LIMATOLA

Il civico cimitero: una condizione pietosa,
uno stato di abbandono indescrivibile

Il nostro cimitero è da sempre un cantiere aperto. Non parliamo delle cappelle private. E’ noto che di queste ne sono sempre in costruzione di nuove ed in manutenzione le esistenti. Ciò nel corso dell’anno. Parliamo invece della parte pubblica del cimitero:illuminazione, strade e viali, parcheggi, casa per il custode, servizi.
Orbene, a Limatola niente delle strutture pubbliche sono complete o efficienti. A cominciare dalla pubblica illuminazione fino ai servizi, sembra incredibile ma non funziona niente. In più bisogna aggiungere la continua e pressoché costante presenza di immondizia dalle parti dell’ingresso. I locali sono quasi sempre invasi dalle acque e le condizioni minime di decoro non sono verificate.
Da tempo le varie amministrazioni hanno puntato a sistemare il civico cimitero, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Poteva essere credibile una inversione di rotta. Ma in questo primo appuntamento l’attuale amministrazione è stata colta in fallo. Avrà il tempo per recuperare? Lo speriamo. Perché il decoro del cimitero è una condizione importante per un paese civile.

A quando una pubblica illuminazione efficiente?

In tour per il paese ci interessiamo alla pubblica illuminazione: oltre la metà dei lampioni sono cronicamente spenti e non accennano a funzionare.
Lungo la strada provinciale è praticamente un "mortorio", molti cavi elettrici sarebbero stati recisi in occasione dei lavori alla strada. Ma ciò è successo, se è successo, ben 6 — 8 mesi or sono. Come mai a tutt’oggi i cittadini ancora non possono fruire di una pubblica illuminazione efficiente?

Pietro Di Lorenzo


AUTOVELOX SULLA FONDO VALLE ISCLERO

Il palo della vergogna

Oramai lo strumento lecito o meno per fare cassa è stato concesso ai comuni italiani che ne fanno un uso proprio o improprio, a seconda dell’area geografica dello stivale.
Dopo i temuti autovelox diurni, quelli, per intenderci, nascosti un po dappertutto alla faccia della Legge e della regolamentazione sull’utilizzo dello strumento stesso, arrivano le macchinette notturne, quelle in grado di fotografare le targhe di poveri sventurati lavoratori che per ver oltrepassato il limite di 80 Kmh imposto su di una strada a scorrimento veloce (almeno questa era l’intenzione primaria quando fu costruita la Fondo Valle Isclero), si vedono "sparati in faccia il flash della fotocamera montata su di un palo, simili a tanti altri che sulla sua sommità ha come un semaforo dal quale l’ente locale istallatore prosciuga le tasche di sventurati passanti.
Roba da matti, specie se si pensa che in molti (e lo scrivente è uno di quei molti) hanno avuto non poca difficoltà a mantenere l’equilibrio dell’autovettura dopo la flashiata dritta negli occhi.
Nell’ultimo weekend la fondo valle isclero è stata praticamente invasa dai soliti weekendisti che lasciano le grandi città per respirare un po d’aria pura e di conseguenza portano non poca economia nel Sannio, ma poi si trovano a dover fare i conti con le multe che giungeranno dal palo della vergogna, con grande ed unico giubilo delle casse del comune nel cui territorio insiste la struttura.
Il ribattezzeto da noi "palo della vergogna" si trova all’altezza del distributore di carburante Ewa nel territorio di Melizzano (BN). Per chi oramai lo conosce è possibile evitare il salasso rallentando al di sotto degli 80 Kmh, una grande follia, specie per l’interminabile rettilineo e per la fattura della carreggiata, per chi ancora non ne fosse al corrente, diventerà anch’egli inconsapevole donatore di almeno 140 euro in favore del Comune di Melizzano.
Il fatto, si badi bene, non è tanto la contrarietà al controllo elettronico della velocità, cosa sacrosanta e preventiva di tante tragedie dovute alla velocità, il cruccio è come questa venga utilizzata da molti enti locali sprattutto nel Sannio beneventano. Se la legge che regolamenta l’utilizzo di queste macchinette dice che le stesse devono essere ben esposte in modo tale che gli automobilisti possano vederle e che il personale di sorveglianza che sia: polizia, carabinieri o polizia municipale, devono essere nei pressi del sistema elettronico e ben visibili ai passanti e che debbano utilizzare solo ed esclusivamente auto di servizio per il trasporto del congegno e per la l’assistenza allo stesso su strada, perchè tutto ciò in genere non avviene?
Assistiamo increduli molte volte a piazzole abusive per il controllo della velocità, sostanziate da auto private dietro le quali viene nascosto il congegno e con il personale in borghese nascosto altrove; in altre circostanze a sistemi per il rilevamento elettronico montate in auto non siglate da alcun ente e lasciate in parcheggio sul ciglio di una piazzola di sosta lungo le arterie più importanti della Campania come la Caianello-Benevento o la stessa Fondo Valle Isclero.
Adesso anche il "palo della vergogna", una specie di semaforo appostato su di un palo di un paio di metri e mezzo nelle prospicenze di un distributore di carburanti su di un rettilineo di almeno 2km. Ma che senso ha posizionare il rilevamento elettronico tarato a 80kmh su di un’arteria nazionale a scorrimento veloce e per di più in un tratto dritto di oltre 2km?
Quanto è legale "sparare" nel volto degli automobilisti un flash che potrebbe causare molte più vittime della stessa velocità che vuole controllare?
Queste e tante altre domande ci sentiremmo di far rimablzare sia all’ente locale istallatore come al Prefetto di Benevento e alla società Anas che gestisce il tratto in questione.
Il turismo non bastava a fare cassa?

