CALCIO
Inizia
con un pari lera Simonelli
A Benevento
arriva Simonelli, uomo buono per stagioni amare, e dà il via ad
un nuovo corso.
La speranza di poter dare una svolta alla magra stagione giallorossa sembra
essere stata confortata dal pareggio del Benevento a Monopoli, squadra
seconda in classifica e rivelazione di questa prima parte del campionato.
Una gara che comunque ha lasciato lamaro in bocca allo stesso allenatore
ed a buona parte della squadra. In vantaggio ed in superiorità
numerica alla fine il Benevento ha racimolato solo un punto in classifica
finendo con il diventare sestultimo in graduatoria.
Per Simonelli, certamente uomo di categoria, sicuramente conoscitore anche
della delicata "psicologia dello spogliatoio" ci sarà
molto da lavorare e soprattutto verificare le possibilità tecnico
tattiche degli uomini a sua disposizione.
Un lavoro difficile soprattutto per quelle che sembrano essere le intenzioni
del tecnico relative allo schieramento tattico di un 4 3 3. Una soluzione
che sembra percorribile con i giocatori a disposizione ma che fino ad
ora ha dato pochi frutti e soprattutto molte delusioni specialmente allattacco
dove Taua non riesce ancora a sentire lodore della rete e Imbriani
a dare quellapporto sulla fascia.
Ma al di là di questi problemi di settore alla fine bisognerà
amalgamare tutta la squadra farle riprendere fiducia nei propri mezzi,
fiducia che sembra essersi fermata a Rende alla prima di campionato.
Il resto bisogna solo avere pazienza continuare a sperare che il tempo
pumbleo sul S.Colomba dovrà far posto al più presto al sereno.
Purtroppo almeno per il momento i sogni di gloria vanno accantonati, le
scelte della "campagna estiva" non sembrano essere state delle
migliori, ma soprattutto dopo De Fiordo, Masciantonio, Marmorini e Jacopino
cè da riflettere un attimo da parte dei dirigenti: il Benevento
non è e non deve diventare la "casa del buon
vento: bussa
e ti sarà aperto è tuttaltra cosa
anche per
eventuali "talentuosi " che si affrettano alluscio.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Speriamo
nella sterzata
Di certo lesperienza
di Pileggi, al timone della navicella sannita, è stata negativa
al limite del naufragio.
La rotta è stata sempre incostante, incerta e tempestosa. Di questo
passo si poteva solo affondare.
I proclami estivi che prevedevano un campionato allavanguardia si
sono frantumati sul nascere.
I tifosi sono stati fin troppo pazienti, hanno atteso linverosimile,
sol perché rispettosi nei confronti dei fratelli Vigorito che forse
anchessi, poveretti, speravano in un miracolo che non cè
stato e né poteva esserci.
Con Pileggi la squadra non ha mai avuto un carattere, un gioco, una identità.
I giocatori in campo sembravano tante pecorelle smarrite.Mai uno schema
valido, mai un cambio indovinato, mai una sicurezza da prima della classe.
Insomma di più la squadra non poteva fare e forse neanche ha voluto
fare.
Cera forse maretta negli spogliatoi?
Tra gli addetti ai lavori, invero, cera la consapevolezza che per
il Benevento erano stati scelti i migliori della serie C1 e C2. Ed allora
perché la squadra non girava?
Le colpe sono solo di Pileggi? Noi crediamo di sì, ma non vorremmo
sottacere quello che pensiamo dei calciatori stessi i quali hanno dimostrato
di avere poca dignità, poca professionalità e poco attaccamento
ai colori giallorossi.
Il duo Vigorito , grazie a Dio, dimostrando di avere a cuore le sorti
del calcio a Benevento, non ha disdegnato di mettere alla porta un loro
conclamato amico, appunto Pileggi, pur di correre ai ripari.
Ora è arrivato Simonelli, un tecnico del quale si dice un gran
bene e forse è anche così. Però se i giocatori non
ci mettono qualcosa di loro, se non sputano veleno sul campo, se non fanno
i professionisti seri, si corre il rischio che la navicella affonda del
tutto e allora si salvi chi può.
Aspettiamo e vediamo. Forza Benevento.
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
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