CALCIO
Finalmente
una serie positiva
Il Benevento
infila una miniserie positiva ed avvicina la zona tranquilla della classifica.
Il pareggio a LAquila prima e la vittoria in casa, rocambolesca,
contro il Crotone fanno diventare ancora più amaro lo sperpero
di punti buttati (sei su nove) al vento nelle tre gare consecutive al
S. Colomba. Ma parlare di altre zone, magari zone playoff è prematuro,
è controproducente
è forse anche antiscaramantico
perché si era già parlato dopo Paternò di una simile
possibilità.
Quindi piedi a terra e pedalare nel senso buono del verbo. E sembra aver
ripreso a pedalare bene proprio contro una blasonata del girone, piena
zeppa di calciatori navigati anche in serie superiore.
Certamente non il Benevento visto, seppur vincente contro il Sora e quello
che a LAquila era riuscito a strappare un misero, sofferto, pareggio
in superiorità numerico per oltre la metà della gara.
Contro i calabresi il Benevento è sceso in campo determinato, concentrato,
ma soprattutto ha dimostrato finalmente di essere una squadra.
Niente più palla lunga
e valla a prendere, niente più
caos tattico, ma semplici geometrie che hanno alla fine anche pagato in
termini di risultato ma anche di gioco
almeno fino a quando i giallorossi
sono rimasti in undici.
Una superiorità che si era concretizzata sin dal 2° minuto
con lo svarione difensivio, la "rapina" di Di Nardo, e poi la
delusione per lannullamento della stessa per una regola del fuorigioco
sempre più incomprensibile, sempre più cavillosamente interpretata
ad "usum delphini"!
Un Benevento quello visto contro il Crotone degli ex Dei e Caterino, che
alla fine ha saputo anche soffrire e che ha messo in vetrina un concentratissimo
Lotti, un eccellente Colletto, un centrocampo compatto e soprattutto,
finalmente un buon De Palma che si è dannato lanima in ogni
parte del campo dimostrando unottima ritrovata condizione fisica.
Da lui ci si attende qualcosa in più non nellarea piccola
giallorosa, ma nei pressi di quella avversaria, anche se grida ancora
vendetta il modo in cui aveva calciato a LAquila il rigore.
Discorso a parte merita Pittilino. Il giocatore in queste ultime settimane
aveva lasciato alquanto a desiderare, Alcuni sui svarioni erano stati
determinanti per le sconfitte, soprattutto casalinghe del Benevento. Sembrava
in netta ripresa, e contro il Crotone seppur non in modo trascendentale,
sembrava concentrato ed in palla, tanto da effettuare un salvataggio a
pochi passi dalla linea di porta.
Poi lo "scempio" quasi al termine del primo tempo. Sarà
stato pure una piccola spinta ma, con quella terna arbitrale disposta
a non perdonare alcunché ai giallorossi, anche un semplice sbuffo
in faccia allavversario sarebbe stato da esplulsione.
Quel gesto finiva con il compromettere lassetto della squadra, costringendo
a giocare in dieci, se non addirittura in nove, visto che poi Di Costanzo
aveva la buona idea di sostituire Di Nardo con Mastrolilli e non già
con un centrocampista.
Sarà pure patrimonio dello Sporting, sarà pure illustre
il palmares dellex attaccante cagliaritano, ma è tempo oramai
che si dia una rinfrescata e ripeschi fra i ricordi di essere un "lavoratore
della pelota" e non spettatore non pagante di partite di calcio del
Benevento.
Infine una parola sul silenzio stampa. La scaramanzia si sa nel calcio
la fa da padrona. Se poi a quel silenzio seguono eventi vincenti allora
si ha la certezza che quella strada sia la più praticabile. Ed
allora mi domando e chiedo: perché insistere nel voler far parlare
i giocatori? Perché insistere nel porre loro domande per lo più
sempre le stesse, ripetitive e talvolta anche dirompenti (vedi il caso
Cassano).
E vero che il silenzio è doro: nel calcio è
di platino.
Pregi
DENTRO
E FUORI DEL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
Spatola
lasciato solo: colpa di chi?
Il presidente
Spatola alcuni giorni fa si è sfogato con la stampa lamentando
di essere stato lasciato solo sulla navicella giallorossa, riferendosi
in ispecial modo alle istituzioni, agli operatori di commercio, ai professionisti,
alla cittadinanza tutta.
Ebbene, possiamo comprendere il suo sfogo ma non possiamo dargli ciecamente
ragione e per questo abbiamo cercato di sapere dai tifosi cosa ne pensano,
analizzando obiettivamente le cause e cercando di capirne il perché.
Intanto lAssessore provinciale allo sport, Giuseppe Lamparelli,
è intervenuto in maniera chiara ed inequivoca rispondendo, non
per polemizzare, che lEnte Provincia ha fatto il suo e continuerà
a farlo mantenendo le premesse e le promesse fatte. Staremo a vedere!
Non vi è stata invece alcuna presa di posizione da parte del Comune
di Benevento che ha preferito, al
solito, farsi i fatti suoi.
Indubbiamente -ci hanno detto i tifosi- Spatola ha dato limpressione
di voler fare qualcosa per il Benevento (anche se nessuno si illude che
si andrà in serie B). Si è organizzato (male) con i vari
Borrello, Dionisio, ecc. Ha acquistato tanti giocatori (ma dove? erano
tutto o quasi inutili o bidoni); ha lasciato partire i titolari dello
scorso anno (Aruta, Manni, i fratelli Dei, Piemonte ecc.) con i quali
il Benevento si era appena appena salvato per il rotto della cuffia mentre
ha confermato le mezze figure, alias le riserve (leggi: Mastrolilli, Monetta,
Iezzi ecc.), ha aumentato i prezzi del biglietto e degli abbonamenti;
si è inimicata la stampa; ha messo alla porta dipendenti e collaboratori
dello Sporting senza mezzi termini (leggi Amoroso, Bagnoli, Napolitano
ecc.) ed ora vuole scaricare la colpa sugli altri. Forse già sta
cercando un alibi.
Eh no, caro Presidente Spatola, non ti dimenticare che la tua politica
ha fatto allontanare coloro che potevano darti una mano e tu li hai messi
alla porta. Non dimenticare che per pretendere, devi prima spendere ed
anche molto.
Lodiata Avellino, con due o tre acquisti azzeccati, sta veleggiando
verso la promozione (speriamo di no: i beneventani ci resterebbero male).
Ed allora per dar forza al vecchio detto "Vox Populi, vox Dei":
apri il cordone e acquista! Vedrai che il Santa Colomba sarà sempre
più pieno e forse ritorneranno anche le istituzioni che hai messo
alla porta. Forza Benevento!
Uno di voi
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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