PIETRELCINA: CONVEGNO DELLA CONFAGRICOLTURA

Contadini: moderni imprenditori
o soltanto nuovi pensionati?

Si è svolto a Pietrelcina un interessante convegno della Confagricoltura di Benevento sulla riforma della Politica Agricola Comunitaria, relativamente alle produzioni olivicole e tabacchicole, dal titolo "Moderni imprenditori o nuovi pensionati?"
"La riforma della PAC —ha detto il presidente della Confagricoltura Postiglione Coppola- ha introdotto un nuovo sistema di pagamento unico per azienda (aiuti al reddito) ed ha separato gli aiuti dalla produzione (disaccoppiamento). Pertanto, le due principali novità della riforma della politica agricola comune si basano sul disaccoppiamento del sostegno diretto ai produttori (separazione tra aiuti e produzione) e sull’introduzione del regime del pagamento unico." "Mentre in precedenza la PAC si fondava su una serie di aiuti diretti connessi alla superficie, alla produzione o al numero di capi di bestiame —continua Postiglione- con l’introduzione del disaccoppiamento, gli aiuti vengono versati ai produttori in modo assolutamente indipendente dal tipo di produzione".
"Il pagamento unico è un aiuto al reddito agricolo, un pagamento annuale calcolato tenendo conto dei diritti attribuiti agli agricoltori in base al periodo di riferimento 2000-2002. Scopo principale di tale pagamento è garantire una maggiore stabilità dei redditi degli agricoltori, i quali —aggiunge Postiglione- possono decidere che cosa intendono produrre senza perdere gli aiuti, adattando l’offerta alla domanda. Tutti gli agricoltori potranno esigere pagamenti diretti indipendentemente dalla produzione, ma tali pagamenti potranno essere erogati a condizione che l’agricoltore mantenga le proprie terre in buone condizioni agronomiche e rispetti le norme in materia di sanità pubblica, di salute delle piante e degli animali, di ambiente e benessere degli animali (ecocondizionalità)".


BUCCIANO

Il Calendario 2006

Anche quest’anno l’associazione "’N’ata Storia", ha realizzato un calendario dedicato agli emigrati buccianesi nel mondo, riportando alla luce anche se in forma sintetica vicende ad essi legate che appartengono al passato prossimo o remoto. Una lodevole iniziativa che, partendo dalla fotografia cerca di ripercorrere le tappe più significative della comunità buccianese.


TELESE TERME: PROTESTANO GLI STUDENTI DEL LICEO SCIENTIFICO

Basta con la bicocca… andiamo alla Rocca

Una delegazione di alunni del liceo scientifico di Telese Terme, accompagnati dal Sindaco sindaco della cittadina telesina, dopo un viaggio in treno, è stata ricevuta dal Presidente della Provincia di Benevento On. Carmine Nardone.
I ragazzi hanno lamentato l’insufficienza dei locali che ospitano la loro scuola e la pericolosità degli stessi; i locali ospitano un numero esorbitante di alunni, sia del liceo scientifico sia del classico e non sono conformi alle norme dettate dalla legge 626.
Il presidente Nardone, come sempre attento e sensibile ai problemi dei giovani, ha assicurato il suo interessamento affinché i locali siano resi sicuri e agibili e che, in un breve lasso di tempo, dettato dalle esigenze burocratiche, si provvederà alla realizzazione di una sede più idonea.

L.L.M.


