CALCIO
Continua
lavanzata giallorossa
Il Benevento
fa lenplain nelle due partite che analizziamo in questo numero.
Lanciano prima e Taranto poi le "vittime" quasi predestinate
per una squadra dal gioco non troppo appariscente, talvolta spettacolare,
ma sempre concreto.
A Lanciano la squadra non si esalta più di tanto, ma di fronte
ad un "mare" di tifosi riesce ad agguantare il risultato pieno
proprio in chiusura di gara grazie ad una rete di Statela.
Sette giorni dopo invece a Benevento la squadra parte col piede giusto
e dopo poco meno di dieci minuti è già in vantaggio grazie
ad una rete di Castaldo che raccoglie una palla respinta male da Nardi,
portiere del Taranto, e con il più classico dei tap in mette in
rete.
Ci si aspettava una goleada, ma invece dopo alcune occasioni mancate,
i giocatori rallentano. Al rientro in campo nel secondo tempo Clemente
e compagni lasciano liniziativa in mano ai pugliesi per buoni venti
minuti. Fortunatamente non riescono a concretizzare questa supremazia,
tantè che addirittura vanno in "bambola" con un
tourbillon di Palermo che insacca la seconda rete. Per i ragazzi di Stringara
diventa notte fonda anche se comunque seppur in confusione cercano di
raddrizzare la gara. Ma alla fine sul gabellino finisce addirittura una
clamorosa traversa colpita da un ottimo Carcione. Lultimo arrivato
della serie dopo una discesa a centro campo conclude con un tiro micidiale
che va a stamparsi sulla traversa e finisce fuori.
Cinica potrebbe definirsi questa gara del Benevento. Ma se arrivano i
punti cè da fare i conti anche con un gioco che non riesce
ad esaltare gli avanti. Poche le azioni corali, molto spesso lanci sbagliati
di misura e con qualche incongruenza tattica che bisognerà limare.
Clemente e lo stesso Castaldo non sono prime punte e questo è risaputo
ed allora perché non provare magari un albero (Natale è
finito lo so) sfruttando la presenza in panchina di Evacuo. Non credo
che un bomber di serie B, colpo di mercato a luglio, possa starsene in
panchina per una intera partita e sostituire poi uno dei due. Viene da
un bruttissimo infortunio, fortunatamente risolto in ottimo modo, ed allora
bisogna recuperarlo in pieno, anche perché è, come suol
dirsi, "il valore aggiunto "di questa squadra: un 4-3-2-1 potrebbe
essere una splendida realtà di questo campionato e la novità
in assoluto per il girone di ritorno. Il Milan riesce a fare risultati
ed esaltare il suo pluripresidente con quel po po di gente
in campo, il Benevento potrebbe far esplodere i suoi mortaretti in modo
dirompente.
Provare per credere diceva un venditore di comodini!
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
FERRARI HA
PRESENTATO LA MONOPOSTO F1 PER IL 2009
Nuova
F60: larma della riscossa
Lunedì
12 gennaio, tramite il proprio sito internet e sul circuito del Mugello,
la Ferrari ha presentato ufficialmente la sua monoposto che parteciperà
al campionato F1 2009: la F60. Questo nome insolito celebra le sessanta
partecipazioni consecutive della casa italiana al campionato di massima
categoria.
La nuova "creatura" del cavallino rampante è frutto soprattutto
delle grandi novità del regolamento 2009. Rispetto alla F2008,
infatti, presenta differenze sostanziali, tanto da sembrare una "formula
3", come ha dichiarato il pilota ferrarista Felipe Massa durante
la presentazione.
La F60, quindi, è dotata del KERS (Kinetic energy recovery system),
il nuovo sistema di recupero dellenergia cinetica. Questa soluzione
è paragonabile, per funzionamento, ad una dinamo elettrica con
batteria. Durate le fasi di movimento passivo (rallentamento) il dispositivo
immagazzina lenergia cinetica inerziale mentre, durante le fasi
di movimento attivo (accelerazione), il pilota può usufruire, per
circa 6 secondi, dellenergia immagazzinata (massimo 78 CV) attraverso
lo stesso dispositivo che funzionerà come un motore elettrico aggiuntivo.
Laerodinamica è stata oggetto di importanti cambiamenti.
Sono state vietate appendici varie, sfoghi e carenature sulle sospensioni.
Lala anteriore é più larga ed è regolabile
dallabitacolo. Lala posteriore, invece, è più
stretta ed alta.
Altra novità importante è la reintroduzione degli pneumatici
slick (superficie omogenea). Pochi piloti attivi conoscono il comportamento
di tali pneumatici (vietati dal 1998) ma la Ferrari dispone dei più
esperti: Schumacher ed il collaudatore Badoer. Il propulsore della F60
è sempre un V8 da 2398 cc in alluminio, erogante una potenza massima
stimata superiore ai 750 CV, abbinato ad un cambio sequenziale a 7 rapporti.
Oggetto di leggeri aggiornamenti sono stati anche il telaio in fibra di
carbonio, il sistema di raffreddamento, le sospensioni, i freni Brembo
e lelettronica Magneti Marelli e gli specchi retrovisori. La vettura
pesa 605 Kg (pilota e liquidi compresi).
I vertici della Scuderia Ferrari, piloti compresi, si dichiarano fiduciosi
e motivati come sempre. Il direttore sportivo Domenicali ha però
evidenziato come il KERS sia "in antitesi con la politica di riduzione
costi", essendo costoso e complesso nel suo sviluppo oltre che di
basso rendimento.
LItalia, quindi, scende ancora una volta in campo attraverso uno
dei suoi prodotti migliori. Certamente la Ferrari potrà contare
sul sostegno orgoglioso di (quasi) tutti gli italiani durante quello che
si annuncia un campionato molto difficile. La F60, comunque, è
un simbolo di fiducia nel futuro e di voglia riscatto, fattori preziosi
per superare questo periodo di crisi generale.
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