CALCIO

Ecatombe laziale

I giallorossi in due gare consecutive contro Viterbese e Lodigiani riescono a rilanciare la prima e a resuscitare la seconda.
Due gare praticamente "insulse" per la squadra di Rumignani.
A Viterbo i giallorossi sotto nel primo tempo di due reti riescono a venir fuori nella ripresa con un po’ di orgoglio e nulla più. Due rigori ineccepibili la dicono lunga sulle distrazioni difensive e soprattutto su di un centrocampo che non riesce a coprire la difesa.
Una sconfitta casalinga invece contro la Lodigiani di Angelo Orazi, vecchia gloria giallorossa, giunta nel "caos" tattico e tecnico.
Contro i romani l’allenatore giallorosso da a Scripis (…chi è costui?) la maglia n.3 ed insiste su Monetta, censurato sette giorni prima, tenendo in panchina (…o meglio in castigo?) Luisi. Tra i due sembra non corra buon sangue per problemi che, stando ai si dice, poco o nulla hanno a che fare con il calcio. Ma su questo argomento c’è stato l’omertà di tutti.
Rivoluzione, o quasi, dello schieramento in campo, con quasi tutti i giocatori fuori dal loro ruolo naturale, e soprattutto fuori posizione.
Al contrario Orazi con un inusuale 1-6-3, risolve i problemi della sua squadra cui mancava una vittoria dal lontano mese di ottobre, avendo totalizzato nel frattempo otto sconfitte e quattro pareggi.
La Lodigiani chiude tutti i varchi, prende in mano il centrocampo ed alla fine mette sotto i giallorossi sin dai primi minuti di gioco. Solo la mancanza di riflessi, e perché nò, la non certamente eccelsa levatura tecnica complessiva di alcuni giocatori soli davanti ad Emiliano Dei, graziano i giallorossi nel primo tempo.
La seconda frazione di gioco nonostante il ritorno di Aruta e l’innesto di Luisi al posto proprio di Screpis e Monetta, non sortisce l’effetto sperato, anzi c’è da dire che solo una volta Pastene, il portire romano, ha dovuto impegnarsi su di un tiro di un giocatore giallorosso.
Per il resto buio pesto. Mai una volta un giocatore giallorosso liberato in area, mai un’azione pericolosa, mai, e ribadire mai è il meno, un’azione degna del gioco del calcio.
In pratica la lettura della gara non c’è stata, non è stata presa nessuna contromossa allo schieramento della squadra romana: centrocampo inesistente, fasce laterali con Tommaso Dei prima e Iezzi spostasti a centrocampo, senza costrutto e senza che la mossa sortisse buon esito.
Certo i giallorossi dell’era Rumignani forse credevano di aver trovato la risposta ai numerosi problemi della prima fase di campionato, forse l’approccio alla partita contro la Lodigiani non è stato dei migliori, ma in questo caso non si può dare certamente la colpa alla neve se alla fine è stato concesso il bis, in peggio, al S. Colomba della gara di Viterbo.
La Società sta correndo ai ripari con l’acquisto di un centrocampista di interdizione ed una prima punta. Ma intanto si assiste all’arrivo di giocatori non "necessari", forse neanche richiesti. Serviranno alla fine solo ad appesantire il bilancio societario ed a far calare, e di molto, le quotazioni di atleti indigeni che avevano avuto nella prima parte del campionato spazio per la ribalta nazionale e per i quali, come per Palladino, c’erano buone speranze per concludere qualche "affare".
Su tutti il nome di Lo Calzo, che con l’arrivo di Colletto, Varriale non troverà più spazio neanche in panchina, a meno di un parcheggio in qualche altra squadra.
Ma forse dovremo abituarci a questi "arrivi-partenze" messi su dalla Società, di questi movimenti che spesso risultano incomprensibili alla luce delle necessità vere della squadra.
Qualcosa è cambiato in Società, oltre l’assetto e i nomi dei dirigenti, e qualcosa "doveva" pur cambiare nella gestione della stessa.
In attesa della reazione d’orgoglio di Aruta e compagni magari sin da domenica prossima a Pescara, mi corre l’obbligo, quale tifoso napoletano, ma anche di beneventano e giornalista, di spendere due parole sulla mini stagione del Napoli al S. Colomba.
Gli uomini di De Canio nel nostro stadio non hanno subito sconfitte e forse proprio il S. Colomba ha contribuito non poco a rilanciare la squadra in classifica. Questo stadio bistrattato dai colleghi giornalisti napoletani che hanno avuto spesso parole di fuoco contro il terreno di gioco.
Sicuramente quello del S. Colomba non è un tappeto erboso dei migliori, ma nel periodo in cui il Napoli ha giocato a Benevento altri stadi di altre società, anche di Serie A, erano in condizioni peggiori, Verona, Venezia tanto per fare due nomi.
Ora per il Napoli inizia un’altra stagione al S.Paolo, l’augurio del tifoso è che possa ripetere le gesta del S. Colomba, iniziando proprio da domenica prossima nel derby contro la Salernitana.