DEGUSTAZIONI AMIRA: AGLIANICO IRPINIA IGT 2003

Primi: Di Prisco e Molettieri

Il tema dell’ultima degustazione Amira sezione di Paestum è stato: Aglianico Irpinia Igt 2003. 10 i vini che sono passati sotto l’esame attento di 12 degustatori AMIRA. (Aiello, Buonora, Calabrese, Daniele, Falanga, Grippo, Lembo B., Napoleone, Onorato, Rotondi, Saturno D., Taurone).
I campioni degustati, l’11 gennaio, nei saloni dell’Hotel Esplanade di Paestum, hanno decretato il seguente risultato.
1° vino classificato ex aequo: Irpinia Aglianico Igt 2003, Di Prisco, Fontanarosa (AV). Un vino di grande personalità. Il risultato è relativamente una sorpresa. I vini di Pasqualino Di Prisco, che nel 1996 ha creato quest’azienda con grande cura e scrupolo, stanno convincendo sempre di più gli esperti del settore vinicolo. Prezzo indicativo in enoteca: euro 10,00. Gradazione alcolica 14%. Punteggio finale 84/100, ottimo.
1° vino classificato ex aequo: Cinque querce 2003, Aglianico Irpinia Igt, S. Molettieri, Montemarano (AV). Ancora un vino fatto con il "cuore" e con la "passione" contadina. Questo risultato conferma che alla "Molettieri" con i rossi ci sanno fare: un bel vino e una bella azienda. Prezzo indicativo in enoteca: euro 13,00. Gradazione alcolica 14%. Punteggio finale 84/100, ottimo.
3° vino classificato ex aequo: Cretarossa 2003, Aglianico d’Irpinia Igt, I Favati, Cesinali (AV). Anche questo, un aglianico ben eseguito da un’azienda fondata solo nel 1999. Buon segno. Prezzo indicativo in enoteca: euro 11,00. Gradazione alcolica 14%. Punteggio finale 82/100, ottimo.
3° vino classificato ex aequo: Aglianico 2003, Irpinia Igt, Di Meo, Salza Irpina (AV). L’azienda Di Meo fu fondata nel 1986. I proprietari sono Erminia, Generoso e Roberto Di Meo che hanno sposato la causa della salvaguardia dei vitigni e della valorizzazione dei vini simbolo della storia enologica irpina. Prezzo indicativo in enoteca: euro 10,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 82/100, ottimo.
5° vino classificato: Rubrato 2003, Irpinia Aglianico Igt, Feudi di San Gregorio, Sorbo Serpico (AV). Un vino della pluri-decorata azienda irpina che è stato giudicato corretto: Ottimo/eccellente alla vista. Ottimo/buono all’olfatto e al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: euro 9,00. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 75/100, buono.
6° vino classificato: Aglianico Irpinia Igt 2003, F.lli Urciuolo, Forino (AV). La F.lli Urciuolo è un’azienda fondata nel 1996 e condotta a carattere familiare. Questo aglianico 2003, tutto sommato è stato giudicato semplice e buono. Ottimo/eccellente alla vista. Buono/ottimo al naso. Buono/ottimo anche al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: euro 8,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 72/100, buono.
7° vino classificato: Vadantico 2003, Aglianico Irpinia Igt, Colli di Castelfranci, Castelfranci (AV). Quest’azienda produce 2 tipi di aglianico: il Vadantico e il Candriano. Il primo affinato in acciaio, il secondo con un leggero passaggio in botte. Le famiglie Gregorio/Colucci, viticoltori da sempre, si stanno impegnando per portare la "Colli di Castelfranci" nell’olimpo delle aziende irpine. Prezzo indicativo in enoteca: euro 9,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 71/100, buono.
8° vino classificato: Aglianico Irpinia Igt 2003, Mastroberardino, Atripalda (AV). Anche se ottavo in classifica questo vino non è dispiaciuto. C’è da dire che il livello dei vini degustati, forse dovuto anche alla fortunata annata 2003, era di tutto rispetto. Prezzo indicativo in enoteca: euro 12,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 70/100, buono.
9° vino classificato: Raiano 2003, Irpinia Aglianico Igt, Villa Raiano, Serino (AV). Per questo vino, grosso modo, vale il discorso del precedente. Buono ma non all’altezza dei primi, anche se francamente, da questo Aglianico, ci aspettavamo di più, visti i risultati che aveva ottenuto in precedenti degustazioni di altre annate (vedi la 2001). Prezzo indicativo in enoteca: euro 12,00. Gradazione alcolica 13,5%. Punteggio finale 69/100, buono
10° vino classificato: Taurì 2002, Aglianico dell’Irpinia Igt, A. Caggiano, Taurasi (AV). È vero, ultimo dei dieci vini degustati. Però, chi ci segue spesso ricorda che con il punteggio di questo Taurì qualche volta si è finiti anche "primi", anche se poi, dall’Amira Paestum non si riceve alcun premio. Comunque, non ci sono scuse. Eravamo abituati ad altri "Taurì". Prezzo indicativo in enoteca: euro 12,00. Gradazione alcolica 13%. Punteggio finale 64/100, buono.
I vini sono stati piacevoli e validi. Chi più, chi meno, sono stati dei buoni aglianico. Però, confrontando i vari risultati delle guide, un dubbio mi assale: a loro vengono fatti degustare gli stessi vini che noi acquistiamo?

Diodato Buonora

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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