VECCHIA STRADA PROVINCIALE PIETRELCINA - BENEVENTO

Un abbandono inspiegabile

All’altezza della contrada Mosti, nel territorio tra Pietrelcina e Benevento, dove inizia la nuova strada provinciale, che collega i comuni del Fortore con la città suddetta, questa ha soppiantato quasi totalmente la povera vecchia SS212 che rimane nei giorni attuali completamente abbandonata a se stessa.
A dire il vero ce lo aspettavamo un po’ tutti, ma non in questo modo così evidente. Ho posto la mia attenzione a tale tratto stradale sin dalla scorsa estate quando molti automobilisti della zona, legati al vecchio percorso, per necessità o per abitudine, hanno cominciato a lamentare le sue cattive condizioni.
Effettivamente, percorrendo la vecchia statale, ci si imbatte in un manto stradale dissestato e trascurato, in modo specifico nelle ultime due curve del percorso, in prossimità della rotatoria della contrada Mosti, in Pietrelcina. L’ asfalto presenta evidenti avallamenti, che in prossimità delle curve rendono instabili le vetture. Da specificare che un lato della strada si affaccia su di un precipizio. Inoltre, venendo da Pietrelcina, all’altezza delle stesse curve, la visuale è ostruita da erbacce nate sul bordo del manto stradale e che già dall’estate scorsa sono notevolmente cresciute (vedi foto).
Ma se tutto questo vi sembra poco vi stupirò ulteriormente perché, oltre all’ asfalto dissestato ed alle erbacce alte che impediscono la vista, all’interno delle "ormai famose curve" risiede, ormai da tempo, un abbondante strato di terra e fanghiglia trascinato dalle piogge, in mezzo alla strada. Da notare, purtroppo, che tutto questo è presente sin dall’estate scorsa e non sono mai stati presi provvedimenti. La fanghiglia, di cui sopra, proviene dal terreno rimosso che giace sotto il tratto elevato della nuova strada statale, sempre in prossimità della rotatoria della contrada, in quanto non esistono cordoli di cemento che possano contenere il materiale esterno alla strada.
Bisogna evidenziare che la vecchia strada viene percorsa quotidianamente, e più volte al giorno, da autobus di linea, frequentati maggiormente da studenti, che collegano Benevento con i paesi del Foltore.
Si capisce che la nuova strada statale detiene attualmente un’importanza non trascurabile e che magari gli sforzi maggiori vengano concentrati soprattutto su di essa, ma appare altrettanto evidente che una strada non possa essere abbandonata in tale modo, considerando soprattutto che, attualmente, la vecchia statale è percorsa, ogni giorno, da molta gente che abita e lavora nella zona che essa stessa lambisce.
Bisogna dunque considerare che ormai, essendo prossimi all’inverno, la situazione potrebbe peggiorare, ed insieme ad essa aumentare i rischi.

Italo Antonino
itantoni@tin.it


SAN LORENZELLO

Andar per frantoi e mercatini

Anche quest’anno San lorenzello sarà protagonista della "Città della Domenica", manifestazione culturale di interesse nazionale, realizzata in collaborazione con "Repubblica". Un evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale e che quest’anno si arricchisce di importanti novità.
Il week-end a San Lorenzello non è stato avaro di sorprese per chi ha deciso di raggiungere e visitare questo delizioso borgo di origine medievale.
Gli ultimi sabato e domenica di novembre hanno ospitato iniziative molto particolari. Innanzitutto la prima edizione notturna del "MercAntico", evento che ha avuto come madrina d’eccezione Sandra Lonardo Mastella, già ideatrice ed organizzatrice della prestigiosa manifestazione "Quattro notti e più di luna piena…".
Il centro storico, che tradizionalmente, ospita durante il giorno il "MercAntico" si è illuminato sabato 29 novembre per far festa fino a tarda notte. Le botteghe degli antiquari e quelle destinate ad accogliere gli artigiani locali sono state aperte al pubblico a partire dalle ore 18,00 per chiudere solo all’una di notte.
Ai visitatori che hanno affollato le stradine di San Lorenzello non è mancato nulla. Infatti, oltre al clima di festa e alla ghiotta opportunità di fare degli ottimi affari curiosando tra le botteghe dell’antiquariato, i turisti hanno potuto anche degustare le tipicità gastronomiche di San Lorenzello.
Ma lo straordinario fine settimana in terra sannita è proseguito anche il giorno successivo, domenica 30, con un duplice appuntamento: quello tradizionale con il "MercAntico" e quello dedicato all’olio d’oliva
I turisti hanno potuto far visita agli antichi frantoi, ormai in disuso ma che conservano ancora il fascino delle tradizioni, e alle moderne strutture di trasformazione dell’olio che poteva essere direttamente degustato ed acquistato in loco. I turisti hanno anche avuto l’opportunità di visitare le botteghe dei famosi ceramisti laurentini e quelle degli artigiani locali e passeggiare tra le piazzette e le stradine del centro storico alla ricerca di oggetti rari ed antichi.

