CALCIO

Attenzione ai passi falsi!

Due pareggi consecutivi, due momenti calcistici diametralmente opposti.
Il primo al S.Colomba finito tra i fischi, qualche contestazione e qualche parola di troppo.
Il secondo invece poteva essere anche una vittoria.
Ma andiamo per ordine. La gara contro il Lanciano non è stata delle più belle ed esaltanti, anche se di esaltante è stato l’inizio con un gol di Di Nardo che aveva fatto sognare.
Ma dopo quel lampo il buio oltre la… metà campo. Il Benevento ad allentare il gioco, gli avversari a cercare il bandolo della matassa per aver ragione dei giallorossi.
Alla fine il calcio, che è cosa buona e talvolta anche giusta, ha decretato un pari e patta, con gli abruzzesi a chiudere in bellezza ed a sfiorare la vittoria.
Sette giorni dopo in trasferta a Foggia il Benevento riesce a rimontare lo svantaggio di una rete subita in apertura di ripresa, con Molino che ricompare sul tabellino dei marcatori ad impattare una partita che De Palma, proprio allo scadere poteva trasformare in vittoria se il suo tiro non avesse concluso la corsa sul palo.
Una differenza che forse la dice lunga anche sullo stato psicologico di capitan Colletto e compagni quando sono di scena al S. Colomba.
Se così fosse ci sarà da stare poco allegri con le due gare consecutive in programma prossimamente nello stadio cittadino contro Martina e Teramo.
Ma la prima delle due gare cade proprio alla fine del mese quando i giochi per il potenziamento della squadra dovrebbero già essere fatti. Qualcosa a livello di alleggerimento economico in Società è stato fatto. Ma ora come ora, guardando anche la classifica e gli avversari, sarà durissima raggiungere uno dei quattro posti utili per i play off. Qualcuno dirà di guardare anche le spalle, ma tutto si può dire di questa squadra meno che sia da uno dei quattro posti per i play out: sarebbe il colmo.
A meno che… si sa com’è il calcio e come sono i calciatori: l’imponderabile è dietro l’angolo.
E quindi è bene anche guardarsi le spalle e mettersi al sicuro dalla zona calda il più presto possibile, magari proprio sfruttando al massimo i due turni casalinghi, offerti come il pane su di un piatto d’argento, cercando di non farli diventare "scherzi di carnevale"!

Pregi


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Le lamentele di Spatola:
sono giuste o no?

Certamente il 2005 è iniziato sotto una cattiva stella. Non ce ne va bene una, nel senso che non riusciamo più a vincere una partita.
Il ruolino di marcia di fine 2004 ci aveva fatto illudere, sembrava che la squadra avesse trovato la giusta via per arrivare ai play off, visto e considerato che vi era stata una striscia di ben otto gare positive, il quasi record di imbattibilità del portiere Lotti, e l’entusiasmo. C’era effettivamente da sperare e forse sognare.
Ma come tutti sanno i bei sogni se non supportati da fatti concreti finiscono presto e così è stato per il Benevento.
Cosa è successo durante la lunga sosta natalizia? E’ stato davvero colpa del torrone o dei panettoni o non invece di qualcosa piu’ serio? ( n.d.r. gli emolumenti?)
I tifosi —che non sempre si fanno ingannare- hanno avvertito puzza di bruciato ed hanno ragione. Hanno cominciato a contestare dapprima la squadra e poi lo stesso Spatola che si lamenta in continuazione.
Ma non ha capito che i professionisti, gli operatori di commercio, gli industriali beneventani non credono nel suo progetto? E poi, quale è il suo progetto? Quello di lamentarsi sempre?
Ormai questa storia ha stancato, ragion per cui ci sentiamo di dire al Presidente di smetterla, tanto nessuno lo asseconda. Si è fatti troppo nemici, ha seminato per strada i vari Pugliese, Rillo e via discorrendo. Di chi la colpa?
Gli intervistati ci hanno detto: a noi non interessa sapere di chi sono le colpe, a noi interessa avere una squadra competitiva che lotta e sputi veleno in campo.
Se poi non si conquistano certi traguardi, pazienza!
E soprattutto si dica apertamente che piu’ di tanto non si può, tanto i tifosi capiranno. Questo, di certo, è quello che passa il convento. Ad intenditor poche parole.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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