PONTE: INTERVISTA AL CONSIGLIERE ARMANDO CAPOBIANCO
“Ma il sindaco sta con il Pdl o con l’Udeur?”

Cinque mesi fa con uno scarto di soli 56 voti il municipio di Ponte veniva conquistato dalla lista Pdl guidata da Domenico Ventucci, che nella precedente amministrazione Meola aveva ricoperto la carica di vicesindaco. La decisione di presentare alle elezioni amministrative (che si tennero in concomitanza con quelle europee) il simbolo del partito berlusconiano, in un paese fortemente orientato a destra, si dimostrò una scelta vincente per la squadra di Ventucci.
“Anche se –ci dice Armando Capobianco, l’ex candidato sindaco della lista “Ponte la tua città”- più che altro si trattò solo di una furbata che già oggi rischia di implodere a causa delle contraddizioni politiche che stanno emergendo all’interno di quello che a tutti gli effetti fu invece un vero cartello elettorale, che sotto il simbolo Pdl raccoglieva varie anime e vari interessi”.
Di quali contraddizioni parli?
“Qui a Ponte sta accadendo una cosa molto strana: all’interno della casa municipale sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dichiarano la propria adesione al Pdl e si fanno vanto dell’appartenenza alla cosiddetta filiera istituzionale; però, non appena mettono piede fuori dai confini del paese, professano, motivati chissà da quali interessi personali, un diverso credo politico…”
… facci capire bene a chi ti riferisci?
“In primis al sindaco Ventucci, che –come ho appreso dalla stampa- nonostante sia stato nominato componente del coordinamento provinciale del Popolo della Libertà, quando l’on. Mastella nei giorni scorsi ha chiamato a raccolta tutti i suoi fedelissimi per rinserrare i ranghi del suo partito dopo lla defezione del consigliere regionale Errico, immediatamente ha risposto all’appello dell’Udeur insieme ad altri amministratori sanniti. Insomma quanto meno mi sembra una bella dimostrazione di incoerenza politica, spero dettata esclusivamente e solo dai legami di personale amicizia con il leader ceppalonese”.
Ma in fin dei conti Mastella è stato eletto parlamentare europeo proprio nella lista del Pdl…
“Certamente. Però, una volta incassata l’elezione, l’on. Mastella non è affatto confluito nel nuovo soggetto politico voluto da Berlusconi, né tanto meno ha dimostrato alcuna intenzione di voler sciogliere il suo partito, che oltre tutto alla Provincia di Benevento ancora oggi vota insieme alla maggioranza di centrosinistra per scegliere un revisore dei conti. Il PdL sannita, nella sua delicata fase organizzativa, messa in rischio già dalla conflittualità tra le componenti provenienti da Forza Italia e A.N., credo abbia soprattutto bisogno di chiarezza nei suoi rapporti interni. Chissà che ne pensano delle ambigue posizioni di Ventucci la giovane coordinatrice provinciale De Girolamo e lo stesso coordinatore pontese? L’anno prossimo si vota per le regionali e l’Udeur presenterà una propria lista: per chi farà campagna elettorale il sindaco Ventucci?”
Ma prima accennavi anche ad altri personaggi della maggioranza…
“Certo, c’è anche l’emblematico caso del consigliere Giuseppe Corbo, eletto come indipendente nella lista Pdl e poi iscrittosi al gruppo consiliare berlusconiano. Ebbene, tutti conoscono la sua datata militanza ambientalista. Addirittura mi risulta che ancora oggi partecipi ad incontri ufficiali dei Verdi. Come può conciliare questa sua del tutto rispettabile appartenenza con l’adesione ad una maggioranza che già progetta la cementicazione selvaggia del nostro territorio? Per chi voterà poi alle regionali 2010? Proprio per sgombrare il campo da tutti questi dubbi, nel prossimo consiglio comunale chiederò al presidente che venga formalmente ribadita la dichiarazione d’appartenenza di tutti i consiglieri di maggioranza al gruppo del Pdl. Vedremo, se ci sarà dibattito, che cosa risponderanno.”
Indubbiamente ci troviamo di fronte a contraddizioni di non poco conto. Epperò l’identificazione di questa amministrazione con il partito del presidente Berlusconi immette certamente il Comune di Ponte in quella filiera istituzionale che prima mi pare criticavi.
“In campagna elettorale Ventucci e soci avevano raccontato ai pontesi che la vittoria di una lista che si richiamava direttamente al partito del Presidente del Consiglio avrebbe comportato vie preferenziali: la filiera appunto! Ebbene, vorrei sapere in cosa consistono le vie preferenziali, visto quanto accaduto recentemente in merito al progetto di un elettrodotto Enel che dovrebbe passare nel territorio di Ponte. L’attuale maggioranza, che era nella sua quasi totalità, a fianco dell’ex sindaco Mario Meola, sostiene che noi non ci saremmo attivati per impedirlo. Disattenti loro che erano all’epoca in giunta e disillusi oggi che il ministro Matteoli (autorevole esponente della filiera Pdl) afferma che il progetto dell’elettrodotto sulla tratta Foggia – Benevento dovrà essere assolutamente realizzato, passando appunto sul territorio di Ponte.”
Insomma, mi sembra di capire che il tuo giudizio sia fortemente negativo. Non sarà che ancora ti brucia la sconfitta di stretta misura?
“Non nego di essere rimasto amareggiato per il risultato. Ma quello che davvero mi offende è che ad essere stati turlupinati siano stati proprio gli elettori pontesi del Pdl (105 voti dati solo alla lista, che hanno poi fatto la differenza), i quali in buona fede credevano di votare per Berlusconi ed invece hanno dato il consenso non si sa bene a chi!”

