PIETRELCINA
Il
Presepe Vivente 2003
Come succede
ormai da molti anni, nei soliti giorni del 27, 28 e 29, del mese di
dicembre del 2003, le strade di Pietrelcina si riempiranno di migliaia
di turisti venuti per assistere alla XVII edizione della tradizionale
manifestazione natalizia del Presepe Vivente.
Il rione antico di Pietrelcina, denominato "Castello", dove
Padre Pio ha vissuto per molto tempo, viene trasformato in un autentico
presepe con tanto di pastori, soldati, re magi, bambinello, pecore,
bue ed asinello in carne ed ossa. E una manifestazione molto
piacevole che in tutti questi anni, ha conquistato il cuore di migliaia
e migliaia di turisti provenienti da tutta Italia ed anche da qualche
paese dell Europa.
Circa duecento sono gli attori, non professionisti, che ogni anno
si offrono volontari e che nella maggior parte dei casi sono tutti
originari di Pietrelcina. Donne, anziani, bambini, uomini e tanti
ragazzi, prendono posto, in queste tre serate nelle scene loro assegnate,
dai responsabili del presepe, sopportando il gelo tipico del periodo
natalizio, recitando le proprie parti. Girando per il presepe, in
un percorso guidato, si può assistere alle classiche scene
come quella dei re magi che festeggiano la venuta del Signore, quella
dei soldati romani che corazzati ed armati fino ai denti catturano
poveri evasori di tasse ed impongono la legge dell antica Roma,
quella tenera e commovente del piccolo Gesù, che riscaldato
da un vero bue ed un vero asinello dorme tra le braccia dei suoi veri
genitori, alias Giuseppe e Maria. Da considerare la parte di Gesù
è sempre interpretata dallultimo nato del Comune di Pietrelcina.
Ci sono anche altre scene molto caratteristiche e suggestive che vengono
meravigliosamente rappresentate da attori amatoriali impegnati nellevento.
Una scena molto bella è quella del "Larghetto del Principe"
dove si tiene un banchetto in occasione del matrimonio del principe
e dove tutti i commensali, ballano attorno ad un fuoco in onore degli
sposi; troviamo un vasaio sempre intento a produrre splendidi vasi
in argilla; troviamo un fabbro che realmente lavora il ferro con strumenti
antichi; troviamo un antico frantoio che macina le olive secondo antiche
tradizioni; la corte di Erode scintillante nei suoi drappi dai colori
vivaci, nel suo oro sfavillante, nelle sue leggiadre ballerine, e
nell abbondanza di cibi e vini; i profeti che incantano il pubblico
narrando la venuta del Signore all interno del tempio, o meglio
della chiesa di S.Anna ove P.Pio venne battezzato.
Il tutto è organizzato dai Giovani dell Azione Cattolica
e della Gi.Fra con il patrocinio dell Amministrazione Comunale.
Per ottenere altre informazioni vi consiglio di collegarvi al siti
internet www.pietrelcina.com/presepev.htm o al sito www.pietrelcinaweb.net
.
Intendo, in conclusione, sottolineare limpegno di molti volontari,
tra organizzatori, costruttori delle scene, attori, che ogni anno
regalano tre fantastiche e magiche serate ed a voi gentili lettori
non mi rimane che invitarvi a trascorrere questa esperienza piacevolmente
unica.
Italo
Antonino
www.pietrelcinaweb.net
TORRECUSO
Occorrono
nuove strategie
È
certo singolare che la stampa sannita sia sempre così attenta
a pubblicare le "riflessioni" di alcuni politici di Torrecuso,
ormai periferici, e non dedichi attenzione ad avvenimenti politici
ben più gravi ed emblematici. Anzi tali pubblicazioni non consentono
repliche o confronti. La realtà è che nella stampa locale
i profili politici di vecchi personaggi fanno spesso premio su quelli
più propriamente "emergenti", così che sembrano
maggiormente interessare allopinione pubblica più le
"riflessioni" di un sindaco che i veri e gravi problemi
di un paese. La politica a Torrecuso si muove così tra significative
polemiche tra consiglieri, tra disaffezione della gente comune verso
le cose amministrative, il frequente rifiuto di alcuni consiglieri
dobbedienza al sindaco, la crisi, la rigidità e talvolta
larretratezza dello strumento istituzionale del consiglio comunale
stesso.