Gerardo Bovino


LIMATOLA: PER I 600 ANNI DELLA CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Ritorna il polittico
di Francesco da Tolentino

Il Polittico di Francesco da Tolentino ritorna dopo quasi vent’anni nella Chiesa dell’Annunziata di Limatola. Non si tratta dell’originale ma di una eccellente riproduzione fotografica, curata da Gigino Nostrale. L’opera, datata 1527, è composta da tre pannelli che raffigurano la Madonna in trono col Bambino, S. Giovanni Battista e S. Maria Maddalena. L’inaugurazione della riproduzione del Polittico, custodito temporaneamente dalla Soprintendenza per i Beni Culturali presso l’ex museo dell’opera del territorio di Caserta, si è lo scorso 22 novembre nell’ambito della Manifestazione "Le Memorie perdute", organizzata dalla Pro Loco Limatola. L’iniziativa vede la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Culturali di Caserta e Benevento e il patrocinio del Comune di Limatola, della Comunità Montana del Taburno, dell’Ept di Benevento e dell’Unpli Campania.
"La Pro Loco Limatola- ha dichiarato la presidente Filomena Marotta- è impegnata nell’opera di far prendere coscienza del ricco patrimonio storico-artistico, presente sul territorio. E’ importante che si abbia piena consapevolezza delle ricchezze che si hanno a disposizione, per poterle opportunamente conservare e valorizzare. Il Polittico manca da quasi venti anni dalla Chiesa dell’Annunziata. La Soprintendenza lo ha portato via, dopo il terremoto dell’80, per restaurarlo; per qualche tempo è stato possibile ammirarlo presso il Museo dell’opera del territorio, al momento chiuso. Molti limatolesi non conoscono neppure l’esistenza del Polittico. In occasione dei 600 anni della Consacrazione della Chiesa dell’Annunziata, ci è sembrato giusto riproporre l’opera. Le foto delle riproduzioni sono state realizzate da Gigino Nostrale e valorizzano pienamente la bellezza del Polittico, che il restauro ha riportato all’antico splendore. Avremmo preferito rimettere al suo posto l’originale, ma vista l’umidità che c’è in Chiesa abbiamo convenuto che fosse meglio optare per una copia, in attesa che vengano effettuati seri interventi per ridurre l’umidità e che si doti l’edificio religioso di un sistema di sicurezza più adeguato. E’ una chiesa molto bella ed è nostra intenzione promuoverla, grazie anche alla collaborazione della Soprintendenza con la quale cercheremo di incentivare le visite didattiche delle scuole".
La Pro Loco, in occasione dell’inaugurazione del Polittico, intende focalizzare l’attenzione sulla predella, conservata in Sacrestia da quando nel 1999, furono trafugati i 4 santi taumaturghi insieme ad una parte della macchina lignea che contornava il Polittico. Della Predella restano solo 5 storie di Gesù e Maria. Prossimo obiettivo dell’Associazione è di reperire i fondi per restaurarle e di riuscire a rimetterle al loro posto per il Luglio del 2004, in occasione della Festa della Consacrazione della Chiesa.
Intanto per promuovere l’Annunziata, la Pro Loco sta stampando dei depliant, da distribuire nelle scuole, che illustrano la storia della Chiesa e del Polittico.
All’inaugurazione del Polittico sono intervenuti Lucia Bellofatto e Maria Rosaria Iacono della Soprintendenza, lo storico locale Giuseppe Aragosa, Pietro Di Lorenzo dell’Associazione "Ave Gratia Plena", il sindaco di Limatola, Michele Parisi, il Presidente dell’Unpli Mario Perrotti e il parroco dell’Annunziata.
I festeggiamenti per i 600 anni della Consacrazione della Chiesa continueranno anche durante il periodo di Natale.


FRASSO TELESINO

Festeggiamenti in onore
del jazzista Mike Mosiello

La Fondazione Madonna di Campanile, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Benevento, del Comune di Frasso Telesino e dell’Associazione culturale "Terra Fraxi", ha organizzato per il 27 e 28 dicembre 2003 una serie di manifestazioni in onore del 50° anniversario della morte del jazzista italo-americano Mike Mosiello (Frasso Telesino, 1896 - Asbury Park, New Jersey, 1953).
Nel dettaglio, il programma prevede per sabato 27 dicembre alle ore 16,30, presso il Museo del Sannio di Benevento, un Convegno di Studi sull’opera di Mike Mosiello e l’emigrazione frassese verso gli Stati Uniti, con la partecipazione dell’On. Carmine Nardone e di vari studiosi di storia locale e della musica jazz. A seguire, ci sarà un concerto di musica jazz con Marco Sannini (tromba) e il Benevento Jazz Ensemble. Mentre per il 28 dicembre a Frasso Telesino, presso la Chiesa di Campanile, Mons Brian Wells (della Segreteria di Stato Vaticana) celebrerà alle ore 10,00 una messa in memoria di Mike Mosiello, a cui seguirà, in Via Salita Mercato (accanto alla casa natale di Mike Mosiello), l’inaugurazione, alla Presenza dell’On. Bruno Casamassa e di varie autorità civili e militari, di un pannello celebrativo in ricordo del 50° della morte del jazzista frassese. Le celebrazioni si concluderanno alle ore 11,30, presso il salone dell’Istituto Comprensivo, con un concerto di musica Jazz di Marco Sannini (tromba) con il Benevento Jazz Ensemble, nel corso del quale verranno eseguiti, per la prima volta in Italia, alcuni brani composti nel 1929 da Mike Mosiello.
Durante le celebrazioni verrà distribuito gratuitamente a tutti i presenti una copia del Compact Disk "MIKE MOSIELLO, Frasso Telesino — New York", realizzato in sole 500 copie, contenente alcune delle composizioni ed interpretazioni più significative del jazzista frassese.

Adriano Amore

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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