BACCO, TABACCO E
CASTELVENERE
Aglianico
e Toscano: che Piacere!
Lidea
di accostare il corposo sapore dellAglianico beneventano con
il piacevole gusto del Toscanello Aroma Anice, prodotto con il tabacco
kentucky coltivato nel Sannio, è venuta ad un vero intenditore
di entrambi: Antonio Ciabrelli, presidente della Coldiretti beneventana
e titolare dellomonima azienza agrituristica di Castelvenere.
Numerose le personalità sannite che hanno accolto linvito
di Ciabrelli e dellE.T.I. (Ente Tabacchi Italiani), Manifattura
di Cava dei Tirreni, e provato ad accostare, in una riuscitissima
serata di gala nellazienda Ciabrelli, questi due meravigliosi
prodotti da "meditazione". Cerano, tra gli altri,
il Prefetto di Benevento, il Presidente della Camera di Commercio,
dirigenti dellEti, il Preside dellIstituto Alberghiero,
il cabarettista Vittorio Marsiglia, che ha allegramente intrattenuto
gli intervenuti con il suo divertentissimo repertorio davanspettacolo.
Il Presidente della Camera di Commercio, on. Roberto Costanzo, nel
sottolineare che il nuovo Toscanello viene confezionato proprio con
il tabacco proveniente dal Beneventano, ha ricordato che fu, oltre
ventanni fa, lallora Ministro degli Esteri Giuseppe Medici,
ad iniziarlo ai piaceri del Toscano ed ha espresso soddisfazione per
il nuovo prodotto della Manifattura di Cava dei Tirreni, il Toscanello
Aroma Anice appunto, che oltre ad essere particolarmente gustoso ha
un pregio in più: un odore gradevole che non offende lolfatto
alle signore.
Il Presidente Ciabrelli, nel fare gli onori di casa, ha rimarcato
lapproccio "meditativo" con il sigaro Toscano e il
conseguenziale "matrimonio" con laltrettanto meditativo
vino Aglianico. "Un accostamento", ha dichiarato, "che
mi è stato consigliato proprio dai clienti della mia azienda
agrituristica, in gran parte fumatori. E questo felice accoppiamento
non poteva che partire proprio dal mio paese. Come dire: bacco, tabacco
e
Castelvenere".
I rappresentanti dellE.T.I, dopo aver ovviamente dispensato
ai presenti scatolette di sigari, hanno illustrato le caratteristiche
del nuovo Toscanello, il cui interno è prodotto con foglie
provenienti esclusivamente dal Sannio e bagnate in un composto di
arancio, anice e carruba. "Un sigaro", ha detto Dario Milani,
"che oltretutto possiede anche unaltra indiscutibile qualità:
un bassissimo contenuto di nicotina".
Dopo il "matrimonio" tra Aglianico e Toscano, la serata
è continuata festosamente ai tavoli dellAzienda Ciabrelli,
imbanditi con i tradizionali manicaretti di Castelvenere, tra nuvole
di fumo odoranti danice e qualche signora che non ha saputo
resistere allinvitante aroma e si è accesa un Toscanello.
Antonio Ciabrelli, soddisfatto della serata, ha promesso che riproporrà
ogni ultimo sabato del mese un appuntamento per estimatori di Aglianico
e Toscano. Non mancheremo
Achille
Biele
TOSCANELLI
AROMA ANICE
Un
soffio dallegria
Si
aggiunge un altro tassello alla già numerosa famiglia dei sigari
Toscani, i "Toscanelli Aroma Anice", i primi "Toscani
aromatizzati" prodotti in circa due secoli di grande tradizione
italiana.
Più leggeri dei tradizionali Toscanelli, gli "Aroma Anice"
sono piacevoli e freschi grazie ad unesclusiva e "segreta"
miscela composta da estratti di anice, agrumi e piante mediterranee
da cui si ottiene un gusto delicato, gradevole anche per chi si avvicina
per la prima volta al sigaro e per chi passa dalla sigaretta al sigaro,
oppure per chi ama degustare un sigaro con laperitivo.
