SAN LORENZO MAGGIORE

"La Vecchia Trainella"

Trascorrere una giornata alla "Vecchia Trainella", è come ritrovarsi nel film "Il Ciclone" di Leonardo Pieraccioni.
La fortunata pellicola parla di una compagnia di ballerine spagnole di flamenco, in tourné nelle piazze d’Italia; per una serie di contrattempi la compagnia "sbarca" una sera in una fattoria della Toscana, sconvolgendo così la vita di una famiglia di contadini. Chi ha visto "Il Ciclone", ha l’impressione che "La Vecchia Trainella" sia proprio la location delle principali scene del film (compreso l’improvvisato flamenco delle danzatrici sull’aia).
L’atmosfera che si respira, una volta arrivati, è semplice e cordiale, proprio come la famiglia Iannotti, proprietaria dell’azienda, che mette subito a suo agio l’ospite.
"La Vecchia Trainella" sorge al centro di una fertile pianura attraversata dal fiume Calore, ai piedi della collina di San Lorenzo Maggiore -terra di un rinomato olio d’oliva— in posizione favorevole per raggiungere i maggiori centri culturali del Sannio.
L’azienda, a conduzione biologica, propone menù (da 20 a 25 euro) composti di tutte pietanze della cucina tradizionale sannita: cavatelli al sugo di capretta, raganella ai fagioli e la "mbanata" (pizza di granone con verdure) tra i primi piatti; agnello alla contadina - al forno con patate o speziato alla brace - coniglio alla cacciatora, polli ruspanti e gli insaccati sapientemente conservati, tra i secondi piatti; vini e dolci sono rigorosamente della casa, come l’olio impiegato nella cucina, ricavato dalle olive "ortolane", "racioppelle" e "ortici".
Riguardo alla ricettività, l’azienda è dotata di cinque camere —fornite di riscaldamento e televisore- per un totale di dodici posti letto. Per le attività ricreative e culturali, c’è un parco giochi per i bambini, il campo di tiro con l’arco (con sette piazzole di tiro), piscina e pista da ballo.
L’azienda è anche "fattoria didattica": è possibile partecipare alle attività agricole, come la raccolta della frutta - in particolare dell’uva e delle ciliegie - e la produzione di salumi durante il periodo invernale.
La ristorazione, dunque, con i suoi piatti, della migliore tradizione contadina, si merita un bel nove.
Ricettività: sette.
Servizi: sette.
Attività ricreative e culturali, considerando le opportunità "didattiche" (partecipazione agli eventi agricoli dell’azienda): otto. Rapporto qualità-prezzo (menù considerevoli da 20 a 25 euro): otto.
Il giudizio complessivo è: ottimo.
Di sicuro non siamo né in Toscana, né nel film di Pieraccioni, ma in uno scenario molto simile dal punto di vista sociale e paesaggistico: un valore aggiunto che rende particolarmente attraente il luogo e suggestivo l’ambiente.
"La Vecchia Trainella", facilmente raggiungibile con la Benevento-Telese-Caianello, uscita Paupisi, è aperta tutto l’anno, ma solo su prenotazione.

Rosario Longo


SAN LORENZELLO

Andar per frantoi

In occasione della raccolta delle olive, si è svolta a San Lorenzello, domenica 23 novembre, la manifestazione "Andar per frantoi e mercatini", tradizionale appuntamento autunnale che si tiene anche in altri comuni italiani aderenti all’associazione "Città dell’olio".
L’iniziativa si propone di valorizzare i prodotti tipici del territorio, in particolar modo l’olio, un "sapore antico da preservare per il futuro", come recita la brochure dell’evento.
Nella mattinata, dopo il saluto del sindaco ai visitatori, si è raggiunta la contrada Toppole di San Lorenzello, dove c’è stata la "passeggiata" tra gli ulivi secolari, mentre gli olivicoltori hanno mostrato il processo di raccolta, utilizzando tecniche antiche e moderne.
Dopo il pranzo, presso gli stand del centro storico, si è partiti alla volta del vecchio frantoio "Giuliani" per seguire le fasi della molitura delle olive e la successiva trasformazione in olio. L’iniziativa nella sua semplicità ha una forte valenza culturale perché mira a far conoscere, soprattutto ai ragazzi, non solo le moderne tecniche di produzione dell’olio, ma anche il mondo contadino dei loro nonni, attraverso la riscoperta di antichi frantoi ormai in disuso.
San Lorenzello, da questo punto di vista, è ricco di testimonianze, se si pensa che ogni contrada aveva il suo frantoio, dove i contadini dell’epoca fraternizzavano tra loro, facendo le "ore piccole", nell’attesa dell’olio novello.
Riprendere le antiche usanze, recuperare testimonianze (come i vecchi frantoi), infondere nei giovani l’amore per la campagna: questo si propone "Andar per frantoi e mercatini", l’appuntamento annuale con il gusto, la tradizione e la cultura olivicola contadina.

