CALCIO

Il Benevento ritrova la grinta

Il Benevento torna a volare…: sette punti in tre gare dall’inizio dell’era Simonelli.
Quattro punti in due trasferte e la vittoria al S.Colomba contro il Potenza hanno rilanciato almeno sotto l’aspetto psicologico ed in parte della classifica Imbriani e compagni.
Sono tornati al gol anche Taua e Polani. I due contro il Potenza sono finiti nel gabellino dei marcatori, il primo anche quello nella domenica successiva nel rocambolesco derby contro la Nocerina. A Polani nella stessa gara è stato annullato una rete ai più apparsa regolare.
Il Benevento dell’era Simonelli ritrova grinta, senso di squadra e qualche buona geometria tattica.
Più palle giocate a centrocampo, molto meni rilanci dalle retrovie e per gli attaccanti è comunque più facile giungere nei pressi dell’area avversaria con traversoni provenienti dalla linea di fondo o giù di lì.
L’esempio per tutti il primo gol quello di Taua contro il Potenza. Una rete fotocopia di quella vista poche ore prima nell’anticipo della serie A messa a segno nientemeno che dal "pupone". E forse quella del giallorosso di casa nostra un tantino più difficile.
Ma questo è solo folklore.
L’ambiente si è rasserenato i tifosi presenti al San Francesco di Nocera hanno potuto gustare la seconda vittoria in trasferta dopo quella della illusione di Rende.
Per il resto per Simonelli c’è ancora molto da lavorare e soprattutto conoscere fino in fondo gli uomini a sua disposizione.
Contro il Potenza, solo per fare un esempio, si è visto il vero Vagnati, al servizio della squadra, veloce e concreto nell’interdire e nel far ripartire la squadra. L’ammonizione rimediata nella gara contro la squadra di Delli Santi, ingiusta due volte perché il rigore c’era e quindi non era simulazione.
Sette giorni dopo la squadra a Nocera si è comportata bene anche se poi le cronache hanno rimandato alla "Giallappa’s" il gol di Taua.
Ma contro i molossi certamente Imbriani e compagni non hanno rubato i tre punti.
Ora la squadra è attesa a due turni consecutivi tra le mura amiche. L’obiettivo è quello del bottino pieno per recuperare in classifica, ma c’è da dire che il Sorrento ora come ora vola e dopo tre quarti della prima fase del girone di andata è ben 11 punti avanti ai giallorossi.
La metà è lontana, ma nel calcio anche l’impossibile può diventare realtà. Sognare non fa male, ma è bene vivere alla giornata, almeno si gustano meglio le vittorie.

Pregi

DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

La cura Simonelli

Non c’è cosa peggiore di quanto una cosa non sa né di sale e né di pesce.
Si potrebbe fotografare così la squadra messa su dall’ex Mister Pileggi, finalmente defenestrato.
Questo senza voler nulla togliere all’uomo che potrebbe, anzi lo sarà certamente, essere anche una persona perbene.
Ma a Benevento -e soprattutto nel mondo del pallone- non c’è posto per i galantuomini: occorrono invece due categorie di allenatori: o un cd. "delinquente" inteso in senso metaforico che altro non vuol dire se non uomo di carattere duro, che pretende il lavoro dei suoi giocatori sia con le buone che con le cattive, minacciando di mettere, quelli lavativi, fuori squadra o in vendita al… primo acquirente: anche se di categorie inferiori; oppure un " signore" forte del suo tipo carisma.
In pratica appartengono alla prima categoria quegli allenatori che praticano il verbo: mors tua, vita mea ed hanno tutte le ragioni di questo mondo: invero difendono essi stessi un posto di lavoro!
Gli altri, quelli del tipo Simonelli, sono quelli che si sanno imporre con la loro personalità, signorilità, ma anche chiarezza di idee ed applicazione maniacale.
In pratica dovrebbero essere quest’ultimi i preferiti sia dai tifosi che dagli stessi giocatori.
Dunque Simonelli.
Dall’avvento di Simonelli sulla panchina giallorosa, a parte i risultati, che sono certamente buoni (e potevano essere anche migliori), finalmente si è rivista la grinta, la dignità, l’attaccamento alla maglia ed al posto. Insomma la squadra (vedi gara con il Potenza) si è espressa nella maniera migliore possibile al momento.
Si lotta, si difende, si attacca, soprattutto si corre e si soffre. E questo è quello che vuole vedere il tifoso, che comincia a gongolare.
Il tifoso vuole vedere in campo gente sempre motivata, che lotta e suda per uno scopo, un principio, una mèta.
Con Pileggi la navicella giallorossa, vagava distrattamente e mollemente sulle infide acque di un mare procelloso che precedeva… lo "tsunami".
Buon lavoro mister Simonelli e forza Benevento!

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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