PONTELANDOLFO
La propria dignità di popolo
con la fierezza dei nostri antenati
L’hegeliano aforisma che recita ”Nulla di grande è stato mai fatto nel mondo, senza la passione” ci sorregge nelle nostre riflessioni sulle condizioni sociali e civiche della nostra comunità. Nel constatare una sorta di immobilismo generale, preferiamo percorrere gli itinerari del cuore, le strade delle passioni come lo studio e le ricerche intorno ai nostri antenati. Mano a mano che ci addentriamo, scopriamo sempre nuove cose, che pur consegnate alla storia, alla fine ci appartengono ma che preferiamo ignorare.
La letteratura storica descrive la fierezza, il coraggio e la forza indomabile dei nostri antenati sanniti, che pur praticando la polverizzazione territoriale in tribù, con la Primavera sacra, finivano per unirsi in concordia, rispetto ad un pericolo che minacciasse pure uno soltanto dei tasselli di quella rete territoriale intessuta. Non è il caso di evocare episodi storici, ma richiamare lo spirito che animava quelle popolazioni che prima di noi, abitavano i nostri territori quello lo dobbiamo fare, per trovare un valido riferimento e reagire a questo torpore.
Non dobbiamo rinchiuderci in un localismo anacronistico e poco utile nella modernità in cui siamo arrivati. Ma è pur vero che questa globalizzazione esige dei valori, dei punti saldi ai quali ancorarsi, per non sentirsi inutili, indifferenti e dei numeri rispetto ad un’umanità che ha dimenticato il suo ruolo di esseri umani. Si sta perdendo il gusto della vita per rincorrere sogni di avidità; si sta perdendo il senso del tempo che non scorre più, ma viaggia a velocità supersoniche.
Ci domandiamo quali ricordi potranno restarci e quale memoria consegneremo al nostro futuro e a quello dei nostri figli? Il progresso e le comodità oggi ci sono, ma non dobbiamo rinunciare a quello che ci ha portato sin qui. Non dobbiamo essere schiavi della tecnologia, ma solo fruitori della stessa. Protagonisti e non strumenti di quella.
In altre parole, per scendere nel concreto: se abbiamo delle risorse e per sfruttarle ci sono strumenti che il progresso e la tecnologia ci mettono a disposizione, dobbiamo utilizzarli per rendere migliore la nostra vita. Le implicazioni e le problematiche si intersecano, si miscelano ma alla fine il risultato sembra andare in un’unica direzione.
Prendiamo l’avvento del digitale terrestre, che ha allargato le occasioni di fruibilità televisiva e ci tiene collegati con il mondo. Poi scopriamo che non abbiamo ancora l’ADSL, per una paradossale e contraddittoria scelta del gestore della rete telefonica. La nostra a questa mancanza è stata una reazione sterile e alla fine inutile. Non ce l’abbiamo, mentre paesi nel nostro intorno ce l’hanno già e da un bel po’. Si è vero ci difendiamo con le compagnie telefoniche con cellulari e chiavette varie, ma perché lasciarsi scivolare questi soprusi?
Sentiamo i telegiornali regionali e abbiamo la conferma di come veniamo percepiti. Addirittura le previsioni metereologiche, che ci definiscono laconicamente entroterra e che se piove o c’è il sole,non interessa a nessuno; vale solo ciò che fa lungo le coste.
A breve andremo a votare per le elezioni Regionali, avremo i nostri rappresentanti in numero sempre irrilevante e senza incisività. Diciamoceli pure, senza infingimenti, i sentimenti che ci animano sono quelli di ricreare il vecchio Sannio, magari anche Molisannio, almeno siamo con la nostra vera gente e potremo reagire in modo concorde alle varie fasi della vita.
Riscopriamo la dignità, la fierezza e l’orgoglio della nostra gente, facendoci rispettare per quello che siamo. E’una vera e propria questione culturale, più che meridionale.
Nicola De Michele
AGRITURISMO NEL SANNIO
A San Lupo c'è "L'Oliveto"
L’agriturismo “L’Oliveto” si trova a San Lupo, in contrada Campopiano, lungo una stradina che si dirama dalla strada statale 87, subito dopo il centro abitato.
I menù dell’azienda sono tutti improntati a un tipo di cucina contadina, semplice ed essenziale, dove l’olio di San Lupo – il migliore extravergine d’oliva della Campania - insaporisce i piatti e mette d’accordo tutti, anche i palati più esigenti.
L’edificio, in pietra, ha una capienza di 50 posti, mentre le camere sono quattro per un totale di otto posti letto.
Le tariffe alloggio – per quanto riguarda la ricettività – sono di 20 euro a persona per pernottamento e colazione, 30 euro per la mezza pensione e 40 euro per la pensione completa.
Con pochi euro è quindi possibile godersi una vacanza all’insegna della tranquillità e del riposo, non senza la possibilità di svagarsi, partecipando alle attività ricreative e formative che offre l’azienda. Tra queste vanno menzionate le escursioni a piedi o in mountain bike e la visita al centro storico di San Lupo, definito da Francesco Flora, il “balcone del Sannio”.
Il parco giochi per i bambini e una zona attrezzata per camper e tenda completano l’offerta ricettiva dell’azienda.
Il giudizio complessivo è sicuramente positivo.
L’agriturismo “L’Oliveto”, di Guerrera Maria è aperto tutto l’anno e riceve solo su prenotazione.