Rosario Lavorgna


L’AZIENDA PONTESE RISCUOTE CONSENSI ANCHE IN FRIULI

"Caputalbus" sbarca a GOOD

Anche l’azienda "Caputalbus" ha partecipato a GOOD, fiera di Alpe Adria, che si è svolta dal 19 al 21 ottobre scorso a Udine. Sotto il patrocinio dell’associazione Polis Agrorum, l’azienda pontese ha avuto una buona occasione per promuovere il proprio vino e dargli una maggiore visibilità. "Si è trattato di una esperienza eccezionale, forse unica" ha rivelato Franca Capobianco, collaboratrice dell’azienda. "È stata una arricchimento prima di tutto personale e poi professionale. Confrontarsi con tante altre aziende, grandi e piccole, non può fare a meno di accrescere la propria esperienza. Ma si è trattato anche di un modo innovativo di degustare alcuni prodotti, per noi insoliti, e di confrontare le culture vitivinicole. Caputalbus produce ottime etichette, come dimostra la nostra falanghina Dies Irae o il nostro aglianico Quercus Domina. Ovviamente nel Friuli ci sono altri vini autoctoni e di conseguenza altri sapori, che è importante apprezzare, anche per comprendere più a fondo ciò che si produce nel Sannio. Sono convinta che solo attraverso la valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico può essere conosciuta e riconosciuta la ricchezza della nostra terra e l’importanza dei nostri prodotti, che ne sono il fiore all’occhiello".

Alessia Pezzillo


18 E 25 NOVEMBRE A CERRETO SANNITA

Domeniche dell’olio

I delicati colori autunnali accompagnano da sempre la raccolta delle castagne prima e quella delle olive poco tempo dopo. I tempi della natura, nonostante i cambiamenti climatici, sono ancora quelli tradizionali per cui la passione che accompagna la raccolta e la spremitura di questo frutto antico che ha discretamente sorvegliato l’evoluzione delle grandi civiltà del Mediterraneo, resta sempre una grande e coinvolgente festa.
Tante cittadine della nostra regione hanno deciso nel corso degli ultimi anni di promuovere una migliore conoscenza dell’autentico extravergine, facendolo degustare in concomitanza con la raccolta delle olive per consentire a tutti di assaporarne gli innumerevoli profumi che solo certe terre riescono a trasmettere. Se ai capolavori della natura abbiniamo la bellezza dei paesaggi e la ricchezza artistico-architettonica, non possiamo fare altro che correre verso Cerreto Sannita che nei due ultimi week end di novembre, per l’esattezza il 18 e il 25, propone ai suoi visitatori un abbinamento straordinario: in un sol colpo possiamo deliziare il nostro palato ed ammirare le tante piacevoli ricchezze di Cerreto. Musei, palazzi, chiese con tante opere d’arte fanno da sfondo ad una stimolante visita a cui non dobbiamo assolutamente rinunciare.
Naturalmente nella cittadina sannita godremo anche di altre opportunità, incontreremo artisti di strada che divertiranno i più piccoli, i famosi ceramisti locali mostreranno le loro opere al pubblico dei visitatori, tutto piacevolmente allietato dalla presenza dell’autentico olio extravergine d’oliva che ci aspetta nei tanti stand che ci ospiteranno nell’accogliente cittadina telesina.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

Home Page