CALCIO
Una
sconfitta che brucia
Al Benevento
non riesce il "colpetto" ad Avellino. La squadra si è
mossa bene al Partenio contro una delle pretendenti al titolo del girone
ed in via subordinata alla partecipazione ai play off.
A Rumignani, ancora in tribuna, forse per lultima volta, sperando
che da domenica sieda sulla poltrona che gli compete, non riesce il tris,
ma la sconfitta di Avellino suona un tantino amara, soprattutto per le
due occasioni mancate sul finale e capitate tra i piedi prima di Salzano
e poi di Manni.
Sarebbe stato un suggello alla prestazione della squadra, ma soprattutto
avrebbe contribuito a rinfrancare ancora di più tifosi ed ambiente.
È indubbio che con un risultato utile ad Avellino, non solo si
sarebbe continuata una striscia positiva, dopo le due vittorie interne
consecutive, ma soprattutto sarebbe servito anche ad alleggerire la classifica,
non certamente brillante.
Una squadra quella giallorossa comunque ancora in attesa di ulteriori
rinforzi. È vero che, argentini a parte, sono arrivati in questi
ultimi tempi Chiavaroli, Iezzi e Monetta, ma è pur vero che manca
una punta centrale e che Aruta ce la sta mettendo proprio tutta per non
far soffrire lattacco. E al buon Sossio è riuscito anche
il colpo per portare sul pari i giallorossi, ma non è servito.
A lui serve il punto di riferimento in attacco con il quale dialogare
e mirare alla porta avversaria.
Al S. Colomba prima Chiavaroli e poi, soprattutto Manni, avevano portato
ben sei punti allo scarno bottino giallorosso. Ma soprattutto in trasferta
da dietro difensori e mediani non hanno sempre libertà di agire.
Per quanto riguarda Manni è da incorniciare il suo gol contro la
Fermana giunto in zona recupero (sono pochi a ricordare la famosa "zona
Cesarini") con uno splendido assolo da incantare platea e tecnici.
Cè da sottolineare che il centrocampista questanno
sembra rinato e soprattutto sta disputando, seppur tra tanta mediocrità
tecnica, un ottimo campionato. Lui estroso ed imprevedibile ha messo in
campo in questo scorcio di campionato tutto il suo bagaglio tecnico e
tattico, caricato probabilmente delle non certo limpide e chiare vicende
societarie.
Ecco forse tutta la rabbia riesce a metterla in campo, riuscendo solo
in questo modo ad alleggerirsi di ciò che si porta dentro e che
lo circonda.
Ma per lui, come per tutto il resto, squadra, staff tecnico e tifosi,
dovrebbero essere finite le sofferenze.
Quando queste righe vedranno la luce delle edicole probabilmente sarà
terminata lultima telenovela calcistica giallorossa.
Infatti lappuntamento per il "sigillo" dellaccordo
tra vecchi e nuovi soci sarebbe stato messo proprio nella serata di ieri,
e per ovvie ragioni tipografiche questa nota non è potuta essere
aggiornata alla stregua di un quotidiano.
Comunque a poche ore dal fatidico appuntamento dal notaio (ho perso il
conto ma lanticamera del "povero" notaio Marinelli sembrava
come quel corridoio "dei passi perduti" del Transatlantico di
Montecitorio
dove si è perso di tutto dalle fideiussioni,
alle cambiali, agli assegni circolari e persino alle parole date
!)
sembrava non esserci ulteriori problemi e quindi, a meno di imprevisti,
ai quali purtroppo siamo stati abituati in questi mesi, il Benevento calcio
(Sporting s.p.a. per la precisione) da oggi ha una nuova società,
un allenatore ufficiale e sarà alla ricerca degli attesi rinforzi.
E cosi sia
in termini calcistici ovviamente!
Gipre
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A
cura di Massimiliano Micco
Non
ce una guida per la squadra
Non
cè due senza tre, così vanno dicendo, e questo è
ciò che sperano i tifosi beneventani dopo le due vittorie casalinghe
consecutive del Benevento, vittorie arrivate allultimo minuto, e
perciò inaspettate, dei tempi regolamentari.
Ebbene, anche noi ci associamo a tale benaugurante desiderio ma, senza,
tuttavia farci da troppe illusioni. I tifosi, quelli più
razionali,
naturalmente temono la trasferta irpina, conoscono obbiettivamente e la
.pochezza della nostra squadra e la forza dellAvellino. Ma
, si sa, la speranza è sempre lultima a morire.
A parte la speranza di cui sopra, una cosa che non deve farci assolutamente
sperare, in quanto dovrebbe essere la
norma, è che i giocatori
del Benevento non si sono mai dimostrati responsabili e attaccati nel
vero senso della parola alla maglietta giallorossa.
