LA
NUOVA PROPOSTA DELLAGRICOLA DEL MONTE
Il
cinghiale Calidonio si trasforma in
Vino
LAgricola
Del Monte di Ponte continua a stupirci per la grande capacità
di ritrovarsi al passo coi tempi, nelle innovazioni tecnologiche,
e contemporaneamente confrontarsi con le tradizioni e la storia del
proprio passato. Dopo aver lanciato sul mercato, qualche tempo fa,
un ottimo aglianico dedicato a Diomede, mitico fondatore della città
di Benevento, lazienda sannita diretta dal dinamico Domenico
Ocone, ha estratto dai suoi tini un nuovo "magico" vino:
il Calidonio, anchesso dedicato al mito di Diomede. Calidonio,
infatti, era il gigantesco cinghiale ucciso dalleroe greco,
aiutato nellimpresa dai Dioscuri. La leggenda narra che Diomede
giungendo sui lidi italici portò con sé una zanna del
fantastico cinghiale e che questa reliquia ancora oggi riposi in qualche
anfratto della città sannita.
"Calidonio 2001", lultimo nato della Azienda del Monte
prodotto con uve Piedirosso e Aglianico, è stato presentato
lo scorso 8 novembre ad esperti di enologia presso lHilton Sorrento
Palace di Salerno, riscuotendo positivi apprezzamenti per un vino
di pregio dal colore rosso granato intenso tendente al viola con 13°
di alcool, ottimo su primi piatti con condimenti elaborati e su pietanze
di carne rossa e selvaggina.
Legare il nome di un vino alle origini mitologiche del Sannio non
è solo una intelligente operazione di marketing, già
di per sé valida, ma soprattutto dimostra un vero attaccamento
al proprio lavoro e alle proprie radici storiche. È risaputo
che la coltivazione della vite giunse nella nostra penisola proprio
grazie alle colonie greche che importarono, insieme ai loro miti,
anche colture originarie dellEllade. Non a caso lAglianico,
uno dei vivi più rinomati della nostra provincia, trae la sua
origine etimologica proprio dal termine latino "aeleaticus",
cioè di Grecia.
E questo originario vitigno greco ha certamente trovato, qui nel Sannio,
le migliori condizioni ambientali, quali i leggeri declivi, il clima
mite con un giusto grado di umidità e le molte giornate di
sole allanno.
Nel Comune di Ponte, sin dal 1910, la famiglia OCONE, si è
dedicata allenologia con un impegno crescente, credendo nel
prodotto vinicolo della zona, selezionando le qualità di antichi
vitigni, esaltandone caratteristiche e tipicità, nel rispetto
dellambiente e con ladozione di sistemi di coltivazione
biologica.
Lacquisizione continua di innovazioni tecnologiche, unita alla
esperienza ed alla passione per il lavoro, portano, anno dopo anno,
la produzione aziendale a livelli qualitativi sempre più alti.
Lazienda conduce direttamente il vigneto La Madonnella (circa
10 HA), nel quale si trova la Vigna Pezza la Corte (circa 1 HA) nonché
la Vigna del Monaco Morto su di un colle dal fronte di un ettaro,
a terrazze.
Inoltre ritira uva da altri 25 ettari circa di conferenti abituali
a Ponte e nei paesi limitrofi, sempre da vigneti collinari. Sono usati
prevalentemente concimi biologici.
Le varietà duva coltivate sono le tipiche della zona,
cioè Greco, Falanghina e Coda di Volpe, bianche; lAglianico
e il Piedirosso, rosse.
Da queste uve, vinificate in purezza, si ottengono gli omonimi vini,
tutti a Denominazione di Origine Controllata.
Dalla Vigna Pezza La Corte, dal terreno particolarmente calcareo,
è selezionato una riserva molto limitata di Aglianico.
Dalla Vigna del Monaco Morto, il cui terreno è di origine scistosa,
si ricava un cru di Falanghina.
Da una selezione di uve di diversi vigneti, con accurati processi
di lavorazione, è ottenuto lAglianico "DIOMEDE",
dedicato alleroe di Omero, mitico fondatore di Benevento.
Lo spumante OCONE BRUT è ottenuto sempre con le stesse uve
ed è elaborato in cantina, con fermentazione in bottiglia,
secondo il metodo tradizionale.
Da uve bianche e con il metodo italiano è ottenuto invece lo
spumante OCONE 2000.
La Ocone produce anche il Solopaca D.O.C., bianco e rosso, nonché
il Vingiocondo Bianco e il Vingiocondo Rosso, vini caratteristici
del Sannio.
GUARDIA
SANFRAMONDI
Premio
"Penne Sconosciute" agli alunni della "Guidi"
Un ragguardevole
riconoscimento è stato ottenuto degli alunni-redattori della
scuola media dellIstituto Comprensivo Statale "Sebastiano
Guidi" di Guardia Sanframondi al concorso "Penne sconosciute",
promosso dallassociazione culturale OSA di Piancastagnaio (Siena).
A loro, infatti, è stato assegnato il "Premio Speciale"
consistente in una targa, una pergamena, un soggiorno sul Monte Amiata
ed alcuni libri. Questa la motivazione: "E un vero concerto
questo Notiziario Musicale dIstituto: un rock di colori, un
pop di immagini, un blues di riflessioni, uno swing di vivace allegria
In ogni pagina si avverte la grande sinfonia che è dentro luniverso
dei giovani autori e nella capace mano di chi, attraverso la musica
e non solo, può far conoscere loro gli strumenti migliori per
affrontare con equilibrio e armonia debutto nel palcoscenico della
vita".
Listituto guardiese, diretto dal prof. Antonio Giordano, ha
presentato una pubblicazione dal titolo "Fiori di scuola 2001/2002".