Achille Biele


AGRITURISMO NEL SANNIO
La Morgia

Andare all’agriturismo “La Morgia”, per i cittadini di Benevento, è come fare una passeggiata nel giardino di casa.
L’azienda agrituristica, infatti, è situata a metà strada tra Benevento e Pietrelcina, in contrada Camerelle.
Sorge su una superficie di circa quindici ettari e si trova in un antico casolare del ‘700, completamente ristrutturato in pietra.
Dallo spiazzo antistante l’edificio si scorge la città di Benevento.
Il titolare Antonio D’Aloia propone menù, a partire da 25 euro a persona, composti di piatti genuini, della migliore tradizione contadina: gli antipasti misti d’insaccati e formaggi, gli gnocchetti alla contadina (piatto tipico dell’azienda), gli spiedini di agnello, fiore all’occhiello delle grigliate di carne (locale) e i dolci tipici come torte e crostate, mettono d’accordo tutti i palati, anche quelli più esigenti, tanta è la bontà delle pietanze e la dedizione con cui sono preparate.
Per quanto riguarda l’accoglienza e la ricettività, la sala ristoro è comprensiva di quaranta coperti, le camere sono tre, per un totale di sette posti letto.
L’azienda offre una serie di servizi davvero notevole, che lascia spazio alla ricreatività e alla distensione degli ospiti. C’è infatti un parco giochi per i bambini ma anche la possibilità di fare trekking, osservazione naturalistica, escursioni a cavallo e mountain bike oltre alla ristorazione all’aperto, quando il tempo lo consente.
Dare dei voti all’agriturismo “La Morgia” è superfluo perché quello che conta è il giudizio: ottimo, sia per la ristorazione sia per la ricettività, le attività ricreative, i servizi e il rapporto complessivo qualità-prezzo.
L’agriturismo “La Morgia” – il cui simbolo è appunto un grosso masso all’ingresso dell’azienda – per la sua vicinanza al luogo di nascita di Padre Pio, è particolarmente frequentato dai tanti turisti che annualmente si recano in visita a Pietrelcina.

