CALCIO

Speriamo nella Befana

Il Benevento riesce a complicarsi comunque e sempre la vita. Così come è già capitato in numerose altre occasioni acciuffa due pareggi a Teramo e al S.Colomba sul fischio finale… o quasi.
Se in Abruzzo i giocatori erano in trasferta al S. Colomba sette giorni dopo ritornavano a giocare davanti ai propri tifosi dopo circa un mese. Ma ancora una volta, al termine di una prestazione che definire scialba è il meno, il bottino è stato di un solo punto.
Ancora una volta al S. Colomba la squadra perde il bandolo della matassa, non riesce affatto a giocare e ad essere concreta, facendosi infilare dopo appena sette minuti dal centro della difesa.
Per il resto buio pesto (… una rima non cercata). Avrà tutte le attenuanti di questo mondo Di Costanzo, che si ritrovava con giocatori importanti, Colletto infortunato e Vanacore squalificato, in tribuna, ma alla fine ha dovuto fare i conti con la grossa disattenzione difensiva che l’ha messa sotto per 80 minuti, l’evanescenza di alcuni giocatori dediti più al funambolismo che al gioco del calcio. Qualche cambio, seppur azzeccato perché alla fine creava i presupposti per la punizione magistrale di Menolascina (Romano), sicuramente non era incidente ai fini del gioco e della sua costruzione, contribuivano ad aggiungere confusione a confusione. Alla fine scarno anche il tabellino della gara, se si eccettuano un paio di occasioni buone (il portiere fa parte della squadra), ma non buonissime.
Siamo oramai in dirittura d’arrivo di questa prima parte del campionato. Da queste colonne ho sostenuto che quello vero inizierà solo dopo la chiusura del calciomercato di gennaio, allorquando le squadre avranno un assetto definitivo e potranno esprime la loro potenzialità.
E’ pur vero che i giallorossi hanno lasciato sul terreno amico del S.Colomba quantomeno cinque punti, di converso è anche vero che ne hanno trovati tre o quattro in trasferta, ma le prestazioni casalinghe in definitiva sono più da play out che da play off.
C’è il rammarico di non aver capitalizzato al meglio questa prima fase del campionato, c’è il rammarico dei tanti punti persi, ma c’è anche la speranza (a questo punto direi certezza) di "buoni"rinforzi. Il Presidente Spatola, al quale posso fare un solo unico appunto: quello di guardare all’oggi, senza pensare al domani (in caso di "bucatura", gli scongiuri sono d’obbligo nel calcio, il rischio di "scomparire" sarà alla fine grandissimo) ha già ingaggiato tre nomi "buoni" Voria e Ricci dal Siena e Vanin dal Torino. Un colpo che potrebbe risolvere i problemi attuali del Benevento e dare un assetto definitivo in quelle parti del campo dove più vistose sono le lacune venute fuori in questo girone d’andata.
Vorrei chiudere, approfittando anche del periodo festivo, gemellando Benevento a Madrid e Manchester. Anche i tifosi giallorossi potranno inneggiare al loro Ronaldo (Vanin).
Si dirà che è un pò troppo, mi si accuserà di vaneggiare… ma il nostro è giovane e forte e crescerà…!! Spero.
Buon anno con la speranza che ritrovandoci al S. Colomba il 6 gennaio la buona e vecchia Befana porti quest’anno la calza… B…uona.

