CALCIO
Si
riaccende la speranza
Per il Benevento
la trasferta ed il pareggio a Monte San Savino contro la seconda in classifica
ha portato bene.
La squadra sette giorni prima aveva ritrovato seppur con qualche difficoltà
la vittoria sul terreno amico del Santa Colomba; vittoria che mancava
dallincontro con il Gubbio in notturna. Da allora lo Stadio cittadino
era stato un vero tabù per i giallorossi che solo il 15 gennaio
sono riusciti a sfatarlo contro il Bellaria.
E contro i romagnoli Gabetta aveva dovuto inventarsi una difesa priva
di Cagnale e Tangorra squalificati, Tanghai con la sua nazionale (il Togo)
impegnato in Coppa dAfrica e nel corso della gara aveva dovuto fare
a meno per infortunio anche di Palermo.
La vittoria ritrovata alle fine faceva tornare un po di sereno nellambiente
che così galvanizzato si è preparato al meglio per la delicata
trasferta in terra di Toscana.
Circa quattrocento i tifosi al seguito, molte le speranze per un risultato
utile che è arrivato grazie soprattutto ad un sorprendente Mordenti,
eroe a cinque stelle. Il portierone giallorosso nel corso della gara riusciva
a neutralizzare un rigore, che poteva dare la svolta, in negativo, alla
gara, e si esibiva poi in altre parate che inchiodavano il risultato sulla
parità iniziale.
Cè anche da ricordare un legno della porta avversaria colpito
da Pinamonte che poteva dare la vittoria ai sanniti.
Ma alla fine tutti contenti e felici anche perché i toscani si
ritrovavano di nuovo in testa alla classifica ed i giallorossi riducevano
di due punti, portandoli a tre, lo svantaggio proprio dalla vetta.
La sconfitta della capolista Cavese a Reggio Emilia poneva fine al tentativo
di fuga dei cugini campani e rimetteva in corsa Cagnale e compagni.
In tutto questo cè da sottolineare il ritorno in giallorosso
di Imbriani. Un ritorno voluto quasi a "furor" di popolo (anche
giornalisticamente scrivendo e
parlando) e che alla fine potrà
ritornare utile alleconomia della squadra poiché il ceppalonese
è comunque atleta di esperienza.
Sul mercato lo staff giallorosso non dovrebbe operare tagli alla rosa
di prima squadra se non "piazzare" qualche esubero tecnico.
Ma questo si sa è unoperazione non facile.
In chiusura una annotazione amara per una vicenda amara. La dichiarazione
di fallimento dello Sporting arrivata la scorsa settimana e decretata
dal Tribunale. Una vicenda che fa finire in malo modo lavventura
Spatola anche tra i dilettanti, poiché il presidente aveva tentato
anche la via della "ripartenza" agonistica.
Si dirà che causa di quel crac è stata tutta la vicenda
estiva del 2005 giallorosso. Ma quei "soldi racimolati sulla carta"
non sarebbero comunque bastati per continuare lavventura in C1.
Alla fine seppur con una retrocessione dufficio il Benevento si
ritrova con una situazione economica accettabile, con un campionato di
vertice che, con un po di concentrazione maggiore, un po di
fortuna in più (soprattutto nelle decisioni arbitrali) potrebbe
essere vinto senza passare per le "forche caudine" dei play
off.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Benevento
come il
Real Madrid
Dopo il girone
di andata i tifosi beneventani sembravano increduli, contenti e
invincibili. La squadra girava che era un piacere andando anche al di
là di ogni più rosea aspettativa.
Le vicende estive, negative, note a tutte erano state superate dun
sol colpo.
La stessa squadra raffazzonata in tutta fretta e alla men peggio era partita
con il piede giusto, con determinazione e spirito di sacrificio.
Tutta la tifoseria appariva tuttavia un po scettica, pensando da
un momento allaltro ad un crollo sotto certi aspetti anche prevedibile,
data la mancaza di adeguata preparazione estiva, la fretta, la novità,
linesperienza della stessa nuova società. Ma così
non è stato. I giocatori diretti dallo sconosciuto mister Gabetta
continuavano nei miracoli tanto che il Benevento veniva paragonato al
Real Madrid.
Poi alla fine del girone dandata, quando me te laspettavi,
il crollo.
Le altre squadre si erano intanto rafforzate, riprese, e così abbiamo
assistito alla scalata della Cavese e alla inaspettata continuità
del Sansovino.
Ora tutti siamo frastornati. Non sappiamo più di che pasta è
fatto il Benevento. Saprà reagire? I nuovi acquisti saranno in
grado di risvegliare gli antichi furori? Imbriani, purosangue sannita,
saprà dare la scossa allambiente?
Certo, anche dopo il ritorno alla vittoria con il Bellaria, siamo ancora
frastornati ed increduli e le presenze allo stadio S Colomba sono diminuite
sensilbilmente.
Ed allora forza, ci vuole forza e coraggio da parte dei calciatori per
riportare quellentusiasmo da
Real Madrid.
Forza Benevento, la Cavese non può farci paura!
RICEVIAMO
E PUBBLICHIAMO
Anche
il Subbuteo è uno sport
Salve,
io sono un grande appassionato, nonchè praticante, di Subbuteo
e abito a Telese Terme. Nonostante la mia giovane età, ho avuta
la fortuna di conoscere questo "mondo" prima che scomparisse
dagli scaffali dei negozi di giocatolli, sopraffatto dalle nuove tecnologie
che per quanto realistiche e avveniristiche non potranno mai fornire quelle
emozioni che solo il panno verde è in grado di dare. Eppure, sebbene
si possa pensare il contrario, il Subbuteo non è morto ma anzi
sta vivendo una sua seconda giovinezza. Io faccio parte di quella schiera
che ancora crede nelle opportunità che questo sport (perchè
è tale... nel giro di un paio di anni dovrebbe entrare nel CONI)
può offrire, nei momenti di socializzazione e aggregazione che
una giornata passata con la playstation non può offrire. Esiste
una federazione www.fisct.it (federazione italiana) www.fistf.com (federazione
internazionale), tornei, campionati italiani, europei, mondiali. Esistono
club che raccolgono tutti i "praticanti", me compreso che faccio
parte del CCT Napoli 2000, la maggior realtà subbuteistica per
quanto riguarda lattenzione rivolta ai ragazzi. Esiste un forum
che raccoglie tutta la voce del popolo del Calcio da Tavolo www.subbuteoforum.it
(la denominazione sportiva del Subbuteo...). Questi Club di Calcio da
Tavolo che coprono tutta Italia, ma... premetto che io sono di Napoli,
quella lì è la mia realtà e mi trovo spesso da quelle
parti. Nel capoluogo campano esistono ben 4 club, 1 ad Anacapri, 1 a Sessa
Aurunca (CE)... possibile che a Benevento non ci sia niente di tutto questo?
Questa è la mia richiesta... far si, attraverso le pagine di questo
periodico, che si venga a conoscenza dellesistenza di tutto questo.
Perchè sono convinto che si possa risvegliare lamore nei
confronti di questo gioco, basta un pò di informazione perchè
qualche vecchio innamorato rispolveri dalla soffitta vecchi ricordi e,
insieme, fondare un club anche qui a Benevento. Forse sarò un folle
ma, come molti giovani, sono un pò idealista... e credo che un
sogno vada coltivato, no?
Spero che mi concederete un pò di spazio... se vi servono altre
informazioni sono a vostra completa disposizione e spero che anche voi
avete provato le emozioni che solo quel mitico panno verde sa dare...
Grazie.
Mario Frittelli
mfrittelli@frimedia.it
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