CALCIO
La
settimana giallorossa
- Domenica
7 novembre primo derby con il Napoli e prima sconfitta per i giallorossi
che comunque disputano la migliore gara del campionato. 2 a 0 il risultato
finale.
- Mercoledì 10 novembre in notturna a Frosinone sconfitta in Coppa
Italia per 3 a 0.
- Giovedì 11 novembre Benedetti rassegna le
dimissioni (non
è vero ma vorrei crederci per carità di comunicati e per
lo stato danimo dellallenatore!)
- Venerdì 12 novembre summit tra calciatori e Presidente, salta
addirittura lallenamento. In serata il mister ci ripensa e di nuovo
tutti uniti
appassionatamente per amor di cas
sa!
- Domenica 14 novembre la squadra scende in campo contro lultima
della classe. Squadra parrocchiale la VIS Pesaro. E sulla vittoria giallorossa
stendo (si può
si può, anche su una vittoria!) un
velo pietoso.
La pochade continua!
Non mi firmo per protesta: questo non è calcio!

Questo
il manifesto fatto affiggere dallAssostampa Sannita e dallAssociazione
Editori Sanniti (sottoscritto da tutti i periodici locali, da Cds Tv,
Elle TV e Radio Città) per protestare contro la decisione del Presidente
Spatola di non voler accreditare nella tribuna stampa del S.Colmba i giornalisti
di alcune testate periodiche, tra cui la nostra.
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Il
Benevento allo sfascio
Nella rubrica
scorsa, come certamente i lettori ricorderanno, abbiamo cominciato ad
analizzare ed evidenziare gli errori ed orrori commessi dallo Sporting
Benevento Calcio e quindi dal suo Presidente, Giuseppe Spatola.
Questa volta continuiamo nellelenco negativo delle malefatte commesse
da chi governa il calcio a Benevento nella speranza che comprenda che
così non può andare avanti, e ciò almeno fino a quando
terrà certi comportamenti ostili ed arroganti e soprattutto se
continuerà a farsi affiancare da taluni personaggi che non solo
non fanno il bene del Benevento, ma quanto remano pure contro.
E ci spieghiamo.
Ci riferiamo in primis ai rapporti rotti con una parte della stampa locale,
rea solo di aver sempre e comunque fatto il proprio dovere e di aver parlato
della squadra
cittadina.
Evidentemente taluni giornalisti -come leggerete in altra parte di questo
giornale- che dicono sempre e comunque la verità, senza pietismi
e senza essere di parte, danno fastidio e perciò Spatola li ha
messi fuori dallo stadio, negando laccredito.
In altre parole i giornalisti che non appartengono al
bottone sono
stati costretti a pagare il biglietto con levidente scopo di incrementare
le asfittiche casse dello Sporting.
Del resto lo stesso Spatola va alla continua e spasmodica ricerca di chi
lo
aiuta economicamente o di chi lo sostituisca in tutto e per tutto.
Eh no, Presidente Spatola, hai già inguaiato il Benevento, e ora
vorresti tagliare la corda, allo stesso modo di come ha tentato di fare
lallenatore Benedetti, il quale avrebbe già voluto abbandonare
capre e cavoli (
per la verità piucavoli che capre)
per ritornarsene al suo paesello.
Ma perché costui se ne vorrebbe scappare? Ma semplice! Perché
la squadra che gli ha regalato Spatola è una non-squadra, è
una accozzaglia di calciatori inutili (costati pochissimo) che non hanno
nulla a che vedere con i veri atleti. Ma benedetto, Benedetti, perché
non hai avuto i
palloni a suo tempo?
Checché ne dicano alcuni Colleghi Giornalisti, molti tifosi non
hanno apprezzato il gesto di Benedetti. Ma in fondo che altro dovrebbe
fare costui di fronte a cotanta scelleratezza? Forse è meglio che
tagli la corda. Tanto alla fine, vedrete, lo farà lo stesso Spatola.
I tifosi beneventani sono stati presi per i fondelli. Venne loro promesso
una squadra da alta classifica mentre si ritrovano con una équipe
destinata a navigare nei bassifondi, sempre volendo sperare che si eviterà
una retrocessione diretta.
Inutile illudersi, signori, la realtà è questa.
E se Spatola non correrà ai ripari e metterà mano alla tasca,
sarà meglio che se ne vada di sua spontanea volontà. Sarà
sempre meglio che resti fuori lui dal Santa Colomba che i giornalisti
della stampa locale che comunque fanno il loro dovere esercitando il diritto
dellinformazione. Alla prossima.
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
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