CALCIO
Una rinascita che tarda ad arrivare
Un Benevento
evanescente, inconcludente, distratto ed in parte fuori condizione
psicologica riesce a dar vigore ad una matricola del Campionato la Vis
Pesaro e a far passare per "eroi" della domenica gli undici
dellAvellino.
Due partite uno solo punto e per giunta più che sofferto, proprio
contro gli "odiati" cugini irpini.
A Pesaro il Benevento rimedia una sconfitta per 3 a 1 con due rigori al
passivo, che non giustificano in assoluto la sconfitta e mettono in risalto
alcune lacune tattiche e sul finire della gara anche una situazione psicologica
non brillante, con capitan Mariani fuori anzitempo.E la convizione di
una carenza anche da questo lato sta nella espulsione di Caterino contro
lAvellino. Una espulsione giusta dal punto di vista arbitrale, assurda
ed inaudita per il comportamento del giocatore, a dimostrazione che lasquadra
non cè anche con la testa.
Contro lAvellino i giallorossi non sono quasi mai entrati in partita
e la stessa rete subita nei primi minuti dellincontro dimostra quanto
sia latente la concentrazione. Una rete su punizione con una barriera
intenta ad aggiustarsi alla meglio, ma con le spalle girate al pallone.
Sassanelli impietrito che battezza fuori il pallone che invece impatta
il palo e finisce alle sue spalle.
Subito dopo lAvellino rimane in dieci, ma è stato un soffrire
soprattutto per gli errori commessi in buona parte dal centrocampo in
su.
Qui, e lo ribadisco, cè una incongruenza tattica dovuta alla
posizione di Calcagno. Il giocatore spesso è in linea con gli attaccanti,
troppo spesso addirittura in una posizione più avanzata e tendente
verso il centro. I compagni lo servano quasi al limite dellarea
avversaria con palloni alti, difficile da controllare. Al di là
della posizione del giocatore quantomeno andrebbe servito con palle lunghe
in corridoio, in modo di permettergli di superare lavversario in
velocità e non andare "alluno contro uno".
Poi la posizione di Aruta e Bonfiglio due giocatori "terribili"
se messi in condizione di operare sul "lungo", senza "lavorare
troppo il pallone spalle alla porta e che non amano comunque le palle
alte a campanile. Ma i due debbono evitare di accentrarsi e di ostacolarsi
comunque:loperazione va fatta ma alternandosi o magari, scegliendo
tatticamente, ad imporre ad uno dei due di stera comunque più largo.
Tutto ciò non accade e se poi ci si mette qualcuno a centrocampo
a sbagliare i tempi a farsi bloccare in fase di ripartenza ecco che la
frittata e ben servita su di un piatto dargento.
Per novanta minuti il Benevento ha letteralmente sbattuto la testa contro
unarcigna difesa ed un muro umano da fare spavento. Ma i verdi lupi
della ridente Irpinia non potevano fare altro che subire non già
troppo passivamente comunque gli avversari, che mai riuscivano a proporsi
in area, se non in sole tre occasioni, sfiorando la porta e colpendo una
traversa. Poco per una squadra che cercava il riscatto, poco per una squadre
che ha "paura" di tirare da fuori area. E per fortuna dei giallorossi
che Luisi, oltre il tempo regolamentare, ed alla fine dei minuti di recupero
"tentava il colpo della domenica" riuscendoci alla fine con
la complicità del portiere avversario.
Un colpo dato sotto alla "come va va" traversa, schiena di Polito
e pallone in rete, per lesultanza dei tifosi giallorossi che già
amaramente pensavano al dopo partita ed agli sfottò degli avversari.
Lunica che i tifosi giallorossi non avrebbero mai accettato proprio
la sconfitta contro lAvellino.
Il pareggio salva solo in parte gli animi giallorossi, ma sicuramente
non lambiente.
Il Benevento non ha riparto al calciomercato dautunno, in pratica
indebolendosi con la partenza di Grasso, ma soprattutto di Zoboli, la
panchina è corta e non permette allallenatore, che comunque
ha colpe, di cambiare in corso di partita la lettura della stessa.
