TORRECUSO
Non
cè coesione nel centrodestra
Mentre
mancano meno di due anni alle prossime elezioni amministrative, il
processo di ristrutturazione del sistema politico desta serie preoccupazioni.
Lelevata frammentazione che caratterizza la politica torrecusana,
rende più necessaria e urgente una maggiore attenzione da parte
delle varie federazioni provinciali. Il cittadino che non ha molta
dimestichezza con la politica, rimane perplesso di fronte al quotidiano
alternarsi di voci sul toto-sindaco, analogo sconcerto provano gli
stessi consiglieri e probabilmente i responsabili dei vari partiti.
Per quanto attiene la scelta del nuovo sindaco, colpiscono lintensità
del dibattito, il suo svolgersi in prevalenza al di fuori delle sedi
istituzionali competenti, la quasi totale mancanza di decisioni prese
con il consenso della gente. Colpisce il modo di fare politica nella
piazza, nei bar, mai in consiglio comunale o in una sezione: colpiscono
tali comportamenti ma ormai non ci sorprendono più.
La stampa sannita non ha mai dato sufficiente rilievo a ciò
che realmente accade a Torrecuso. Gli stessi giornali hanno registrato,
senza però discuterne adeguatamente, gli scontri in consiglio
comunale, le esternazioni di alcuni consiglieri, i quali promettevano
in alterne vicende, di ritornare nella battaglia politica, oppure
per tentare di ricucire le forti lacerazioni che in questi ultimi
mesi hanno reso difficili i rapporti tra gli stessi consiglieri di
maggioranza.
In questo contesto potrebbe approfittarne il centro-destra, lavorando
insieme ad unalternativa nuova e coerente. Prima di ogni cosa
bisogna ridare forza al movimento e far sentire la sua presenza, conservando
ognuno il proprio spazio e le proprie radici, ricercando un possibile
terreno dintesa. Da un nuovo tipo di rapporto tra Alleanza Nazionale
e Forza Italia, insieme ai partiti di ispirazione centrista, potrebbe
nascere anche a Torrecuso unalternativa al sistema instaurato
dalla democrazia cristiana per ventanni, la quale oggi come
non mai, si configura anche come lunica condizione perché
Alleanza Nazionale non finisca in uno stato di debolezza e di isolamento.
È anche deplorevole la lotta tra alcuni rappresentanti dei
vari schieramenti del centro-destra avutisi nel corso di questanni.
Sbagliano quelli di Forza Italia se si vogliono mettere in una posizione
che emargina Alleanza Nazionale. Questi devono ricordarsi che facendo
così non ci si oppone a qualche simpatizzante antipatico, ma
a una porzione consistente di una coalizione di cui Alleanza Nazionale
rappresenta una parte. In questo modo si scava un solco molto pericoloso.
Perché in politica, come in natura, i vuoti non sono mai consentiti,
vengono riempiti subito da qualcosaltro. Si tocca, in tal modo,
il vero grande problema irrisolto del centro-destra, che ha lasciato
aperti troppi vuoti, creando con le sue lacerazioni interne, delle
difficoltà oggettive che hanno invece permesso a Mortaruolo
di essere sindaco incontrastato.
Chi scrive si ferma, per così dire, alla fase propositiva,
delineando una cornice ricca di spunti, non individuando però
i contenuti unitari di una possibile alternativa al centro-sinistra:
ciò spetta ai segretari e ai coordinatori dei partiti. Difficile
prevedere se lintervento di questo giornale troverà ascolto
presso i gruppi dirigenti, ma ricordiamo che non sono sufficienti
le dichiarazioni di intenti o le affermazioni di totale disponibilità
alla ripresa del dialogo sbandierati la domenica mattina in piazza,
se non si va oltre le astratte questioni di metodo. Cè
bisogno di elaborare un credibile programma alternativo con contenuti
specifici e chiari da proporre alla gente.
Fare politica non deve intendersi strumentalismo per ottenere vantaggi
immediati. Non è la spasmodica ricerca di consensi ogni volta
diversi, pronti a tutto pur di ottenerli quando se ne ha bisogno.
Ci sono persone che fanno di tutto perché Torrecuso non cambi,
non vogliono assistere al tracollo di quegli uomini che li hanno dominati:
quasi un riflesso difensivo di fronte al pericolo di unalternativa.
