CALCIO

E’ iniziata la riscossa giallorossa?

La risposta molto probabilmente domenica prossima contro il Catanzaro e poi quella successiva contro la Viterbese.
Questi sono i due più importanti appuntamenti che il campionato offre ai giallorossi in questa delicata fase del girone di ritorno.
L’avevamo scritto e ripetuto che il campionato iniziava con il girone di ritorno, dopo la "riparazione" sul mercato di gennaio e così è stato.
Prima il Sora e poi la Fermana hanno rilanciato le quotazioni giallorosse, ma per completare almeno questa prima parte, per assestare la classifica, occorrerà aumentare il bottino contro le due prossime avversarie.
Certamente due gare non facili, sicuramente due vere e proprie "battaglie" calcistiche: occorrerà molto sangue freddo e concentrazione. Gli ultimi arrivi in casa giallorossa hanno dato certamente una svolta all’evoluzione in positivo del gioco. La squadra nel complesso si è mossa meglio, ha dimostrato quadratura in campo. Si dirà che gli avversari(Sora e Fermana) non erano da prime della classe, ma comunque il bottino è stato pieno, i sei punti in classifica fanno anche morale.
Con Pellicori, giunto negli ultimi giorni, l’assetto dell’attacco potrebbe ancora di più migliorare. Ma con Molino e Di Nardo il Benevento ha già detto, eccome, la sua, in quella parte del campo delicata e sottoposta continuamente ad esame. Sì, perché poi è l’attacco il reparto che va in prima pagina quando i bomber realizzano e quando sbagliano. Ora la ciliegina(Pellicori, appunto) al centro di quel reparto è arrivata,bisognerà metterla sempre al posto giusto e servirla a dovere.
E la squadra ha avuto una diecina di giorni per mettere a punto alcune nuove strategie. La sosta del campionato di domenica scorsa se è arrivata opportuna proprio per amalgamare al meglio i nuovi arrivi con il resto della squadra, ha però interrotto il ritmo di gara.
Le soste servono comunque per un recupero della preparazione, per un riallineamento dei valori psicofisici. L’impatto con il ritorno al campionato non sarà, come abbiamo visto, soft per i giallorossi. Il Catanzaro, la giornata giallorossa, la squalifica di Menolascina che salterà la gara, potrebbero alla fine creare qualche apprensione.
In campo gli undici scelti da Benedetti dovranno comunque scendere concentrati e determinati, giocando al meglio, senza andare indietro con la memoria e ricordare il risultato positivo ottenuto all’andata. Quella di domenica è un’altra gara, è tutt’altra cosa: una gara che vale il doppio dei punti realmente messi in palio, il che non è cosa da poco, ma cosa da play off.

Pregi
giuseppe.presta3@tin.it


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Massimiliano Micco

Il pensiero dei tifosi

Il Benevento sembra avere imboccata la strada giusta per risalire la china.
Sono bastati cioè due vittorie consecutive e già si respira nuovamente aria di grandezza e di sogni.
Abbiamo per questo voluto sentire da vicino le voci dei tifosi e sapere cosa ne pensano di Spatola, dei progetti dello Sporting, degli acquisti, e del …futuro.
Ebbene abbiamo intervistato Fasoli Alfonso e suo figlio Vitolo i quali all’unisono ci hanno detto che, pur non essendo addentro alle cose calcistiche, non possono non apprezzare l’operato del Presidente Spatola il quale sta facendo davvero molto per Benevento. Gli acquisti fatti sono tutti di primo ordine se si eccettuano quelli rifilati da Di Costanzo, tutti di serie inferiore a parte qualche eccezione. Temono tuttavia che Spatola possa farcela da solo senza cioè l’aiuto di altri imprenditori e soprattutto delle Autorità cittadine.
Il prof. Italo Testa, invece, da buon esperto in materia di sport, si è soffermato sul fatto che la rosa della squadra è attualmente buona ma — ha aggiunto- non basta avere i …musicisti bravi, ci vuole anche il Direttore , alias l’allenatore che deve creare una squadra.
Ora per la verità sembra che il Maestro di Musica ci sia ( leggi Benedetti) ma bisogna dargli il tempo di lavorare. Da’ , infine, una piccola colpa a Spatola che avrebbe dovuto mandare via molto prima Di Costanzo e non perdere terreno con le prime. Ma c’è speranza.
I tifosi Antonio Romano, Vittorio Micco, Nino Testa, Fasulo Giovanni e molti altri hanno posto l’accento sul fatto che Spatola si sta troppo indebitando e se non si raggiungono i play off sicuramente a giugno il calcio scomparirà a Benevento. E la colpa non è certo di Spatola ma del Sindaco D’Alessandro, del Presidente della Provincia Nardone, in primis e poi degli imprenditori locali che non tirano fuori un quattrino neanche a bestemmiare.
Un plauso invece lo danno ai club che si stanno attivando nel loro piccolo con sottoscrizioni e raccolte di fondi. Ma comunque tutti hanno gridato Forza Benevento!


RUGBY

I responsi del girone di andata

A metà del campionato, si possono trarre i primi responsi da questo girone della serie A. Spicca innanzitutto il grande equilibrio, e quindi la grande incertezza, in testa alla classifica. Le prime quattro squadre (Capitolina, Catania, Alghero e Recco) si ritrovano in 9 punti, e quindi tutte in piena corsa per la promozione finale. Da notare che tra queste squadre, ben tre sono neo-promosse. La Capitolina è quella che sembra più attrezzata per la vittoria finale, con dei giovani davvero validissimi. Al quarto posto troviamo invece quella che si può considerare la vera, bella sorpresa del campionato, quel Pro Recco che zitto zitto sta risalendo molte posizioni.
Al centro classifica solo due squadre, Reggio Emilia e Silea. I veneti sono probabilmente la delusione del girone. Retrocessi dal top-ten, ci si aspettava che fossero la squadra da battere. Ed invece, insieme agli emiliani, difficilmente potranno inserirsi nella lotta per la testa della classifica. Rimangono in ogni caso due squadroni che potranno essere determinanti negli scontri con le grandi.
Una voragine di punti divide queste squadre da quelle di coda, Mogliano, CIT Benevento, Botticino e Paese. La classifica dice che il Paese è la squadra maggiore candidata alla retrocessione.
La scossa può arrivare dal cambio del tecnico: il Paese è la prima squadra di serie A a cambiare coach quest’anno.
Claudio Jannone, dimissionario, è stato sostituito da Giorgio Troncon, tre quarti azzurro per tutti gli anni 60, soprannominato "acciaio" perchè non si infortunava mai. Professore di educazione fisica in un istituto superiore di Treviso, dal punto di vista rugbystico era attualmente inattivo ma non è l’ultimo arrivato: era il coach della Benetton under 21 campione d’Italia 2002.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

Home Page