In campo, durante la partita, i nostri giocatori si dimostrano sempre
nervosi ed insofferenti nei confronti della terna arbitrale. Spesso e
volentieri, anche se larbitro ha " qualche volta" ragione,
essi lo contestano, lo mandano a quel paese con tutte le conseguenze del
caso. Indispettire un arbitro, contestarlo sfacciatamente alla presenza
del pubblico, maledirlo ad ogni occasione, non dimostra di essere attaccato
alla maglietta. Anzi, è lesatto contrario.
La conseguenza più immediata è che larbitro ammonisce
il contestatore, talvolta lo espelle: comunque ce lo ritroviamo contro.
Contestare un arbitro, dopo che ha già fischiato, è anche
sintomo di poca intelligenza: tanto il direttore di gara non farà
mai marcia indietro!
Ed allora visto e considerato che i giocatori ( o taluni) non sono così
intelligenti da capirlo da soli, i dirigenti, la Società ( anche
se allo sfascio) cosa fa? Perché non interviene per richiamare
allordine e alla disciplina i propri atleti insegnando loro che
così facendo non fanno gli interessi della squadra e della stessa
società? Le squalifiche non aiutano la squadra e soprattutto lattuale
Benevento che è già in corto dossigeno. Questo in
sintesi il pensieri di tutti i tifosi che abbiamo intervistato. Ed allora,
anche voi dirigenti fatevi sentire altrimenti non potrete mai lamentarvi
di pagare multe o di veder scendere in campo una squadra rabberciata e
raffazzonata di volta in volta. A proposito di
svolta, mentre andiamo
in stampa apprendiamo che vi potrebbe essere stata lagognata fumata
bianca per lavvento della nuova società? Sarà vero
o sarà il classico fumo negli occhi? Per questa settimana: Abbasso
i lupi!
PALLACANESTRO
SANNITA
A
cura di Alfredo Salzano
Basket
Maschile
- Terzo
passo falso consecutivo per la Cassa Rurale S.Agnese, battuta dal Basket
Clan Caserta con il risultato di 98 a 81. Un esito ingiusto che non testimonia
esattamente come sono andate le cose nella VII giornata dandata
del campionato di C/2. Basti pensare che i ragazzi di coach Tipaldi a
5 dalla conclusione dellincontro erano in svantaggio di soli
4 punti, diventati 17 in seguito ad un calo della condizione fisica e
di importanti uscite anzitempo per 5 falli. Ricordiamo che la squadra
sannita era partita alla volta di Caserta senza Liucci, Feo e Maietta,
al cospetto di una delle squadre candidate al salto di categoria.
Il calendario purtroppo a questo punto continua a proporre avversari difficili
come il Gragnano che domenica prossima tenterà di difendere la
leadership del torneo sul parquet del S.Agnese alle ore 18.
- La
Credital ha ottenuto sabato sera il secondo successo stagionale battendo
presso la Tendostruttura Travaglione di via Galganetti il delta Basket
Napoli con il punteggio di 91 a 69.
Grazie ad unottima prova di Mario Sorice, i cestisti di Bruno Annecchiarico
hanno liquidato agevolmente i partenopei disputando a tratti anche un
buon basket. Ben sei gli atleti del presidente Chiusolo in doppia cifra:
Sorice 25 punti; Falzarano 20; Veccia 15; Chiusolo, Capitanio e Romano
con 10. La Credital è attesa da una trasferta in programma sabato
prossimo a Scafati e tra due giornate dal derby con la Virtus Benevento.
- La
Virtus Benevento ha conquistato domenica sera al palazzetto dello Sport
Mario Parente la seconda vittoria consecutiva dopo aver espugnato il parquet
della più quotata Cassa Rurale. A cedere i due punti questa volta
è stato il Mareca Marcianise per 72 a 71. Partita dai due volti
con i padroni di casa in difficoltà soltanto nelle prime due frazioni
di gioco. Più decisi e concentrati sono apparsi i cestisti di coach
Verderosa nel secondo blocco della VII giornata, bravi anche ad approfittare
di un calo vistoso nelleconomia del gioco del Mareca dellex
AP BN Roberto Fabozzi. Conquesto secondo risultato utile la Virtus raggiunge
la Credital a quota 4, staccata di soli due punti dal S.Agnese. Nel prossimo
turno Gisondi e compagni saranno ospiti del Delta Basket Napoli.
Basket
Femminile
- Terza
vittoria consecutiva per il Gruppo Sannite Atlete che ha espugnato il
parquet della Polisportiva Mesagne con il netto risultato di 66 a 45.
Prive dellallenatore Gigi De Martino influenzato e con Antonella
Repola nelle vesti di coach, Pacilio e compagne hanno fatto un sol boccone
del fanalino di coda Mesagne sempre in difficoltà sin dalle battute
iniziali del match. Match winner Dominga Mannato autrice di ben 27 punti.
Domenica prossima nella VII giornata dandata del campionato di serie
B femminile il Gsa ospiterà al Palazzetto dello Sport Mario Parente
il Marigliano.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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