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SUCCEDE A LIMATOLA Rifiuti: ma quando si comincia con la differenziata? Da mesi si procede con limmondizia davanti alluscio di casa o incendiata per strada. A distanza di mesi, in qualche caso, con ruspe si provvede alla rimozione. Ma i contenitori rimangono capovolti o semidistrutti ed allora i cittadini continuano a depositare i sacchetti per terra nellarea dove esisteva il cassonetto. Dopo alcuni giorni si forma di nuovo una collinetta di rifiuti ed ecco che ripassa la solita ruspa che rimuove i rifiuti. Insomma nel nostro paese si torna sempre più indietro. Adesso nemmeno i cassonetti si utilizzano più! Un giorno o laltro i cittadini chiederanno conto di quanto è stato speso per il "disservizio di raccolta rifiuti" e scopriranno delle cose assurde: la raccolta dei rifiuti sarà molto, ma molto più costosa, perché cè laggiunta degli oneri per le ruspe a cui bisogna sommare i costi per mandare i nostri rifiuti fuori regione oppure allestero, come ci ha abituato a fare il Governatore della Regione Campania. Tanto paghiamo noi! Che fine hanno fatto le nostre strade di campagna? Leconomia del nostro paese era, fino a 25 anni fa, fondata esclusivamente sullagricoltura e sulle rimesse degli emigranti. Erano tempi segnati dal duro lavoro dei campi, ma forse pieni di speranze e di altri valori. Il Fiume Volturno e gli altri corsi dacqua non erano ancora diventati delle fogne a cielo aperto, tanto è vero che rappresentavano la forza di unagricoltura fiorente (per la possibilità di irrigare i campi). Le strade di accesso ai fondi agricoli e gran parte della rete viaria comunale era in buono stato o comunque transitabile ed in grado di rendere sicuro il transito a persone e cose. Poi venne il periodo delle fabbriche, di Limatola come centro industriale, ed ecco che col tempo i campi rimasero incolti e le strade diventarono impraticabili. Mancanza di manutenzione, ma soprattutto mancanza della presenza umana ha determinato lattuale situazione: molte strade sono impraticabili e qualcuna è diventata inaccessibile. Sembra impossibile finanche una passeggiata per le nostre splendide campagne. Limatola ce la può fare ad uscire dal tunnel? È una domanda spesso abusata. A volte riguarda la sfera individuale. In questo caso si riferisce, ovviamente, ad una comunità che fino a pochi anni fa, era additata ad esempio, tra i tanti paesi della provincia di Benevento. Unattività industriale ogni cinquanta abitanti era certamente un record, ma forse quello che più colpiva losservatore era la circostanza, a volte esaltata, della "disoccupazione zero" esistente nel nostro paese. Sembra ieri. Aziende del gruppo Fiat con centinaia di dipendenti e centinaia di "terzisti" che a loro volta insediavano in scantinati, piccoli capannoni fatti velocemente o addirittura nel retrocucina, tante attività di cablaggio e lavorazioni "conto terzi". Decine, centinaia di dipendenti assunti che a loro volta tentavano di mettersi in proprio, assaporando il gusto di farsi chiamare "imprenditore". Aziende del polo serico di San Leucio trasferite a Limatola perchè eccezionalmente vicine a Caserta ed a 30 minuti da Napoli. Ed ancora, tante piccole attività legate al mondo edilizio ed al polo della lattoneria e lavorazione lamiere che molto faticosamente resiste alla crisi. La crisi è certamente anche economica: il cablaggio trasferito allestero per evidenti condizioni favorevoli della mano dopera; il polo serico risente delle difficoltà economiche e di mercato (con la Cina che produce prodotti copiando anche la seta); il crollo della Fiat. Ma forse non è tutto derivante dalleconomia. La possibilità di rimettere in moto una comunità operosa, che ha sempre dimostrato di sapere uscire dal tunnel, forse cè. Ed allora diamoci da fare, interroghiamoci apertamente su come venire fuori dalla crisi. Ce la faremo. Ne siamo sicuri. SAN LORENZO MAGGIORE Un dono importante La domenica
è il giorno del Signore. È il giorno della lode, del
riposo, della preghiera
e del ringraziamento. Ed è sicuramente
questultima motivazione che ha spinto il signor Salvatore Sauchella,
pensionato, residente in via Piana nel comune di Ponte (BN), insieme
alla moglie, Angela De Gregorio, a compiere un gesto ormai inusuale.
Domenica 29/10/2006 ha donato una statua di S. Antonio al convento
di Maria Santissima della Strada, sito in c/da Piana a San Lorenzo
Maggiore. "È un luogo a cui ero particolarmente legato
fin da bambino" ha spiegato Salvatore "e dopo la grazia
che ho ricevuto non ho potuto fare a meno di manifestare la mia devozione
verso S. Antonio e verso questo convento". Alessia Pezzillo VITULANO Restaurata chiesa del XVI secolo È
stata inaugurato a Vitulano, alla presenza delle massime autorità
regionali, il Complesso della SS. Tinità, fortemente danneggiato
dal terremoto del 1980. Angelo Attilio Leone SOLOPACA Alunni partenopei in visita al Meg Gli alunni
del primo circolo didattico di Villaricca (NA), e precisamente i ragazzi
della IV classe elementare, circa 90 ragazzi accompagnati da alcuni
genitori e dai loro insegnanti, hanno visitato lo scorso 14 novembre
la struttura museale del MEG nella cittadina di Solopaca. |