Rosario Longo
SOLOPACA
Primo anniversario della Misericordia
I volontari della Misericordia di Solopaca festeggiano il primo anno di attività. Il gruppo, composto da una quarantina di persone di tutte le categorie sociali, si cimenta ogni giorno con la novità di una esperienza ad alto valore sociale ed umano.
Il sodalizio, in così poco tempo, può già vantare : la esecuzione di oltre un centinaio di trasporti protetti di infermi, lo svolgimento di un corso di formazione BLS (primo soccorso sanitario), il concorso con due squadre di volontari all’emergenza in zona terremotata di Abruzzo, la frequenza a diversi percorsi formativi nel settore organizzativo del volontariato e qualificazione sanitaria. In particolare si segnala la prospettiva di dar vita ad un nucleo di volontari formati al soccorso nell’ambito di competenza della Protezione Civile in coordinamento con le istituzioni locali.
A questo fine alcuni volontari stanno seguendo un corso per acquisire la preparazione di base necessaria.
Durante questo primo periodo la Misericordia si è alimentata unicamente con i contributi che i cittadini devolvono al sodalizio come Soci Sostenitori.
I volontari affrontano con serietà, impegno e competenza il compito di soccorritore. Lo sanno coloro i quali hanno già usufruito dei servizi del sodalizio; lo sanno le case di riposo alle quali viene riservato un occhio di riguardo per la tipologia dei soggetti assistiti; lo sanno quei cittadini che hanno potuto godere del servizio anche gratuitamente.
Alberta Spezzaferro
PUGLIANELLO
VIII edizione d’«A’ fest’ du puorc»
Il Centro Studi Puglianello continua nella sua azione di valorizazione del territorio attrverso la promozione e l’organizzazione di eventi culturali, in particolare ”A’ Fest’ du puorc’ ”. L’iniziativa, che è ormai alla VIII° Edizione, si propone come un grande momento di aggregazione, dove la partecipazione corale della gente diventa un abbraccio in festa di tutta la comunità. Ancor oggi, ma ormai la cosa va scemando, l’uccisione del maiale nella cultura contadina rappresenta un’occasione di festa per parenti, commari, compari, vicini di casa, di lauti pranzi e grandi bevute di vino, in cui il vero protagonista rimane, anche dopo morto, il porco.
Recuperare la tradizione di questi momenti, valorizzare la cultura contadina, rinnovare l’essenza di solidarietà che l’evento porta dentro, rievocare l’emozione del momento festoso è quanto il Centro Studi Puglianello cerca con ogni sforzo di affermare, oltre alla valorizzazione delle produzioni di nicchia, la tutela della salute e l’educazione alimentare.
Gli ingredienti di questa festa dedicata al maiale, di straordinaria suggestione socializzante, sono da un lato gli stuzzicanti appuntamenti a tavola, dall’altro i momenti di riflessione sulla crescita culturale del territorio.
Il momento enogastronomico è il frutto di una attenta selezione dei prodotti: la carne di maiale utilizzata non proviene dall’allevamento industriale, ma è un prodotto tratto dall’allevamento domestico, come nei migliori piatti della tradizione gastronomica contadina.
La festa è ormai diventata una straordinaria realtà.
Puglianello offre al territorio campano e non solo, l’opportunità di rivivere la magia di un momento festoso, dove diventa protagonista la cultura contadina fatta di luci ed ombre, ma sempre e comunque autentica e capace di interpretare l’eccellenza dei tempi.
L’allevamento del maiale è, infatti, una delle rare usanze che il mondo contadino continua a custodire gelosamente, che resiste al tempo nonostante la vita rurale abbia subito profonde modificazioni. A Puglianello, allevando in maniera genuina i maiali impiegati per l’offerta gastronomica di questa manifestazione, si vuole dare forza ad una tradizione che oggi è sempre più apprezzata.
Da alcuni anni la festa si sta misurando con la promozione di straordinarie eccellenze territoriali….la proposta gastronomica di giovani chef che investono il loro talento sul nostro territorio.
Dopo l’esperienåza dello scorso anno che ha visto il coinvolgimento del ristorante “Il foro dei Baroni”, presidio protagonista dello scenario gastronomico campano, e del suo chef Raffaele D’addio, con una giornata di studio con esperti e stampa specializzata sulla gastronomia a base di maiale ….per la circostanza Raffaele D’addio presentò il suo “Elogio al maiale”, quest’anno l’organizzazione ha voluto allargare i suoi orizzonti, coinvolgendo altri giovani affermati maestri della cucina del territorio campano, sempre per una proposta enogastronomica riferita alla cucina del maiale.
Una festa giovane alla ricerca delle radici culturali del proprio territorio non poteva, poi, che dedicare ai giovani il momento culturale. Spazio alle giovani generazioni , in particolare agli alunni della scuola dell’obbligo degli Istituti Comprensivi di Amorosi e Faicchio, che raggruppa le scuole di Amorosi, Puglianello, Melizzano e Faicchio attraverso un concorso scientifico letterario. Il concorso che ha come tema “Il maiale nell’alimentazione”, vuole mettere a fuoco le possibilità di una corretta alimentazione attraverso il recupero di elementi nutrizionali di rilevante interesse, come il maiale. I lavori presentati saranno proposti ed analizzati in un incontro con esperti sabato 6 febbraio presso la sala consiliare del Comune di Puglianello.