CALCIO
Ingloriosa
sconfitta giallorossa
Dalle
stelle alla
disfatta. Si possono definire così le due ultime
gare disputate dai giallorossi.
Quella contro il Gallipoli, oggi solitario in vetta, del principe Giannini
fu vera e pura gloria.
Mai in difficoltà contro i pugliesi gli uomini del nuovo allenatore
Soda. Fraseggi e reti da favola, con un tentativo in rovesciata di Clemente
che faceva la barba al secondo palo uscendo sul fondo: avrebbe sicuramente
fatto crollare il S.Colomba e scritto pagine di storia calcistica non
solo giallorossa, soprattutto per come era stata confezionata tutta lazione.
Ma dai bagliori della domenica al S.Colomba si è passati ad una
debacle, che seppure ha nella giacca nera qualche attenuante sicuramente
sa damaro per quelle quattro reti rimediate in terra toscana.
Si dirà che è stata la sagra dei rigori, uno troppo affrettato
e che ha alla fine costretto la squadra a giocare in dieci con la espulsione
di Ignoffo.
E dire che i giallorossi erano andati in vantaggio con Cejas cinque minuti
prima. Poi in evidente affanno la gara si è conclusa con un una
mezza disfatta: quattro reti di cui due rigori, danno un po il segno
tangibile che alle giacche nere della Lega Pro manca qualcosa. Quel qualcosa
che anche la terna arbitrale di sette giorni prima aveva messo in mostra,
soprattutto in fase di interpretazioni dei fuorigioco, di regole del vantaggio.
E dire che lArezzo era in ambasce. Quello vista nel posticipo Rai
del lunedì precedente era una squadra senza troppe idee, confuse.
In campo contro il Perugia aveva messo in mostra nervosismo e scarsa condizione
atletica. E contro i giallorossi era anche priva di Baclet che proprio
contro i perugini aveva rimediato lennesimo cartellino giallo e
quindi la squalifica.
Ma tutto questo, come ha tenuto a sottolineare il buon Soda, è
già acqua passata, seppur in malo modo.
Ora bisogna stringere i denti ed attendere una immediata riscossa nel
prossimo derby contro la Juve Stabia.
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
DIVERSE AZIENDE
TEDESCHE SONO IN GRADO
DI ALLESTIRE FERRARI ANCORA PIÙ SPECIALI
Se
una Ferrari normale non vi basta
Lelaborazione
della propria vettura (detta anche "tuning") è un fenomeno
quasi storico. Tuttavia, in qualunque epoca, le vetture oggetto delle
personalizzazioni aftermarket appartengono al mercato di larga diffusione.
Si modificano le auto per "uscire dal gregge" della serie industriale,
per possedere unauto con qualcosa in più, qualcosa di particolare
che diversifichi il proprietario dagli altri e che ne rispecchi i gusti.
E se anche una Ferrari fosse fin troppo comune? Non cè da
preoccuparsi, anche a questo cè una soluzione.
Esistono, infatti, diverse aziende specializzate nellelaborazione
di vetture di lusso, per lo più tedesche. La Hamann mette mano
a tutti i modelli del Cavallino ma in maniera leggera: cerchi, profili
aerodinamici e verniciature. Se volete ancora di più potete rivolgervi
alla Vandenbrink che ha addirittura pensato ad una 612 Scaglietti Shooting
Break (station wagon) ed una 599 GTB Fiorano spider oltre ad una rivisitazione
in chiave moderna della 250 GTO del 62.
Desiderate, invece, ancora più "contenuto" nel cofano
motore? Novitec saprà accontentarvi. Questa azienda, infatti, ha
dotato il motore della F430 di due compressori ed, aggiungendo qualche
altra modifica, ha saputo tirar fuori dal V8 italiano ben 707 CV: lauto
sfiora i 350 km\h ed accelera da 0 a 100 km\h in 3,5".
Se volete proprio "strafare" rivolgetevi alla Pininfarina. Nel
2006 un certo Glikenhaus commissiona alla celebre carrozzeria italiana
unauto dalla linea ispirata alla 330 P4 del 67 e su base meccanica
della Enzo. Il risultato è la Ferrari P4/5, unauto unica,
in grado di superare i 360 km\h, fatta su misura dei gusti del collezionista,
sedili compresi. Il tutto a 3,5 milioni di euro circa. Se, invece, volete
superare la soglia dei 1000 CV di potenza cercate una Koening competition
evolution del 1985, ne sono state prodotte 25 e non sono più in
produzione. La base è una Testarossa a cui lazienda tedesca
ha aggiunto due turbocompressori, modificato carrozzeria, telaio, cambio,
sospensioni, scarico ed installato radiatori appositi. Questo mostro è
in grado di spingervi da 0 a 100 km\h in meno di 3,5" e di farvi
raggiungere i 400 km\h
ma ci vuole fegato: non ha elettronica ed
ha pure il cambio manuale.
In conclusione, molti troveranno addirittura blasfemo modificare una Ferrari
ma non è molto diverso dal modificare una Punto, cambiano solo
le proporzioni. I risultati sono sempre "tamarri".
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
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