Ora però il ritardo di Torrecuso, anche rispetto agli altri
paesi, si va facendo praticamente incolmabile, secondo alcuni siamo
ad un passo dal punto di non ritorno. Se i partiti del centro-destra
non si scrollano di dosso i pesi che li obbligano a stare divisi,
se non decidono qualcosa di nuovo, si diffonderà la convinzione
che la linea politica di Mortaruolo è lunica davvero
conveniente per Torrecuso, e che la prima repubblica può continuare
a durare altri ventanni.
Carmine
Pannella
ALLEXPO
DEI SAPORI DI MILANO
Un
lusinghiero successo per i prodotti sanniti
Le aziende
sannite dellagroalimentare e del settore enogastronomico presenti,
con Valisannio, azienda speciale della Camera di Commercio di Benevento,
allExpo dei Sapori di Milano hanno avuto molto successo con
i loro prodotti di qualità, che hanno avuto unimportante
vetrina espositiva nel salone dellenogastronomia e dei prodotti
tipici locali. In particolare, il Caseificio Liderlat di Benevento
si è aggiudicato il secondo posto nella categoria specifica
del Festival dei Sapori. Lazienda beneventana ha ricevuto lambito
riconoscimento da una supergiuria, composta da Paolo Massobrio, presidente
del "Club di Papillon", da Marco Gatti, direttore della
rivista "Il Sommelier italiano" e presieduta dal noto critico
gastronomico Edoardo Raspelli, per il prodotto "Fior di ricotta".
La produzione premiata del Caseificio Liderlat sarà inserita
ne"il Golosario 2003" di Paolo Massobrio, una guida
alle mille e più cose buone dItalia. Alla proclamazione
dei vincitori delle degustazioni è intervenuto anche il Ministro
delle politiche agricole, Giovanni Alemanno.
AllExpo dei Sapori di Milano, con Valisannio, erano presenti
sei aziende sannite: "La Vinicola Del Vecchio", "I
Giardini Reali", "Ciommento 2000", "Agricola Fattoria
Ciabrelli", "Caseificio Liderlat" e "Dolciaria
Borrillo". Unesperienza, quella di Milano, che ha posto
laccento sulla tutela della tipicità dei prodotti e sulla
necessità che tutto il processo produttivo sia svolto nel luogo
dorigine, una tracciabilità sicura e garantita su ogni
prodotto, a garanzia dei consumatori ma anche per lapertura
al mercato sempre più esigente delle produzioni di qualità.
Nella grande cornice di Expo dei Sapori è stato, tra laltro,
lanciato un primo messaggio relativo ad una nuova iniziativa: il marchio
per tutelare la cucina italiana nel mondo.
DEGUSTAZIONI
AMIRA: TESTATI 20 VINI NOVELLI
Primo
il "Fiori dInverno" della Cavit
LAmira
(Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione
Paestum, organizza periodicamente delle degustazioni vinicole alla
cieca, cioè, i degustatori non sono al corrente dei vini che
assaggiano. La degustazione del 25 e 26 novembre 2002 ha avuto come
tema "Testiamo 20 novelli". Sono stati presi in considerazione
20 vini novelli nazionali, acquistati in vari negozi di enogastronomia.
14 soci AMIRA hanno preso parte alla degustazione: (Buonora, Napoleone,
Falanga, Calabrese, Onorato, Cavallaro, Mondelli, Adduono, Tommasiello,
Vicinanza, Raucci, Memoli, La Marca e Duro).
I campioni degustati nei saloni degli Hotel Clorinda ed Esplanade
di Paestum, hanno dato il seguente risultato.
1° vino classificato: Fiori dinverno 2002, Novello Vigneti
delle Dolomiti Igt, Cavit, Ravina (TN). Questo vino prodotto dalla
Cavit, cantina che rappresenta oltre 5400 viticoltori associati che
producono il 70% dei vini del Trentino, si è differenziato
dagli altri per avere un poco di freschezza in più.Le uve utilizzate
sono tipiche della zona: teroldego e schiava. Alla degustazione è
risultato eccellente/ottimo alla vista. Ottimo/buono allolfatto
dove si evidenziavano freschi sentori di fragola e violetta. Buono/ottimo
al gusto con una persistenza che restava a lungo e piacevolmente in
bocca. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 5,50. Gradazione alcolica
11,5%. Punteggio finale 71/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Battibecco 2002, Novello Sangiovese
di Romagna Doc, Cierrevì, Forlì. Anche questo è
risultato piacevole e molto simile al precedente. I due punticini
in meno sono stati persi alla finezza olfattiva. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 7,50. Gradazione alcolica 11,5%. Punteggio finale
69/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Frugolo 2002, Novello Veneto Igt,
Cantina di Soave, Soave (VR). Identico al precedente in tutti i valori.