Rosario Longo


CASTELPOTO
Una petizione contro la convenzione col Cabib

Il consigliere Isidoro Simeone (Pdl) sta in questi giorni raccogliendo le firme dei cittadini contro la convenzione stipulata dal comune di Castelpoto ed il Consorzio Cabib. Simeone –si legge in una sua nota- preso atto della decisione assunta dal consiglio comunale, che in data 30\09\2009 ha approvato, su proposta del sindaco Schipani, la convenzione regolante i rapporti tra comune di Castelpoto e il Consorzio Cabib, denuncia gravi problematiche connesse al previsto trasferimento del servizio idrico integrato del comune, in quanto la convenzione non sarebbe in sintonia con quanto stabilito nello statuto comunale in termini di gestione dei servizi, visto che l’affidamento avviene in via diretta e senza una procedura concorsuale comportando la violazione dei principi comunitari, recepiti dall’ordinamento interno con rilevanza anche costituzionale di concorrenza e trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento (cfr. Cons. St. Ad. Plen. 3\3\2008, n.1).
Il consigliere pidiellino lamenta che il piano tariffario previsto comporta ulteriori costi, che andranno a incidere in maniera gravosa sui bilanci familiari, già messi a dura prova dalla pesante crisi economica in corso, e che le tariffe applicate sono state determinate dal Cabib, mentre la legge N°36\94 afferma che spetterebbe all’Ente Comune. Inoltre, confermando le tariffe dell’acqua anno 2008 (appena 5% di riduzione), si è contabilizzata nuovamente la voce spese per il personale già arbitrariamente inclusa nei bilanci degli anni precedenti. Il comune viene pertanto privato della possibilità di gestire in proprio le risorse idriche esistenti sul territorio e trattato alla stregua dei comuni che non dispongono di risorse idriche proprie, senza chiedere tra l’altro un “ristoro” economico per eventuali opere di compensazione.
I sottoscrittori della petizione sono intenzionati ad agire e a ricorrere affinché l’erogazione del servizio pubblico resti al comune di Castelpoto e disconoscono alla convenzione garanzie di gestione secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità, ritenendo che la convenzione approvata confligge con le norme di attuazione contenute nello statuto comunale (art.36 ecc.) e che l’affidamento diretto è in contrasto con quanto stabilito nello statuto comunale, nel D.Lgs 267\2000 e con gli artt. 43, 49 e 86 del trattato comunitario, di cui la convenzione stipulata ai sensi della legge n.36 del 5.01.’94 non rispetta lo spirito, i principi e il fine previsto dall’articolo 11 nel regolare i rapporti tra gli enti locali e i soggetti gestori, né quanto previsto dall’art. 13 e 14 nell’individuare il comune quale soggetto che determina le tariffe. Constatata la palese illegittimità della convenzione e di conseguenza della relativa delibera approvata in data 30\09\2009 i cittadini prescrittori delle firme chiedono di annullare la delibera e di non procedere alla cessione del servizio idrico integrato del comune di Castelpoto e dei relativi impianti al Cabib di Benevento, perché -continua il consigliere Isidoro Simeone- se l’amministrazione comunale non prenderà atto della raccolta firme si percorreranno altre vie per poter annullare tale delibera di convenzione, sperando che questa amministrazione prenda atto della volontà dei cittadini affinché si adoperi con delibera consiliare all’annullamento di tale delibera consigliare della convenzione Cabib da lei approvata.

Rino Della Pietra


PAUPISI
Ritornano “I sempre accesi”

Dopo cinque anni a Paupisi ritorna in scena la compagnia teatrale de “I Sempre Accesi”, con l’entusiasmo di sempre e con una gran voglia di divertirsi e far divertire.
La compagnia teatrale nata nel 2002, in occasione del periodo natalizio riproporrà ‘A Cullana da Marchese’. La novità di questo nuovo appuntamento è che ad affiancare la compagnia teatrale ci sarà il gruppo musicale ‘Nice & Nice’ che delizierà i presenti con canzoni partenopee, nazionali ed internazionale. Un gruppo musicale composto prettamente da ragazzi che hanno come obiettivo quello di socializzare e, nello stesso tempo,divertirsi valorizzando il proprio paese gratuitamente.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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