CALCIO
Una
partita da dimenticare
Il Benevento
bello di notte, brutto di giorno.
Potrebbe essere sintetizzata in questo modo la doppia occasione casalinga
che il calendario offriva a Cagnale e compagni.
Certamente bella ed indimenticabile la prestazione alla luce dei riflettori
contro il Gubbio. Una squadra pimpante, una squadra di nome e di fatto,
con giocate geometricamente valide e con realizzazione altrettanto belle,
specialmente quella di Mario Massaro.
Un 4 a 1 che lasciava poi ben sperare per una doppietta e sei punti in
carniere.
Poi nove giorni dopo una domenica amara, una sconfitta che seppur, immeritata,
metteva in luce soprattutto una condizione fisica inguardabile di tutta
la squadra.
Pochi i giocatori in campo in palla. Tra quei pochissimi sicuramente Mordenti
che al fischio dinizio gara si produceva in una splendida parata
con riflessi quasi magici.
Per il resto sul S.Colomba calava il buio totale. Con la squadra che non
riusciva a ragionare, con gli avversi, quelli del Sassuolo, a far da sponsor
alle loro granitiche "mattonelle" ed allo sponsor della squadra
la Mapei. Comunque la migliore squadra che i giallorossi hanno incontrato
fino ad ora. Ed è una pretendente almeno per i play off.
Sempre in anticipo, sempre risoluti nei contrasti, sempre puntuali agli
appuntamenti col pallone. Fortunatamente in avanti erano un tantino deficitari
per cui sprecavano quelle poche occasioni in modo più che male.
Per il resto il gol dei giallorossi su rigore per atterramento di Maschio
mentre i modenesi approfittano di una punizione in pratica regalata da
arbitro e segnalinee poiché viziata in precedenza da una rimessa
laterale che andava ripetuta. Ma su quella punizione lincornata
di Masucci, ancorché spettacolare era stata facilitata dallassenza
sul primo palo di un giallorosso.
Poi la seconda rete quasi una resa giallorossa, con Maury saltato dallavversario
e tutti a guardare.
Una gara che almeno nella seconda parte poteva avere un diverso risvolto
se solo Gabetta avesse pensato a qualche sostituzione, soprattutto a centrocampo
ed in difesa, dove Chiarotto non era al meglio e Cagnale soffriva non
solo fisicamente, ma soprattutto per in pratica la mancanza di allenamento
per tutta la settimana.
Certamente una sconfitta che rimette coi piedi a terra i giallorossi che
nelle notte magica di venerdì 21 ottobre avevano fatto sognare.
Preoccupano la trasferta di domenica prossima a Montevarchi e soprattutto
sette giorni dopo il derby con la Cavese, soprattutto per la condizione
psicofisica della squadra in generale. Riusciranno i nostri a ritrovare
la migliore condizione in questi giorni.
Tutti se lo augurano, perché certamente il Benevento non è
quello visto contro il Sassuolo, ma forse neanche quello contro il Gubbio.
E indubbio però che cè.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Ma
ci vuole un inno!!
Ormai andare
al Santacolomba il pomeriggio della domenica, naturalmente quando si gioca
in casa, è una vera e propria festa per i tifosi del Benevento.
Non sappiamo ancora se quanto sta avvenendo sia un sogno o una realtà.
La squadra del Benevento Calcio del Presidente Napolitano e soci si sta
divertendo e sta divertendo.
Ti vien voglia di stare sugli spalti e partecipare alla gioia collettiva.
A proposito a quando gli striscioni colorati, intelligenti e anche ironici
dei tifosi? Ormai basta con il passato.
La gioia
pallonara tuttavia, si sa, si manifesta cantando tutti
in coro e a squarciagola spronando la squadra a far sempre meglio. Imitiamo
i grandi club.
A tal proposito, attraverso questo giornale, vorremmo consigliare la Presidenza
a indire pubblicamente -e naturalmente gratuitamente- una specie di gara
per la composizione di un inno ufficiale del Benevento di modo che la
domenica con laiuto dei microfoni esistenti allo stadio- si
possa cantare tutti: Forza Benevento.
Se dovesse pigliar piedi una iniziativa del genere sarebbe davvero una
cosa bella e buona.
E non fate come fece Spatola, bontà sua, che alla prima sconfitta
del suo Benevento diede la colpa
allinno! Cose da terzo mondo.
Allo stadio si va per incitare la squadra, per rilassarsi un poco e se
si può fare cantando, tanto meglio.
In ogni caso la festa
è qui.
Forza Benevento!
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
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