È questa dunque la corretta dimensione per interpretare lopinione
espressa da autorevoli esponenti della politica torrecusana rimasti
per anni nel dimenticatoio. Per anni sono rimasti nellombra,
fuori dalle giunte, ma tradizionalmente presenti nel cuore del potere
pubblico. Le loro parole e la loro politica sono ben più alte,
da un lato rivendicano il primato delletica sulla politica e
sui partiti, dallaltra vogliono esprimere una preoccupazione,
condivisa da molti, che in sostanza anche dopo le prossime elezioni
amministrative di primavera tutto rimarrà sotto il controllo
del sindaco uscente Mortaruolo.
Si tratta in definitiva di elezioni "locali" nulla a che
vedere con questo o quel partito, Mortaruolo quindi si ritroverà
un incontrollato e incontrollabile regista della vita amministrativa
di Torrecuso. Va però ricordato che qualcosa si è mosso
in questi ultimi mesi, il livello di conoscenza e di coscienza collettiva
si è elevato, grazie anche a un apporto più largo ed
intelligente di una gran parte dei cittadini. Le due testate giornalistiche
locali, ad esempio, sono state più volte oggetto di commento
oltre che di semplice cronaca. Liniziativa, appassionata ed
insistente di varie pubblicazioni è venuta dai rappresentanti
dei diversi movimenti, è riuscita a tenere vigile la coscienza
della gente comune sollecitando la loro attenzione. La strada da percorrere
è ancora lunga e le elezioni sono vicine.
Non si è ancora formato un nuovo e diverso modo di intendere
la politica. Occorre tener conto, col realismo, delle difficoltà
vecchie e nuove che unamministrazione incontra giorno per giorno.
Cè bisogno di persone e di strategie che confluiscano
in un progetto capace di toccare ogni aspetto delle questioni che
sorgeranno col tempo. È un impegno, ma soprattutto un dovere
che ognuno dia il suo contributo politico, culturale e professionale,
senza mai mostrarsi sensibile alle lusinghe del potere.
Carmine
Pannella
S.GIORGIO
DEL SANNIO
La
ditta "Nardone Martino"
condannata per inquinamento
Il Giudice
monocratico Sergio Pezza del Tribunale di Benevento ha condannato
il sig. Martino Nardone titolare dellomonima ditta di San Giorgio
del Sannio per violazione del decreto Ronchi in materia di gestione
rifiuti. La ditta gestiva un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi
e non pericolosi in locali a piano terra e allaperto del condominio
in via Appia del comune sannita. Dai campionamenti effettuati dallArpac
su esposto del WWF sono risultate presenti anche quantità di
amianto, lana di vetro e lana di roccia, tutte fibre altamente nocive
che provocano irritazioni e sono provati agenti cancerogeni. Il procedimento
penale è stato seguito dal pm Francesco De Falco, che in seguito
alle numerose denunce dei condomini affiancate successivamente dal
WWF, ha predisposto il rinvio a giudizio delle attività della
ditta. Le sanzioni erogate dal tribunale sono: quattro mesi di arresto
per il titolare della ditta, 2000 euro di ammenda e il pagamento delle
spese processuali. In più la sentenza dispone che Nardone risarcisca
il danno ambientale al Comune di San Giorgio del Sannio, sostituito
dal WWF rappresentato dallAvv. Maurizio Balletta nonché
il risarcimento morale ed esistenziale in favore di tutto il condominio
di via Appia per conseguente deprezzamento degli immobili.
A San Giorgio i residui delle lavorazioni sono stati lasciati esposti
per lunghi periodi nel piazzale sede della ditta, forse mettendo a
repentaglio la salute gli abitanti degli edifici circostanti, che
si trovano a pochi metri dallo stabilimento.
Adolfo
Biele
AMOROSI
Sistema
bibliotecario intercomunale
Il Comune
di Amorosi ha aderito alla proposta avanzata dal Comune di Cusano
Mutri per listituzione di un Sistema Bibliotecario finalizzato
a rendere un servizio migliore, al potenziale bacino di utenza, in
termini di organizzazione, condivisione e fruizione del patrimonio
bibliografico territoriale. Gli altri Comuni coinvolti nelliniziativa,
sono Castelvenere, Cerreto Sannita, Faicchio, Guardia Sanframondi,
Pietraroja, Puglianello, San Salvatore Telesino, San Lorenzello, San
Lorenzo Maggiore, San Lupo, Solopaca e Telese Terme.