CALCIO

È ancora buio pesto!

L’esordio sulla panchina giallorosa finalmente di Giorgio Rumignani, ma soprattutto il tanto sospirato nuovo avvento dirigenziale non è stato dei migliori.
È pur vero che proprio con la venuta in città dell’allenatore la squadra infilò due vittorie consecutive al Santa Colomba ed ha conquistato sette punti in quattro partite (prima di Laciano), ma ora il cammino si è fatto di nuovo improbo, arduo e soprattutto pericoloso.
Ma andiamo per ordine e vediamo di analizzare le ultime due gare quella del S.Colomba contro il Taranto e quella di Lanciano domenica scorsa. Un pareggio agguantato dai pugliesi oltre il filo di lana ed una sconfitta che forse solo la buona vena di Emiliano Dei ha evitato che fosse più pesante in terra d’Abruzzo.
Contro il Taranto una partita sofferta, un gol trovato, dopo alcuni (almeno tre) grossi spaventi in area giallorossa con Dei, l’Emiliano, a metterci più che una pezza.
Ma poi alla fine il pareggio di Riganò sull’unica incertezza del piplet giallorosso.
Un pari che nell’economia generale ci sta tutto, che i pugliesi non hanno rubato, ma che lasciava l’amaro in bocca ai tifosi e a tutto lo staff solo per come e quando era stato raggiunto: praticamente quando la vittoria, come e peggio della Cina, sembrava vicina.
A Lanciano un rigore mette K.O. i resti giallorossi. Un rigore discutibile, ma che nell’economia generale premia gli abruzzesi che alla fine non hanno rubato risultato e vittoria.
C’è un però che va detto e sottolineato. Rinforzi a parte Rumignani si è ritrovato praticamente orfano di mezza squadra soprattutto a Lanciano. Contro il Taranto aveva schierato gli ultimi due arrivati in giallorosso, Moretta e Pittilino, ma quest’ultimo rimaneva in campo solo una manciata di minuti, mentre il primo doveva fare i conti con una preparazione non certamente completa.
Ed ancora contro il Taranto c’era da annoverare l’assenza di Manni, unica e sola vera spalla, al momento di Aruta, squalificato.
La domenica successiva a Lanciano la squadra è scesa in campo senza il suo capitano squalifica, senza Pittilino, ancora alle prese con guai fisici e con lo stesso Moretta azzoppato ad un piede alla vigilia della gara, senza contare poi l’influenza che aveva colpito alcuni giocatori.
Un vero e proprio calvario per tutti.
Ecco, i risultati negativi sono praticamente figli dell’incompletezza della rosa, della mancanza di alcune pedine fondamentali nel gioco del calcio e negli schemi che l’allenatore vuole dare alla squadra, oltre che della jella e… degli arbitri.
A tutto ciò si aggiunge la partenza, mai giustificata, mai tentata di fermarla di Di Giulio, alcuni arrivi che erano stati presentati come la "panacea" (soprattutto gli argentini).
Manca qualcosa un po’ in tutti i reparti, anche lì dove sembra completo il quadro tecnico c’è bisogno quantomeno di qualche rincalzo.
È in arrivo un "cioccolatino… al parmigiano", ma sembra più un’operazione di mercato che una operazione mirata a coprire dei vuoti.
È vero che bisognerà attendere gennaio per trovare qualche "punta" da affiancare ad Aruta, ma anche qui sembra più un "affare" che una necessità. Di Nardo, visto contro il Taranto sicuramente è giocatore di categoria, ma è la spalla ideale per il capitano? O non sarebbe meglio affiancagli un tipo alla Tiribocchi o alla Bonfiglio, tanto per citare solo qualche nome e fare un semplice paragone fisico?
Non sposo nessuna causa, né tantomeno sono lo "sponsor" di qualche atleta: non l’ho mai fatto né credo lo farò mai, non è il mio mestiere… ci macherebbe pure quello, ma le mie sono delle semplici deduzioni e poi sarebbe anche bene chiedere allo stesso capitano come e con quale punto di riferimento gli piacerebbe giocare.
Infine uno sguardo alla Società. Società che in queste ultime settimane è stata latitante sotto tutti gli aspetti, soprattutto con la stampa. Nessun comunicato ufficiale, né una telefonata né un fax. Le notizie apprese per via amichevole, attraverso rincorse sui telefonini, il più delle volte con le segreterie o spenti.
La vecchia dirigenza aveva uno staff di collaboratori che, nel bene e nel male, informava come… la Tass da Mosca (non me ne voglia il buon Nicolino Amoroso), ma in questi ultimi tempi spesso quelle voci hanno saputo da chi rincorreva questo o quel dirigente, questo o quell’azionista le ultime novità.
Ora è bene mettere su una struttura che partendo da un Direttore tecnico (Santin… è ufficiale?), scenda fino all’addetto stampa.
La speranza dei tifosi e che finalmente arrivino… i nostri a salvare la patria, la speranza del giornalista è che arrivi anche la struttura per comunicare quegli arrivi.
Infine c’è da sottolineare l’avventura del Napoli al S.Colomba. Di Canio ed i suoi hanno portato una ventata di altro calcio nello stadio cittadino, ma i guai del Napoli erano più o meno come quelli del Benevento. Qui almeno la Società si è rinnovata, a Napoli continua il duello tra i due soci.
Non bastavano i guai di casa mia, mi sono dovuto sorbire anche quelli azzurri… da tifoso.
E da tifoso c’è da dire che è dura soffrire due volte, che è dura scrivere cose che il tifoso non vorrebbe ma che alla fine toccano al giornalista.
È dura… ma adda passà a nuttata…!