Gipre


DENTRO E FUORI IL S:COLOMBA

A cura di Massimiliano Micco

Un regalo dalla Befana (di quest’anno)

Il ritrovato entusiasmo dei tifosi dopo alcune vittoriose gare inaspettate (con il Catania in primis) non può essere sotterrato un’altra volta. Invero la battuta d’arresto in quel di Viterbo, peraltro prevista e preventivata a causa delle numerose defezioni di alcuni atleti importanti ed indispensabili per questa attuale squadra, non può e non deve abbatterci. Prima perché il Benevento non deve vincere il campionato; poi perché non dobbiamo dimenticarci che fino a qualche settimana fa ci preoccupavamo, essendo ultimi in classifica, addirittura di… retrocedere.
Ed allora valga il detto IN MEDIO STAT VIRTUS, che tradotto per i nostri… interessi, significa " accontentiamoci, almeno, di arrivare a metà classifica".
Ma per mantenere tale posizione o migliorarla bisognerebbe operare, e subito, per acquistare i rinforzi.
E’ vero che non si possono spendere soldi per acquisti inutili o sbagliati (non compriamo né… baccalà nè… peperoni) ma neanche possiamo aspettare che prima finisca il campionato.
Da quando si è insediata l’attuale società son passati ormai alcuni mesi ma ancora c’è dell’immobilismo. Non si può aspettare oltre, il tempo stringe. Siamo quasi a febbraio e la squadra ancora non è stata completata. Non si può pensare di arrivare alla fine del… campionato. Dopo non ci sarebbe neanche più il tempo per rimediare.
Anche il buon Rumignani sta aspettando un… regalo dalla befana. Ma la befana di quest’anno è già passata da un pezzo, mica è quella dell’anno prossimo? E perciò cari Spatola, Pugliese, Rillo e Iannace… muovetevi, dateci un po’ di pace. A proposito, ve gusta la rima baciata?


PALLACANESTRO SANNITA

A cura di Alfredo Salzano

Basket Maschile

- Come era prevedibile la Credital Meomartini è stata sconfitta dalla capolista Pozzuoli con il risultato di 83 a 77 al termine di una gara dai due volti.
I ragazzi di Bruno Annecchiarico forti dei quattro successi consecutivi nelle ultime settimane, hanno affrontato la gara con le giuste motivazioni pur trovandosi al cospetto di un avversario tra i più quotati del girone. Ottima prova di Veccia e compagni sopra di un punto al termine del primo quarto. Poi il black-out nella parte centrale dell’incontro, nella quale il Pozzuoli trascinato da Liguori autore di 30 punti, ha inflitto un pesante gap ai cestisti sanniti.
A nulla è valsa la reazione della Credital protagonista di un’ottima quarta frazione.
In definitiva, una sconfitta che ci può anche stare per la compagine del presidente Chiusolo, che sabato prossimo se la vedrà a Benevento con l’ostico Merigliano che da due gare ha sostituito in panchina il tecnico Gallo con Maglio, riproponendosi ai vertici del torneo di C/2.

- Nuova battuta d’arresto per la Virtus Benevento superata sul proprio campo dal Piedimonte con il risultato di 67 a 52. Nessuna attenuante per la formazione di coach Verderosa che seppur priva di due pedine fondamentali come Gisondi e Pietrantonio, ha dimostrato poco carattere consentendo ai modesti avversari di gestire il match. Miglior realizzatore dell’incontro Andrea Feo con 25 punti.

- Pronto riscatto della Cassa Rurale S.Agnese, che dopo lo scivolone dello scorso turno con lo Scafati, ha saputo centrare seppur contro l’ultima della classe l’Amalfitana, una vittoria fondamentale per la classifica ed il morale.
91 a 77 il punteggio finale che premia i cestisti di coach Massimo Tipaldi, che pian piano stanno ritrovando anche l’importante apporto del playmaker Stefano Liucci, rientrato già dalla scorsa settimana. Con il morale più alto, la compagine sangiorgese preparerà in settimana con la massima accortezza il prossimo impegno in programma domenica con il S.Nicola la Strada.

Basket Femminile

Seconda vittoria di fila per il Gruppo Sannita Atlete, che ha ottenuto due punti determinanti ai fini della classifica del campionato di Serie B con la terza forza del girone, il Maddaloni. 58 a 55 il risultato finale. Le atlete del presidente Andrea De Longis, hanno disputato un buon terzo tempo durante il quale hanno inflitto un gapo di ben 10 lunghezze alle avversarie. Un po’ di tensione nella parte conclusiva della gara disputata al Palazzetto dello Sport Mario Parente, nettamente a favore delle ospiti che hanno rosicchiato qualche punto a Pacilio e compagne, protagoniste tutto sommato di una valida protezione. Giovedì prossimo alle ore 17.00 dinanzi ai propri sostenitori, il Gsa recupererà la gara con il Porto Recanati.

E-mail: sport@beneventogiornale.com

PRIMOPIANO, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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