Sicuramente un punticino in più lavrebbe meritato per
il miglior rapporto qualità/prezzo. Vitigni utilizzati: Teroldego,
Cabernet Sauvignon e Merlot. È stato pagato Euro 3,95. Gradazione
alcolica 11,5%. Punteggio finale 69/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Il Pronto 2002, Novello Veneto
Igt, Villa Sandi, Nogarè di Crocetta (XX). Anche questo vino,
per pura coincidenza, ha avuto lo stesso punteggio in tutti i valori.
La differenza si è trovata nei sentori olfattivi: nei precedenti
si percepiva la fragola, in questo, stranamente si sentiva la pesca
gialla. Ottenuto solo con uve di origine francese: Cabernet sauvignon,
Cabernet franc e Syrah. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 4.80. Gradazione
alcolica 11,5%. Punteggio finale 69/100, buono.
5° vino classificato: Novello 2002, Veneto Igt, La Gioiosa, Crocetta
del M.llo (TV). Ancora un veneto. Eccellente/ottimo alla vista. Buono/ottimo
allolfatto con sentori che ricordano la fragola e la menta fresca
bagnata. Buono al gusto in tutti i parametri. Prezzo indicativo in
enoteca: Euro 4,90. Gradazione alcolica 11%. Punteggio finale 67/100,
buono.
6° vino classificato: Novello di Teroldego 2002, Delle Venezie
Igt, Conti Wallenburg, Trento. Colore come il precedente. Buono al
gusto e al naso, con sentori di frutta fresca rossa come fragola e
mirtilli. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 6,50. Gradazione alcolica
12%. Punteggio finale 65/100, buono.
7° vino classificato: Novello 2002, Paestum Igt, Val Calore,
Castel San Lorenzo (SA). Giocava in casa e anche se alla "cieca",
si è difeso bene. È risultato il migliore del sud. Bel
colore degli altri. Buono/sufficiente al naso, dove si percepiva un
piacevole sentore di mela rossa. Buono al gusto. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 4,50. Gradazione alcolica 11,5 %. Punteggio finale
61/100, buono.
8° vino classificato: Primavera dautunno 2002, Novello
Delle Venezie Igt, Enrico Serafino, Canale (CN). Dopo i primi due
esami (visivo e olfattivo), faceva ben sperare. Poi si è perso
al gusto dove è risultato poco più che sufficiente.
Al naso si evidenziamo le solite note che ricordano la fragola e si
percepiva anche una piacevole banana matura. Prezzo indicativo in
enoteca: Euro 5,90. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 59/100,
sufficiente
9° vino classificato ex aequo: Novello 2002, Bardolino Classico
Doc, Ca Montini, Calmasino (VR). Bel colore (eccellente/ottimo).
Al naso (buono/ottimo) tipico profumo fresco con sentori di fragola.
Solo sufficiente al gusto dove veniva esaltata una buona persistenza.
Prezzo indicativo in enoteca: Euro 5,50. Gradazione alcolica 12%.
Punteggio finale 58/100, sufficiente.
9° vino classificato ex aequo: Brumaio 2002, Novello Delle Venezie
Igt, Giacomo Montresor, Verona. Pari merito, ma diverso dal precedente.
Eccellente/ottimo come gli altri alla vista. Sufficiente/buono al
naso dove venivano sprigionate dolci note di confettura. Buono sufficiente
al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 3,95. Gradazione alcolica
11,5%. Punteggio finale 58/100, sufficiente.
11° vino classificato: Cupido Novello 2002, Colli di Salerno
Igt, Monte Pugliano, Montecorvino Pugliano (SA) . Un novello che non
ha sfigurato. Colore tipico, "buono" allolfatto dove
si percepivano sentori di frutti di bosco e in particolare i lamponi.
Sufficiente al gusto dove si evidenziava solo una "buona"
persistenza. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica
12%. Punteggio finale 56/100, sufficiente.