Gli ultimi arrivati, che mantengono la classica forma troncoconica
che ha reso famoso il sigaro italiano in tutto il mondo, si aggiungono
alla grande famiglia del Toscano (il Moro, Toscano Originale Millennium,
Toscano Originale Selected, Toscano Originale, Toscano Antica Riserva,
Antico Toscano, Toscani Extravecchi, Toscani, Toscano Garibaldi, Toscanello
Special, Toscanelli e Ammezzati Garibaldi), che con i recenti sigari
italiani Senesi costituiscono un segmento pari oggi al 77% del mercato
italiano del sigaro, come dimostrano le 474 tonnellate vendute nel
solo 2000.
La fascia dei "Toscanelli Aroma Anice" è composta
da tabacco americano selezionato, mentre il ripieno da tabacco campano
fermentato. Confezionati in comodi astucci singolarmente cellofanati
da 5 sigari, i nuovi Toscanelli, anche grazie alle dimensioni ridotte,
mantengono immutate nel tempo le loro qualità aromatiche. La
grafica della confezione rispecchia lo stile elegante e di successo
adottato ormai per lintera linea: lunico elemento cromatico
che li distingue è rappresentato dalle tre foglie di tabacco
azzurro.
La
robustezza dellAglianico
LAglianico
è uno dei vini più antichi e più radicati nel
territorio sannita.
La varietà Aglianico è presente in 5 DOC della provincia
e precisamente: nel Solopaca, nel Guardiolo, nel SantAgata dei
Goti, nel Sannio, nellAglianico del Taburno.
La produzione di aglianico nel Sannio rappresenta il 15% di quella
totale di vino, la produzione complessiva media annua è di
200.000 H.li.
Le affinità tra Aglianico e sigaro Toscano sono la robustezza
ed il bisogno di stagionatura.
Una certa affinità si riscontra anche nel tipo di cura: così
come il Kentucky viene curato a fuoco di legno di quercia, lAglianico
viene invecchiato in botti di quercia (rovere).
Sia lAglianico che il Toscano si abbinano a pietanze robuste
ed elaborate, un abbinamento vino Aglianico - sigaro Toscano in provincia
di Benevento rappresenta una tradizione nellantica convivialità
del luogo.
LAglianico è un vino rosso rubino intenso, tendente al
granato, gradevole, persistente, asciutto, leggermente tannico.
DUGENTA:
PRESENTATI A TORRE GAIA LE FOTO VINCITRICI
Immagini
Rurali del Sannio 2002
Sabato
17 novembre, presso la Sala convegni della Fattoria Torre Gaia, sono
stati presentati i vincitori dellXI Concorso fotografico "Immagini
rurali del Sannio 2002". Le foto premiate sono state pubblicate
su un calendario, che è stato presentato, in anteprima, in
occasione della manifestazione che ha, inoltre, inaugurato una personale
fotografica di Antonio Caggiano.
Alla presentazione è intervenuto il sindaco di Dugenta, Miguel
Viscusi, il presidente della Camera di Commercio, Roberto Costanzo,
il direttore della rivista "Il Fotografo", Sandro Iovine,
il presidente del Circolo Fotografico Sannita, lassessore allAgricoltura
della Provincia di Benevento, Mario Borrelli, il presidente del Circolo
Fotografico Sannita, Cosimo Petretti, e il direttore editoriale del
quattordicinale "Benevento", Achille Biele. Presenti tra
gli altri anche Alessandro Ciapanna, della rivista "Fotografare"
e Michele Buonanni, della rivista "Reflex.
Questi i nomi dei vincitori: Carmine Marinaro per "La festa del
maiale"; Rosario Bruno per "Paesaggio onirico"; Fabio
Del Ghianda per "Pascolo"; Francesco Medugno per "Semina
di patate"; Antonello Castaldi per "Sottobosco"; Angelo
Masone per "Trebbiatura; Domenica Morzillo per "Smelatura";
Gerardo Pasciuti per "Tabacco"; Monica Nardone per "Tempi
antichi"; Roberto Fusco per "Bosco"; Antonio Caggiano
per "Vigneti"; Pietro Iamartino per "Inverno".
Sabato 1 dicembre, presso la sala Consiliare della Rocca dei Rettori
si terrà la cerimonia di premiazione, alla quale parteciperanno
importanti personaggi del mondo della fotografia internazionale: René
Burri, Sarah Moon, Massimo Siragusa, Marco Anelli, Diego Mormorio.
Ai presenti verrà distribuito in omaggio il calendario del
2002.
Gerardo
Bovino