Gipre


DENTRO E FUORI DEL S.COLOMBA

Rubrica a cura di Massimiliano Micco

Benvenuto mister Rumignani, pero’…

E dunque …habemus papam! Anche il Benevento ha sulla panchina il suo bravo allenatore. Signori, c’è Rumignani!
Innanzitutto benvenuto, mister, era ora! Dopo tanto tribolare, dopo tante fumate nere, grigie, bianco-sporco, finalmente il giallorosso. La panchina giallorossa ha il suo legittimo condottiero.
Ci hai fatto tribolare: Accetta? Non accetta? Sta in tribuna, anzi sugli spalti ecc.? C’eravamo davvero stancati. Ma ora sei dei nostri e… così sia!
I tifosi tutti ti hanno invocato, atteso, desiderato quasi fossi il salvatore della patria. Noi sappiamo bene che sei un mister con i fiocchi, però sappiamo pure che sei solo un allenatore e basta che, come tutti i tuoi colleghi, sei soggetto alle fortune della squadra: se vince, viva Rumignani, se perde, abbasso Rumignani.
Sappiamo pure che hai spalle solide e che hai superato mille e mille ostacoli confermandoti sempre e comunque nel velleitario mondo del pallone. Perciò siamo certi che tirerai diritto per la tua strada senza farti prendere o dall’entusiasmo facile o dallo sconforto immediato: sei abituato a lottare e siamo certi che lo farai anche a Benevento. Auguri e in bocca al lupo!
Però… però, caro Mister, una cosa devo dirtela. Sappi che, come te, anche altri hanno a cuore le sorti della squadra. Anche altri, come te, lavorano nel grande mondo del calcio e perciò c’è bisogno di rapporti reciproci aperti e leali.
Non fare l’errore di considerarti un super uomo e di non aver bisogno di nessuno. La stampa, in particolare, e voglio rammentartelo, ha bisogno di lavorare per fornire notizie, curiosità, pensieri e risultati anche se talvolta… negativi. Fa parte del gioco. Epperciò, collabora con la stampa, perché anche la stampa collaborerà con te! Apri la scodella della tua saggezza (calcistica e umana) perché anche i cronisti apriranno le loro orecchie per ricevere il brodo della tua scienza. Insieme si vince! Auguri, mister!


PALLACANESTRO SANNITA

Rubrica a cura di Alfredo Salzano

Basket Maschile

- Il basket Clan si è abbattuto come una vera bufera sulla Virtus. Domenica sera al Palaparente i cestisti sanniti hanno perso il terzo incontro consecutivo con il risultato di 103 q 58. Gisondi e compagni sono riusciti a tenere testa agli avversari solo nel primo quarto d’ora per poi crollare nei successivi minuti dando via libera mentalmente agli ospiti. Al termine del match Verderosa ha rassegnato le sue dimissioni da primo allenatore, che sembrano non siano legate ad un’asprezza puramente yecnica, ma ad incomprensioni con la società. Sabato prossimo la Virtus giocherà in trasferta in casa della prima della classe, la Gragneo Basket.

- Continua a spirare il buon vento in casa della Cassa Rurale S.Agnese, che dinanzi ai propri sostenitori ha battuto il Marigliano per 91 a 78. Gara sofferta e combattuta, al termine della quale ha avuto ragione la volontà di ben figurare dei cestisti di coach Tipaldi, molto più determinati e attrezzati nell’organico. Nonostante l’assenza del play maker Padaveno, che ha definitivamente detto addio alla squadra, il S.Agnese ha mostrato un netto recupero promettendo bene per il prosieguo del campionato, che nel prossimo turno prevede per i sangiorgesi la trasferta sul parquet della Pallacanestro Zeus Casagiove

- Nella decima giornata d’andata del campionato diserie C2 girone unico, la Credital ha espugnato il rettangolo di gioco dell’Amalfitano con il risultato di 101 a 92. Per i cestisti del presidente Chiusolo si tratta del secondo successo consecutivo ottenuto nel giro di cinque giorni. Grande prestazione di tutto il collettivo, con Cherubini e Veccia autentici trascinatori dell’organico sannita, che sembra aver ritrovato la giusta strada verso posizioni di classifica più tranquille. Nel tabellone Cherubini ha realizzato 22 punti, in doppia cifra anche Veccia e Collarile, con 19 punti a testa. Sabato prossimo big match al campo sportivo di via Galganetti, dove la Credital ospiterà il Basket Clan alle ore 19.

Basket Femminile

- Si è interrotta la marcia vincente del Gsa, che dopo quattro successi consecutivi ha ceduto il passo in trasferta ad una diretta concorrente, la Civitanova, che sabato sera ha conquistato la vittoria con il pesante risultato di 75 a 43. Decisamente male la squadra di coach De Martino, partita alla volta di Civitanova senza Giusy Di Rienzo ed Aquino. Sempre sotto il Gsa è stato costretto alla resa grazie ad una grande prestazione dell’atleta Tassera, autrice di ben 33 punti. Nel prossimo impegno, in programma domenica 9 dicembre alle ore 17,30 al Palaparente, sarà di scena la capolista Cestistica Latina.

E-mail: sport@beneventogiornale.com

PRIMA PAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

Home Page