Pregi
giuseppe.presta3@tin.it


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

Rubrica di Massimiliano Micco

Spatola: uno smacco a tutti
i maggiorenti della città

Quasi mezzo campionato è andato e il Benevento " stuorto o muorto" —come si usa dire dalle nostre parti- sta là, a soli due punti dalla zona play off e non c’è che dire.
Nessuna sconfitta ancora è stata incassata in trasferta dopo, pensate bene!, otto gare giocate fuori dalle mura amiche. Quasi a dire che le mura amiche sono proprio… fuori città.
L’allusione è fin troppo evidente. A Benevento nessuno sembra volersi interessare delle cose calcistiche. Qui si è sempre pronti solo a criticare o ad aspettare che il nemico arrivi sulle acque del fiume.
Quasi quasi, sembra che si stiano tirando i piedi al Presidente Spatola.
I richiami di quest’ultimo, gli appelli a dare concretamente una mano alla maggiore squadra cittadina, restano nel vuoto.
Praticamente Spatola è stato lasciato solo. Nessun industriale, nessun commerciante, nessun professionista, nessun politico si è fatto avanti per affiancare, anche se solo moralmente, il massimo dirigente della squadra di calcio.
Eppure di politici che, in campagna elettorale, chiedono voto proprio ai tifosi ce ne sono tanti; eppure di industriali che sfruttano le risorse cittadine, casomai inquinando l’ambiente ce ne sono, eccome; eppure di professionisti che dicono di amare il calcio ce ne sono; eppure di imprenditori d’ avanguardia, assetati di… sogni di gloria ce ne sono…
Ma, ahimè, nessuno però si è mai fatto avanti e forse non ci sarà proprio nessuno.
Al contrario solo taluni club di tifosi stanno pensando seriamente di dare una mano a Spatola e noi gliene siamo grati.
Certamente Spatola avrebbe bisogno di un aiuto anche perché, mai come quest’anno, c’è la concreta possibilità di fare il tanto sospirato salto di categoria.
Gli sforzi del Presidente sono sotto gli occhi di tutti. Gli ultimi tre acquisti (Voria, Vanin e Riccio) sono tutti di qualità. Speriamo bene.
Ma soprattutto speriamo che il buon Gesù metta un po’ di buon senso nelle teste dei nostri concittadini che… contano (in tutti i sensi) e si avvicinino a Spatola. Ormai siamo a Natale ed è giunto il momento degli auguri.
Auguri a Spatola, auguri ai calciatori, allo staff medico e tecnico, ai tifosi e perché no a tutti i maggiorenti della città, con la speranza che si ravvedano. Buon natale a tutti da Massimiliano.


KARATE

Ancora un successo del
Sishin Kan Karate-Do

Storica affermazione per la scuola Seishin Kan Karate-Do Benevento al I° Campionato Mondiale di Karate per club, aperto a tutte le organizzazioni, svoltosi domenica 7 e lunedì 8 dicembre 2003 in Italia a Jesolo Lido (VE), presso il complesso polifunzionale per lo sport. Alla competizione, che ha visto la partecipazione di circa 1500 atleti in rappresentanza di diverse Nazioni soprattutto europee, erano presenti cinque componenti della squadra agonisti, guidata dal Direttore Tecnico Alfredo TESTA, e per tre di loro sono arrivati grandi risultati.
Sara Iscaro, già terza ai Campionati Italiani Juniores 2003, si è aggiudicata la vittoria ed il titolo iridato nella categoria Cadetti di kumite (combattimento) con inattesa facilità, tre a zero il risultato della finale che la porta ad ottenere il più grande risultato mai raggiunto da un’atleta nella breve storia della Seishin Kan Benevento.
Goglia Gabriella, alla sua seconda esperienza in assoluto per quanta riguarda le gare di combattimento, sorprende tutti e con una prestazione fatta soprattutto di grinta e determinazione conquista la finale nella categoria Esordienti perdendo con onore contro una avversaria più esperta. Il secondo posto in una competizione di tale importanza resta comunque un risultato fantastico.
Angelo Criscuoli, ancora una lieta sorpresa dalla categoria Seniores, giunge al terzo posto assoluto con una serie convincente di prestazioni. Il nostro atleta si ferma in semifinale, sconfitto da un fortissimo austriaco (che andrà poi a vincere il mondiale) che però riesce a trovare il punto vincente solo a venti secondi dalla fine del combattimento.
Da segnalare le eccellenti prestazioni, sempre nel kumite, degli atleti seniores Luca Tremonte e Andrea Criscuoli, entrambi giunti ai quarti di finale nelle rispettive categorie di peso.
La classifica Mondiale per club ha premiato, al primo posto, il Karate Club Belgrado ma la scuola Seishin Kan Karate-Do Benevento ha conquistato un prestigioso quarto posto assoluto davanti alle squadre inglesi, olandesi, russe, tedesche solo per citare le più blasonate. Un risultato senza dubbio inatteso,ma di eccezionale rilievo, che va ad aggiungersi al fresco quarto posto ottenuto nella classifica Federale Nazionale del 2003 per Società Sportive e che premia il gran lavoro svolto in questi ultimi due anni di attività agonistica.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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