TORRECUSO

L’incognita del dopo-Mortaruolo

Ha tramato talmente tanto nella sua lunga vita politica, che ormai, anche se si discute di altri argomenti, il sindaco Mortaruolo viene sospettato di tessere chissà quali complotti nell’ombra. Con il passare degli anni, inoltre, i suoi piani politici, nella fantasia di quelli che glieli attribuiscono, diventano sempre più grandi. Per gli uomini politici di Torrecuso è diventato una specie di riflesso condizionato.
Vent’anni fa studiavano la faccia del giovane Domenico per cercare di capire se era l’uomo giusto al posto giusto. Oggi cercano di studiare la sua faccia e le sue parole per capire che cosa succederà a giugno.
Domandargli chi lo sostituirà allo scranno di primo cittadino è un compito ingrato, perché oramai da consigliere provinciale concede molto poco. Concede poche interviste (solo al quotidiano napoletano), si può provocare come volete, non si prende nemmeno la briga di smentire. Negli ultimi anni solo questo giornale ha avuto un atteggiamento critico con Mortaruolo e la sua giunta, abbiamo parlato molto di lui: non ci ha mai risposto.
Un club di poche persone ha il piacere di godere delle sue confidenze, pochi godono di un rapporto privilegiato con lui. Gli altri già immaginano che Mortaruolo si sia messo a lavorare per risolvere il mistero dei misteri: trovare un degno successore. Ai politici locali sono subito risuonati i campanelli di pericolo, e nessuno vuole rimanere fuori dal gioco. La scelta di un capolista può preoccupare e infastidire.
I meno sospettosi hanno pensato che i nomi che circolano da qualche giorno fossero una sorta di vendetta di Mortaruolo contro i consiglieri che nell’ultimo anno hanno abbandonato la sua maggioranza; infatti nessuno di questi è stato invitato alle riunioni svoltisi nell’ultimo periodo.
Ma stanno veramente così le cose? Non lo crediamo. Ci possiamo anche sbagliare, ma questa volta Mortaruolo c’entra poco. La sua politica, i suoi disegni, le sue astuzie, quando ci sono hanno una fantasia maggiore, una complessità superiore e, soprattutto, puntano a dislocare in modo diverso il potere. Mortaruolo non ha più misteri. Le prossime elezioni amministrative saranno un’operazione di risistemazione e riequilibrio del potere. Fare una lista alternativa a quella di Mortaruolo non è facile. A scrivere nomi sulla carta non ci vuole molto, i problemi nascono quando si tratta di presentare una lista: alla fine, lo sappiamo bene, queste operazioni diverranno modeste, difensive e dal futuro incerto. Il paese ha già perso molti anni discutendo di progetti senza senso e non siamo ancora arrivati ad alcuna conclusione.

Carmine Pannella


ELEZIONI PROVINCIALI NEL SANNIO

È ufficiale il nuovo accorpamento
per i ventiquattro collegi elettorali

E’ diventata ufficiale la nuova configurazione dei collegi elettorali del Sannio per l’elezione dei consiglieri alla Provincia di Benevento.
Mentre sono rimasti immutati i primi 5 collegi cittadini, con il quinto al quale resta accorpato il comune di Pietrelcina, rilevanti variazioni sono state apportate ai restanti 19. Una ridisegnazione dei collegi che rende sì più omogenee le aree interessate, ma che di certo creerà qualche malumore soprattutto in quei paesi che si vedono accorpati con centri più importanti dal punto di vista elettorale e che, quindi, rischiano di non esprimere più una propria rappresentanza alla Rocca dei Rettori.

Adolfo Biele

Questa è la nuova composizione dei 24 collegi distribuiti sul territorio della provincia sannita:

BENEVENTO 1

BENEVENTO 2

BENEVENTO 3

BENEVENTO 4

BENEVENTO 5: Pietrelcina

AIROLA: Airola, Arpaia, Forchia, Paolisi

APICE: Apice, Buonalbergo, Paduli, Sant’Arcangelo Trimonte

CEPPALONI: Arpaise, Ceppaloni, Pannarano, San Leucio del Sannio

CERRETO SANNITA: Cerreto, Cusano Mutri, Pietraroja, San Lorenzello

COLLE SANNITA: Campolattaro, Castelpagano, Circello, Colle Sannita, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte

GUARDIA SANFRAMONDI: Guardia, Castelvenere, Ponte, San Lorenzo Maggiore, San Lupo

LIMATOLA: Amorosi, Dugenta, Limatola, Melizzano, Puglianello

MOIANO: Apollosa, Campoli Monte Taburno, Bonea, Bucciano, Moiano, Tocco Caudio

MONTESARCHIO

MORCONE: Casalduni, Morcone, Pontelandolfo, Santa Croce del Sannio, Sassinoro

SAN BARTOLOMEO IN GALDO: Baselice, Castelvetere in Valfortore, San Bartolomeo in Galdo

SAN GIORGIO DEL SANNIO: San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro

SAN GIORGIO LA MOLARA: Castelfranco in Miscano, Foiano in Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Molinara, Montefalcone, San Giorgio la Molara

SAN MARCO DEI CAVOTI: Pago Veiano, Pesco Sannita, Reino, San Marco dei Cavoti

SANT’AGATA DEI GOTI: Durazzano, Sant’Agata dei Goti

SANT’ANGELO A CUPOLO: Calvi, San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo

SOLOPACA: Solopaca, Frasso Telesino, Vitulano

TELESE TERME: Faicchio, San Salvatore Telesino, Telese Terme

TORRECUSO: Castelpoto, Cautano, Foglianise, Paupisi, Torrecuso


FOGLIANISE

La tombola: gioco che
affascina anziani e bambini

Dal Lotto deriva il gioco della Tombola. Nel 1576, l’Ammiraglio Andrea Doria, propone al Governo di Genova, di promulgare una legge per la scelta dei 5 membri dei serenissimi collegi.
Con il nuovo ordinamento vigente, l’esecutivo della città della Lanterna, introduce il criterio per nominare ogni sei mesi i componenti della nobiltà ad incarichi prestigiosi.
I blasonati vengono estratti a sorte tra 120 nomi, inseriti in un’apposita urna, successivamente con 90 numeri, la fortuna assegna la possibilità a rivestire un ruolo carico di aspettative per la gestione della cosa pubblica.
Dalla combinazione dei 90 numeri e attraverso il calcolo delle probabilità si è diffuso con rapidità il famoso gioco della Tombola, raggiungendo tutti gli strati sociali.
L’atmosfera del Natale manifesta la gioia e la ricerca della serenità. La Pro-Loco di Foglianise ha inserito due serate, dedicate alla Tombola nella programmazione dello scorso Dicembre.
Nell’edificio dell’ex Scuola Elementare di Utile, adibito attualmente ad un Centro Diurno Socio-Sanitario per gli anziani, con i fondi della L. 328/2000, i pensionati si sono ritrovati a giocare intorno ad un tavolo con cartelle, ispirate alla smorfia partenopea.
Un servizio navetta della Cooperativa Girasole ha fatto da spola da Piazza S. Maria ad Utile, per trasportare uomini e donne della terza età nel Centro, inaugurato il 22-11-2003, per perseguire eminenti finalità sociali.
Al termine della bella serata trascorsa nella letizia, il Sindaco il Rag. Luigi Lepore, ha aperto una bottiglia di spumante per brindare con i presenti.
Il primo cittadino nel formulare gli auguri per il nuovo anno, ha auspicato che la struttura sia maggiormente frequentata per socializzare le esperienze e per organizzare le attività ricreative e culturali, al fine di profondere le migliori energie per la continua crescita della comunità.
Un altro appuntamento è stato riservato ai bambini nella sede sociale della Pro-Loco, il 28 dicembre, allietato dalla spontaneità dei fanciulli dei fanciulli, accompagnati dai genitori.

Nicola Mastrocinque


TUTELA DEI FIUMI SABATO E CALORE

Lettera aperta della Lipu di Benevento
al Presidente della Provincia Nardone

Signor Presidente,
Le scriviamo per esprimere la nostra delusione, la rabbia e la nostra protesta per l’intervento di manutenzione idraulica dei fiumi Sabato e Calore, realizzato su incarico dell’Ente che lei rappresenta.
Da anni siamo impegnati per una maggiore tutela dei nostri corsi d’acqua e per la loro valorizzazione che promuoviamo attraverso varie iniziative condotte da volontari e da ambientalisti. Pensavamo di poter intrattenere con la Provincia un rapporto proficuo di collaborazione anche in considerazione del programma da Lei presentato e delle rassicurazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici che spontaneamente, subito dopo la nomina, aveva ritenuto di sollecitare un confronto con le scriventi associazioni proprio sulla necessità d’intervenire adeguatamente a difesa dell’ecosistema fluviale.
Siamo però dovuti intervenire due mesi fa su sollecitazione di molti cittadini per verificare, ancora una volta, che l’opera di manutenzione idraulica veniva svolta senza il rispetto delle norme specifiche attentando alla vita dell’ecosistema fluviale a causa dell’esclusivo utilizzo di pesanti mezzi meccanici. Fummo allora ricevuti dall’assessore ai Lavori Pubblici e dall’assessore all’Ambiente e ricevemmo formali assicurazioni che le ditte incaricate si sarebbero scrupolosamente attenute ai criteri per interventi corretti e selettivi senza distruzione incondizionata della flora e della fauna. Avemmo modo di illustrare dettagliatamente le ragioni che ci avevano portato negli anni precedenti a contrastare interventi radicali sui fiumi, cosiddetti "di pulizia", che però si risolvevano con la ignobile spoliazione del fiume da ogni forma di vegetazione, con a volte indebite appropriazioni di inerti. Avevamo approfondito la discussione alla presenza del Prefetto e concordato anche sulla base di precedenti incontri le modalità di esecuzione dei lavori, ma quelle assicurazioni e quegli accordi sono stati completamente disattesi dalla realtà. Infatti siamo dovuti intervenire perché ancora una volta ci siamo ritrovati di fronte all’abbattimento selvaggio di tutti gli alberi in diversi tratti del fiume lasciando peraltro in alveo i tronchi degli alberi abbattuti per molti giorni, nonostante gli interventi siano stati affidati con procedura d’urgenza proprio per il presunto rischio di inondazione che dunque in tal modo non è stato evitato bensì aumentato. Al contrario i cumuli di rifiuti non sono stati rimossi con tutte le conseguenze disastrose in termini d’inquinamento soprattutto in caso di piena.
I lavori sono stati finalmente bloccati ma il danno è stato prodotto e ora rimane lo spettacolo desolante di un fiume in molti tratti seriamente danneggiato da interventi di "rasatura" immotivata che determina lo sdegno di molti cittadini che proprio non comprendono, come noi, perché mai la Provincia abbia voluto rendersi responsabile di questo scempio che invece è gradito solo a quanti fanno terrorismo psicologico gridando al pericolo incombente di alluvioni, alimentando di fatto da anni interessi speculativi a danno dell’ecosistema fluviale. Ora ci rivolgiamo a Lei affinché siano accertate le responsabilità e si avvii un confronto serio, costruttivo, su una vera tutela dei nostri corsi d’acqua e della loro valorizzazione.

Lipu - Benevento

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