UN VERO
FARDELLO A CARICO DEI CITTADINI DEL SANNIO
Le
nostre strade provinciali: che disastro!
La politica
degli annunci, quella fatta con i più grandi progetti, dalle
opere da "libro dei sogni" a quelle che grossolanamente
sono definite "strategiche" si scontra con la realtà
quotidiana della viabilità provinciale.
Migliaia di chilometri di autentici tormenti per gli automobilisti.
Certo sono strade che a volte non sono mai state costruite, veri e
propri tratturi diventati strade provinciali semplicemente spalmando
un po di asfalto sulla carreggiata. Niente sistemazione del
piano viabile con una consistente massicciata e soprattutto nessuna
regimentazione delle acque.
Questo patrimonio importante di vie di comunicazioni appartiene alla
Rocca dei Rettori. Nel recente passato cerano i cantonieri ed
una certa somma di denaro necessaria per la manutenzione ordinaria
di ogni tratto di strada, ciò garantiva almeno una sicura circolazione
dei pedoni e degli automobilisti. Poi in conformità a progetti
si realizzavano opere più consistenti di sistemazione o ampliamenti
delle strade.
Di necessaria importanza, è da tutti riconosciuta ormai, la
funzione dei cantonieri che fungevano da vere e proprie sentinelle
del gran patrimonio stradale della provincia. Sono anni che la figura
del cantoniere è stata rimossa senza sostituirla con unaltra.
Ecco che si assiste al continuo ed inarrestabile declino delle condizioni
minime di sicurezza delle nostre strade. Buche nel piano viabile che
si aprono e restano per mesi senza che siano sistemate. E gli incolpevoli
automobilisti rovinano con le loro autovetture nelle strade "scassate",
con le buche che diventano veri e propri incubi in casi di pioggia.
Lacqua che inonda le nostre strade, senza la benché minima
presenza di cunette, che se presenti sono intasate, rappresenta un
ulteriore grave pericolo; infatti con lacqua le buche non sono
visibili è quindi frequente vedere file di automobili ferme
perché sono piombate nei fossi e nelle tante interruzioni delle
malridotte strade.
Il seguito è a tutti tristemente noto: la macchina, il motociclo
o lautocarro rotto, danni alle parti meccaniche o alle ruote,
a volte danni alle persone. Quindi chiamate ai vigili oppure ai carabinieri.
Attese snervanti, imprecazioni contro i soliti politici e gli amministratori
che da anni continuano a non vedere e soprattutto a non fare. Se va
tutto bene arrivano i vigili, verbalizzano, a volte giunge il carroattrezzi
oppure lamico che presta assistenza e fornisce solidarietà
perché magari ha già subito gli stessi danni. Giunge
poi il momento di rivolgersi al proprio legale. Attenzione a non sbagliare
in questo momento. Bisogna mettere in mora e poi denunciare la Provincia.
Inizia la procedura legale, citazioni, perizia tecnica, preventivi.
La Rocca dei Rettori ha la sua copertura assicurativa sui danni causati
dalla condizione delle strade. Si designano gli avvocati, tanto paga
sempre il cittadino!
Ma niente paura, il risarcimento danni è più che sicuro,
insieme ad una consistente somma per le spese legali. Giustizia è
fatta! Ma quanto costa questa mancanza di opere per la manutenzione
ordinaria? E per la mancanza di segnaletica?
Ma quanto costa questassoluta mancanza di programmazione. Prevedere
quello che ogni anno sistematicamente succede nelle nostre strade
è facile! Invece di pensare sempre e soltanto alle candidature,
agli equilibri politici, alle strutture satellitari, perché
la Provincia non presta più attenzione alle cosiddette "piccole
cose"?
Sono sicuro che con le strade provinciali più efficienti e
soprattutto evitando agli automobilisti di subire le peripezie descritte
si potrebbe giungere ad un sospirato progresso economico e sociale.
Evitando anche di pagare i tantissimi soldi per risarcimento danni,
perchè un giorno qualcuno potrebbe farli davvero questi conti
e scoprire tante altre cose. Ed allora sarebbero dolori!
Pietro
Di Lorenzo
A
partire da prossimo numero daremo vita ad una rubrica sui problemi
riguardanti la viabilità provinciale nel Sannio. Invitiamo,
pertanto i nostri lettori a segnalarci tutte i disservizi da loro
registrati.
Il nostro periodico, inoltre, si attiverà per offrire gratuitamente
la consulenza legale per quanti siano incorsi in incidenti provocati
dalla cattiva manutenzione delle strade provinciali.
PREMIO
"MARIA RANCATI" 2005
Assegnato
alla piccola Jessica La Rocca
È
Jessica La Rocca, classe V allistituto Comprensivo "Manzoni"
di Paduli, la vincitrice del concorso provinciale "Maria Rancati".
Riservato allalunno che abbia dato prova di particolare forza
danimo nellaffrontare le avversità quotidiane,
il "Rancati" consiste in una borsa di studio di 500 euro
istituita da Domenica Zanin.
La cerimonia di premiazione si terrà a Benevento il 22 Dicembre
presso lIstituto "Madre Orsola Mezzini" (Piccola Missione,
Contrada S. Liberatore).
"Jessica assolve i suoi impegni di scolara con grande senso di
responsabilità e dimostra voglia di fare e di vivere, nonostante
il precario stato di salute". Con questa motivazione il comitato
promotore, presieduto da Vincenzo Di Pinto ha conferito il "Rancati"
alla vincitrice di questa XXIII edizione.
A segnalare Jessica sono stati gli insegnanti Luigi Vessichelli, Marcella
Granfone, Giovanna Limongelli, Anna Maria Falbo e Massimo Ferravante.
A consegnare la borsa di studio sarà Domenica Zanin, che ogni
anno indice il concorso per ricordare la mamma e per onorare tutte
le mamme. Insieme a Di Pinto compongono il comitato promotore le insegnanti
Carla Miele, Letizia Repola, Maria Cosmetico e Lucia DellAquila.
Ancora una volta il "Rancati" si è svolto con il
patrocinio morale del CAM - Telefono Azzurro di Benevento.
Gerardo
Bovino