R.L.


SANT’AGATA DE’ GOTI

"La Casa nel Sole" promuove
un seminario sul welfare

Il 26 novembre si è tenuto a Sant’Agata dè Goti, il seminario "Welfare e Minori": le comunità residenziali per minori come risorsa del territorio", patrocinato dal Comune di Sant’Agata dè Goti ed organizzato dalla Cooperativa "La Casa nel Sole" e dal Coordinamento Nazionale Comunità Minori (CNCM). Tema centrale del seminario è stato la comunità d’accoglienza residenziale per minori da 0 a 18 anni viste in un’ottica sociale, politica, amministrativa.
In un tempo in cui le domande di accoglienza da parte dei servizi sociali sono in crescita, il ruolo del welfare locale diventa sempre più importante e il seminario ha evidenziato come le comunità possono porsi come modelli di intervento a favore di minori vittime di violenza, di abusi, maltrattamenti, ma anche modelli di legalità in territori dove spesso convivono codici comportamentali devianti. Si pone, perciò, necessario assicurare qualità dei servizi e professionalità degli operatori impegnati nelle comunità della Campania.
Particolare attenzione si è posta sulla normativa vigente in materia e sugli interventi individualizzati e specifici per perseguire al meglio le politiche d’infanzia di welfare.
In tale ottica è necessario intervenire attraverso azioni legislative che riconoscano il ruolo delle strutture residenziali in problematiche di rilievo nazionale, come ad esempio i minori stranieri non accompagnati, gli adolescenti con disturbi del comportamento e le mamme con figli.

Teresa Nifo


SAN SALVATORE TELESINO

"Obiettivo convergenza"

Si è svolta, il 29 novembre, a San Salvatore Telesino, la manifestazione finale del percorso formativo del Programma Operativo Nazionale (Pon) "Obiettivo Convergenza"- Competenze per lo sviluppo".
La cerimonia si è tenuta nei locali della scuola secondaria di primo grado di San Salvatore Telesino (la sede centrale che raggruppa anche le scuole di primo grado di Castelvenere), durante la quale, ai corsisti sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.
Il percorso formativo del Pon, che si è potuto attivare grazie al fondo sociale europeo, si è sviluppato attraverso due corsi: il primo, "Le scienze a scuola", si è rivolto ai docenti dell’area scientifica della scuola primaria e secondaria di primo grado; il secondo, "Mediadidattica", ha avuto, invece, come destinatari i docenti dell’area linguistico-espressiva della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Data l’importanza per la scuola della manifestazione, non sono mancati i diversi rappresentanti delle associazioni ed enti territoriali, la cui collaborazione per la scuola è fondamentale: solo attraverso uno stretto coordinamento di obiettivi ed azioni, gli istituti scolastici e gli enti locali possono avviare e concludere progetti con effetti positivi sul territorio.

T.N.


RICEVIAMO DA PAUPISI

Pellegrinaggio a Lourdes

Cammino di fede e di speranza nel
150° anniversario delle Apparizioni

Mi è difficile tradurre in parole le celestiali sensazioni che credo tutti provino a Lourdes davanti alla Grotta, con alle spalle il fruscio del dolce scorrere delle acque del Gave, mentre il vento alita tra le foglie.
Mi è sembrato di vivere un sogno, sogno che per Bernadette Soubirous fu invece una bellissima realtà.
Or sono 150 anni da quando, davanti a quella stessa Grotta, e per ben 18 volte, Bernadette sentì un divino fruscio di vesti di seta e vide la Santissima Vergine Maria, quella Madre Celeste vestita di sole, con gli occhi rivolti al Cielo ed il volto splendente; aveva fra le mani la corona del Rosario, i cui grani sembravano pietre preziose; grani che gettavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità e che ora simboleggiano le grazie diffuse da Te, o Madre Celeste, su coloro che le chiedono.
Davanti a quella Grotta mi son detto: "quanto è dolce pregare la Santissima Immacolata Concezione e quanto Ella è generosa con le persone che La pregano". Madonna di Lourdes: "il tuo è uno sguardo che incanta; quanto t’amiamo, o Vergine Maria!"
Sappiamo che "la preghiera è l’ossigeno della vita" e che "l’eucarestia è il farmaco dell’eternità", ma entrambe, preghiera ed eucarestia, ci traghettano verso la vita eterna.

Luigi Iannella

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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