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SAN GIORGIO
DEL SANNIO: INTERVISTA Un Comune dal futuro (tecnologico) roseo San Giorgio
del Sannio è uno dei centri urbani più estesi del beneventano,
dove forte si sente lesigenza di sfruttare le innovazioni legate
allinformatica. A quali progetti multimediali (Asmenet, asmez, costa, siba) il comune ha partecipato? "In Campania esistono due diversi tipi di consorzi che permettono ai comuni di aggiornarsi a livello multimediale, noi siamo affiliati ad un nuovo consorzio creato in loco dal comune di Benevento, che al momento vede 55 comuni consorziati, ed è anche per questo che abbiamo rifiutato in passato di affiliarci con i progetti provenienti da Napoli (Asmenet)." Per quanto riguarda linformatizzazione dei cittadini si è fatto qualcosa? "Il comune ha patrocinato negli ultimi anni diversi corsi di formazione, da quelli per la patente europea ECDL a corsi di lingue con formazione a distanza tramite internet. Durante tali percorsi di formazione abbiamo individuato due target principali di riferimento, uno rappresentato dai giovani e giovanissimi e laltro dalle persone dai cinquanta anni in sù, che risultano essere i più interessati alle nuove possibilità offerte dalla comunicazione informatica e da Internet." Attualmente crede che la conoscenza informatica, in tutti i suoi aspetti, sia un requisito sfruttato a pieno merito negli ambienti lavorativi locali? "Io credo che al momento la risposta migliore sia che la conoscenza informatica viene sfruttata oggi, negli ambiti lavorativi locali al 50%. Ad esempio ad oggi molte aziende locali basano molto della loro organizzaizone su enormi pile di documenti cartacei, senza essersi aggiornate attraverso lutilizzo di personal computer. Io in quanto sindaco, e per quello che posso, ho cercato di trasmettere questo nuovo modo di organizzare il lavoro a tutti gli uffici del comune, ed infatti oggi molta parte della burocrazia legata a ai servizi offerti al cittadino viene svolta attraverso lusilio di un computer." Noi caro
sindaco, siamo fiduciosi nello sperare che saranno molte le cose che
il comune farà per una sempre maggiore innovazione tecnologica,
non tanto legata ai mezzi quanto alle persone. Antonino Caffo SUCCEDE A LIMATOLA Scioglimento
del Consiglio: il Tar Il 22 novembre il Tar si pronuncerà ancora una volta sul decreto di scioglimento emesso dal Presidente della Repubblica che ha sciolto il Consiglio comunale di Limatola. Non sembra demordere lex sindaco ma resta però la domanda di sempre: può un Sindaco restare al suo posto se non è sostenuto dalla maggioranza del Consiglio Comunale? Raccolta dei rifiuti: le spese chi le paga? Con limmondizia davanti alluscio di casa, forse non è il momento di parlare di soldi. Oppure lo è? Intanto noi vogliamo porre il problema: è giusto continuare a pagare per un servizio che, di fatto, non è più garantito. Sono mesi che la raccolta dei rifiuti solidi urbani non soltanto non è regolarmente svolta, ma, di fatto, non esiste. Ed allora sembra giusto operare delle detrazioni. Ci aspettiamo che i consiglieri comunali, gli assessori, i sindaci, facciano le loro proposte in difesa dei cittadini. A meno che non vogliono agire le associazioni dei consumatori. Aspettiamo fiduciosi? Sistema
cablaggi: quale futuro Limatola negli ultimi anni ha vissuto la spaventosa crisi di un sistema industriale debole per vari fattori. Certamente la mancanza di infrastrutture e servizi alle aziende ha fatto il resto. La conseguenza è stata che molte attività si sono trasferite allestero dove la mano dopera è più a buon mercato. Il triste declino delle attività legate al cablaggio è cominciato proprio così. Inutilmente sono stati lanciati appelli a fare qualcosa per una questione di rilevanza regionale e nazionale. Niente. Le due aziende più importanti che occupavano quasi trecento addetti ed almeno cinquecento con lindotto, riducono ogni giorno il personale. Sembra che alla fine dellanno si verificheranno altri licenziamenti già annunciati. Intanto i piccoli imprenditori che lavoravano come terzisti hanno già chiuso e licenziato i propri dipendenti. Siamo alla fase più nera dellimprenditoria locale. Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi. Perché Limatola spesso è lasciata al buio? È abbastanza strano che per lunghi periodi e per vaste zone, il paese è spesso lasciato senza illuminazione pubblica. La già carente mancanza di luce pubblica a volte manca del tutto. Eppure cè una viva preoccupazione per i ladri e per la pubblica incolumità visto che moltissime strade sono prive di marciapiedi e ciò rende molto pericoloso la circolazione. Ci doveva essere un contratto per la manutenzione dellimpianto di illuminazione. Sembra che sia scaduto e dovrebbe essere rinnovato. Ma è possibile lasciare venir meno questaltro importante servizio? DUPLICE COMMEMORAZIONE A MONTEFUSO E A PIETRADEFUSI Due storie che si intrecciano A Montefusco
e a Pietradefusi, entrambi in provincia di Avellino ma compresi nellArcidiocesi
di Benevento, ancora una volta le Suore Francescane Immacolatine (SFI)
commemorano contemporaneamente la "pietra angolare" e il
fondatore della loro Congregazione: la Serva di Dio Teresa Manganiello
(Montefusco 1849-1876) nel 130° della morte e padre Lodovico
Acernese (Pietradefusi 1835-1916) nel 170° della nascita. Vincenzo Di Pinto |