12° vino classificato: La Marca 2002, Novello Veneto Igt, Cons.
cant. Soc. Della Marca Trevigiana, Oderzo (TV). Eccellente/ottimo
alla vista. Buono/sufficiente al naso con sentori leggeri di peperone
rosso. Anche questo sufficiente al gusto con una buona persistenza.
In enoteca Euro 4,90. Gradazione alcolica 11,5%. Punteggio finale
54/100, sufficiente
13° vino classificato ex aequo: Jadid 2002, Novello Sicilia Igt,
Tenuta Rapitalà, Camporeale (PA). Questo vino merita qualche
parola in più per il prezzo che è stato pagato. Acquistato
in un negozio di enogastronomia a Grado (GO) sono stati chiesti 13
euro e 50 (circa 26.000 delle vecchie lire). Con questi soldi ci si
aspettava molto di più. Al colore è risultato come gli
altri piacevole. Allolfatto è stato giudicato sufficiente/buono:
pochi profumi, si sentiva solo letereo. Al gusto è risultato
"sufficiente", si avvertiva uno spiacevole leggero bruciore
in gola. Forse non ha sopportato il lungo viaggio: Sicilia
Friuli Paestum! È stato pagato: Euro 13,50. Gradazione
alcolica 12,5%. Punteggio finale 52/100, sufficiente.
13° vino classificato ex aequo: Vingaio 2002, Novello Lazio Igt,
Co.Pro.Vi Cantina di Campoverde, Aprilia (LT). Prodotto con uve merlot.
Acquistato nello stesso negozio del precedente, meno caro, ma sempre
caro: Euro 7,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 52/100,
sufficiente.
15° vino classificato ex aequo: Primocanto 2002, Novello Puglia
Igt, A. V. Rivera, Andria (BA). Questo vino prodotto con uve montepulciano
e uva di Troia, ha deluso le aspettative. Il colore in linea con i
precedenti, mentre il resto è risultato solo sufficiente. Non
si evidenziavano profumi tipici freschi, si sentiva solo letereo,
come se stesse già finendo. Prezzo indicativo in enoteca: Euro
4,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 48/100, sufficiente.
15° vino classificato ex aequo: Primofiore 2002, Beneventano
Igt, Cantina del Taburno, Benevento. Un piccolo "novello",
questo prodotto dalla cantina del Taburno, famosa per produrre dei
grandi vini aglianico (vedi Bue Apis !999 e 2000, tre bicchieri gambero
rosso). Anche questo era un aglianico, ma a parte la vista tutto il
resto non era più che sufficiente. Non si percepivano profumi
freschi, tanto che non sembrava un novello. Prezzo indicativo in enoteca:
Euro 4,80. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 48/100, sufficiente.
17° vino classificato ex aequo: Novello 2002, Novello Marche
Igt, C.M., Assisi, (PG) . Colore vivo, il resto dei parametri è
stato sufficiente meno la finezza gustativa che è risultata
"scadente". Prezzo indicativo in enoteca: Euro 4,00. Gradazione
alcolica 11,5%. Punteggio finale 69/100, buono.
17° vino classificato ex aequo: San Carlo 2002, Monferrato Doc,
Bersano, Nizza Monferrato, (AT). Stesso negozio di Grado (GO), stessa
fregatura. Un prodotto anonimo, appena sufficiente: 10 euro e 80 spesi
male! Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 46/100, buono.
19° vino classificato: San Giocondo 2002, Novello Toscana Igt
Doc, Marchesi Antinori, San Casciano V.P. (FI). Bel colore (eccellente/ottimo).
Al naso buono/sufficiente dove non si percepivano profumi da "novello",
ma solo la marasca sotto spirito. Sufficiente/scadente al gusto. Prezzo
indicativo in enoteca: Euro 5,90. Gradazione alcolica 12%. Punteggio
finale 45/100, sufficiente
20° vino classificato: Anteprima 2002, Novello Toscana Igt, Ruffino,
Pontassieve (FI). Bel colore come gli altri. Al naso e al gusto è
risultato in genere sufficiente con punteggi scadenti in alcuni valori
come la finezza e la piacevolezza. Non aveva profumi tipici del novello
e si percepiva un sentore di anidride solforosa. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 40/100,
sufficiente.
Da questa degustazione si evince che non è il prezzo che fa
il prodotto buono. Un novello, pagato intorno ai 5 euro, è
ben pagato.
Diodato
Buonora