Una raccolta allestita con otto numeri del "Notiziario musicale"
curato dalla professoressa Olimpia DAddona che, oltre ad aver
coinvolto una sessantina di giornalisti in erba, ha avuto il grande
merito di dare alle stampe un periodico fatto di cronaca, sport, spettacoli,
interviste ed inchieste di sicuro interesse, nonché di immagini
per lo più realizzate dagli alunni.
Alla premiazione, svoltasi nel teatro "Belvedere" di Piancastagnaio
ha partecipato una fitta delegazione di alunni ed insegnanti della
"Guidi" che ha ricevuto, tra laltro, le congratulazioni
di Mussi Bollini (responsabile del "GT Ragazzi" della Rai),
di Felice Fedeli (redattore de "Il Corriere di Siena") e
di Nicola Cirocco (presidente dellassociazione culturale OSA).
"Essere premiati in un concorso con circa mille istituti partecipanti
hanno ribadito gli alunni-redattori rappresenta per noi
un risultato tanto inatteso quanto gratificante. Per questo vogliamo
ringraziare in particolar modo la professoressa Olimpia DAddona
per averci guidato in questa ennesima, esaltante avventura".
Questo lelenco degli alunni-giornalisti: Vezio Ceniccola, Michela
Saracco, Marco Garofano, Mattia Rocco Perugini, Brigitta Di Lonardo,
Arianna Foschini, Serena Lucia Foschini, Germana Stella Sebastianelli,
Francesco Garofano, Pasquale Annibale Garofano, Annie Mastantuono,
Alessia Pengue, Angela Sebastianelli, Rossana Pingue, Olga Ciarleglio,
Elda Maiorani, Maria Mastantuono, Angeli Renzi, Mariasperanza Assini,
Cinzia Bove, Antonio Di Bruno Falato, Rosa Foschini, Rossana Pigna,
Cristina Perfetto, Angela Conte, Pasquale Conte, Francesco Di Lonardo,
Alfredo Lucia Foschini, Marino Labagnara, Gaetano Mastantuono, Matteo
Pingue, Flaviano Necco, Maria Teresa Sebastianelli, Nino Sebastianelli,
Chiara Barile, Vincenzo Falato, Jessica Fasulo, Alfonso Garofano,
Cesare Iannicelli, Alfonsina Labagnara, Giuseppe Morone, Nunzia Musto,
Giuseppe De Lucia, Giuseppina Ceniccola, Antonio Cerbo, Andrea Conte,
Davide Di Santo, Ernesto Garofano, Vincenzo Nifo Sarrapochiello, Filippo
Uccellini, Miriam Barbato, Daniele Borrelli, Miriam De Vincentis,
Teresa Di Virgilio, Ylenia Falato, Silvio Gambuti, Carmela Macolino,
Antonio Petronzi, Paolo Varrella, Marinella Di Blasio, Vincenzo Falato
Bellisario, Vittorio Garofano, Giovanna Romano e Anna Mastantuono.
SAN
LORENZELLO
Ridimensionata
la zona industriale
Riunione
del Consiglio comunale laurentino straordinaria e urgente, dedicata
alle determinazioni adottate dallAmministrazione in merito alle
osservazioni presentate dai cittadini al Piano per gli Insediamenti
Produttivi.
Già nella seduta consiliare del 14 ottobre scorso il Tecnico
che ha redatto il Pip, Ing. Ferruccio Ferrigni, aveva illustrato le
variazioni che si era deciso di apportare e che corrispondevano allaccoglimento
della maggior parte delle osservazioni presentate. Nellultima
riunione queste stesse sono state lette in sintesi singolarmente,
quindi esposte le rispettive controdeduzioni e le determinazioni dellAmministrazione,
che sono state poi votate dal Consiglio.
Larea Pip laurentina si estende dalla contrada Serre S. Donato
(incrocio con via Telese) alla via Regia (incrocio con via Napoli).
Il Sindaco Antimo Lavorgna ha definito questo nuovo strumento urbanistico
"a misura di San Lorenzello. E stato studiato, infatti,
per mantenere integro lequilibrio del territorio e, nello stesso
tempo, permettere linsediamento di piccole realtà produttive,
interpretando in tal modo le esigenze degli imprenditori, che potranno
avere garanzia di investimenti certi e di interventi rapidi".
Le principali modifiche apportate al Pip in seguito alle osservazioni
presentate riguardano, innanzitutto, il ridimensionamento della superficie
occupata dallarea, che passa da 8,7 a 7.3 ettari, con conseguente
riduzione, dal 50% al 47,6%, dello spazio riservato alle strade, al
verde ed ai servizi. Ridotta anche la larghezza della strada principale
di accesso al Pip da 16 a 12 metri.
Per quel che riguarda il depuratore, inoltre, si è stabilito
di spostarne lubicazione nei pressi del torrente Cervillo e,
come preannunciato dal Sindaco Antimo Lavorgna nella seduta del 14
ottobre, potrà essere attivato un impianto estremamente potente
e funzionale, grazie anche al recente finanziamento regionale di 770.000
Euro accordato per la realizzazione di opere fognarie.
Le osservazioni al Pip erano state presentate da cittadini, dal gruppo
di minoranza consiliare e da associazioni. La votazione sui provvedimenti
adottati è avvenuta allunanimità per la maggior
parte di essi: solo in qualche caso, infatti, il gruppo di minoranza
guidato da Nicoletta Festa ha espresso voto contrario, astensione
o ha presentato una specifica dichiarazione di voto.
La votazione finale è avvenuta sulla determinazione generale
di apportare le variazioni al Pip, in quanto ladozione era avvenuta
già nella seduta consiliare del 10 luglio scorso e si era conclusa
con il voto favorevole della sola maggioranza consiliare.