitta dellera
Simonelli. Una sconfitta balorda, con giocatori quasi rassegnati.
Sette giorni dopo al S.Colomba scende una delle squadre rivelazioni di
questo campionato che, nonostante lhandicap iniziale, naviga nelle
zone alte della classifica. Non ha grossi giocatori nellelenco,
anzi qualcuno come Sergi, bocciato in passato in giallorosso, che tuttavia
dimostra una buona intesa tra i reparti, una asfissiante esecuzione degli
ordini della panchina.
Ma contro i calabresi si poteva e doveva certamente fare di più.
La giacca nera centra questa volta con un grossolano errore di valutazione
su di un fallo da rigore commesso su Polani, non fischiato. Il rigore
e la conseguente ammonizione del giocatore che aveva commesso il fallo
avrebbe costretto il Lamezia a giocare in dieci, poiché Di Muro
(altro ex?) era già stato ammonito. La partita sicuramente avrebbe
cambiato volto.
Ma quello dei rigori dati e non dati alla fine fa parte del gioco del
calcio, ed i giallorossi, soprattutto nel secondo tempo, che come capita
spesso dà loro il pallino del gioco, non hanno saputo sfruttare
al meglio le occasioni che si sono presentate sotto porta, dove un inguardabile
Tauà, riusciva a sbagliare anche le più elementari nozioni
di scuola calcio. Ma forse lui per lasilo e le elementari, non cè
mai passato, ed è questo un grosso handicap per il coloured.
Alla fine uno zero a zero che vedeva lespulsione di Polani, che
accoppiata allammonizione di Tauà finiva con il complicare
le cose per Simonelli che domani a Cassino per lultima gara del
2006 dovrà inventarsi la coppia dattacco
. che non ha!
Le ultime due gare in definitiva hanno dimostrato una involuzione tattica
della squadra, anche se sotto laspetto fisico qualche atleta, Imbriani
in prima fila, dimostra di essere in palla.
Il Benevento tornerà al S. Colomba il prossimo 14 gennaio per la
prima di ritorno contro il Rende per quella data probabilmente con qualche
novità di rilievo, essendo aperto il mercato di riparazione.
Intanto giocatori e pubblico, nonostante le ultime due deludenti prestazioni,
al temine della gara di domenica scorsa si sono salutati affettuosamente:
giocatori a ricevere lapplauso sotto la curva B, tifosi a contraccambiare
quellaugurio e quellarrivederci.
Buon Natale e Buon anno.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Questione
di mentalità o di pall
one?
Eh no, non
ci siamo. Così proprio non va. Dopo aver fatto bene per cinque
domeniche consecutive la squadra, allordine di Mister Simonelli,
ha cominciato a perdere colpi.
Considerando che il campionato è ancora lungo, una sconfitta ci
può pure stare, ma non ci può stare il modo di come essa
è venuta.
A Lanciano, checché ne dicono i benpensanti, la squadra ha fatto
piangere, per non dire che ha fatto schifo.
Eppure cerano tutte le condizioni per fare risultato: cera
il campo di Lanciano molto ampio, come lo volevano i nostri calciatori;
cera un buon terreno di gioco, come predicano da tempo i giocatori
del Benevento; cera il fattore del campo neutro e quindi senza la
pressione dei tifosi casalinghi; soprattutto cerano una moltitudine
di nostri tifosi che sovrastavano di gran lungo quelli del luogo (praticamente
si giocava come in casa nostra); cera una striscia positiva di cinque
giornate, mentre di contra cera lo sconforto del Val di Sangro che
aveva ingoiato le quattro pappine rifilategli del Sorrento la settimana
prima; sulla panchina cera pur sempre il Prof. Simonelli o no?
Insomma non cera niente che lasciasse presagire quello che poi è
realmente accaduto.
Eh no, ragazzi del Benevento, così non va: non potete ingannare
chi crede in Voi; non potete deludere una città intera che aspetta
e
spera. In giro -forse per rendere meno amara la sconfitta-, si
è detto che è questione di mentalità o di palle (pardon
pallone).
Ma scusate, egregi Imbriani e soci, se non andate in campo concentrati
e motivati volete spiegarci che ci andate a fare?
Eppoi e questo è certamente grave- dopo aver raggiunto il
secondo posto in classifica, dietro ad un Sorrento che comincia a perdere
colpi , voi non scendete in campo concentrati e desiosi di fare punti?
E quali dovrebbero essere le giuste motivazioni per farvi rendere al meglio?
Ma siamo seri.
Per finire un pensierino critico va anche allallenatore il quale
dovrebbe inculcare nella squadra quella che si chiama mentalità
vincente.
Simonelli non può sempre dire: Non guardiamo alla classifica! In
questo modo la squadra si rilassa, si sfalda, tanto sa che può
anche perdere.
Speriamo che quanto sopra faccia meditare la squadra e lo stesso Simonelli
il quale ha lobbligo e limpegno di far scendere in campo la
squadra con la mentalità di giocare sempre per vincere, proprio
guardando la classifica che poi è il risultato a cui si deve tendere
sempre. Egli è stato chiamato proprio per questo altrimenti potevano
andare bene anche i vari Pileggi.
Speriamo comunque che quella di Val di Sangro sia stata lultima
scellerataggine. Comunque Forza Benevento.
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
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