Al Benevento manca un vero centrocampista incontrista che affianchi Di
Giulio e De Simone nellinterdizione, e ne Luisi ne tantomeno Piemonte
possono sopperire a quella assenza tecnico-tattica.
La squadra ha uomini adatti al gioco che professa il "profeta"
Dellisanti? Il Benevento, mancando una pedina importante nello scacchiere,
non può permettersi un famigerato 4-3-3. Si perché, vedere
per credere, il Benevento gioca in simile modo, se non addirittura con
un 3-4-3.
Ed è tutta qui lincoerenza tecnico-tattica del Benevento
Gaiatel formato edizione 2000/2001.
Domenica si va a Giulianova con tante speranze di rinascita
ma
il Risorgimento giallorosso, se non vi saranno eventi eclatanti, sarà
quello delle ultime invedibili esibizioni.
Gipre
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
rubrica a cura
di Massimiliano Micco
Anemia generale
Anche
questa volta non so da dove cominciare. Invero le fortune calcistiche
del Benevento sembra siano finite e che quindi anche questa volta ci tocca
dover correre al capezzale del
medico per avere una cura di rinforzo
per la nostra sempre più debosciata squadra di calcio.
Evidentemente la cura dimagrante voluta allinizio del campionato
dai nostri Dirigenti, che hanno usato la tattica del prendere tempo, non
ha funzionato bene se è vero, come è vero, che le forze
della squadra sono venute meno anche nei punti più importanti e
vitali, quali il centrocampo.
Invero mentre prima i tifosi si lamentavano che la difesa era anemica
e indebolita, ora anche il centrocampo sta venendo meno. Dove sono più
le belle giocate dei vari Di Giulio, dei De Simone, dei
Guida (pardon),
dei Calcagno e compagnia bella?
Sembra che una anemia generale abbia pervaso anche questo reparto e così
son cominciati i dolori. Di questo passo si diventa sempre più
stitici (leggi statici) e si deve giocoforza ricorrere alle famose supposte
lassative.
Questo è in sintesi il pensiero del nostro tifoso di turno sig.
Michele Mastronunzio da Ponte il quale propone come rimedio una bella
visita specialistica a cominciare dal nostro buon Dellisanti il quale
pare, però, che non abbia più santi a cui votarsi.
Per la verità lallenatore sembra lunico che abbia sempre
fiducia nella
anemica squadra se è vero che dice sempre che
prima o poi ci riprenderemo. Sarà vero? E ma quando?
Poichè questo articolo uscirà dopo lincontro con lAvellino,
e oggi, quando andremo alle stampe, non possiamo ancora prevedere quale
sarà lesito, non ci resta che augurare le miglior fortune
e speriamo
che ce la caviamo. Comunque a tutti un "in bocca
al Lupo" (e non ai lupi Irpini)?
Uno
della curva sud
PALLACANESTRO
SANNITA a
cura di Alfredo Salzano
Basket
maschile
- Nella
quinta giornata del campionato di Serie C/2 girone A, la Virtus Realtà
Benevento ha ottenuto ancora un successo, il quinto consecutivo, grazie
allottima prestazione disputata sabato sera a Barra. I cestisti
del coach Giulio Musco, trascinati da un inarrestabile Andrea Vesce autore
di ben 25 punti e dallottima serata del playmaker Andrea Feo, per
lui 16 punti, hanno espugnato il parquet partenopeo con il risultato di
63 a 59. Una lunga striscia di vittorie che permette alla Realtà
di conservare la leadership del proprio girone.
Anche per i cestisti di Bruno Annecchiarico è giunto il secondo
risultato utile della stagione. A farne le spese è stato il deludente
Turati Napoli, al quale i sanniti hanno inflitto il pesante risultato
di 99 a 68, maturato al termine di un match giocato a senso unico. Da
elogiare le prestazioni di Giovanni Chiusolo e Pietro Iarriccio (recuperato
in extremis) autori rispettivamente di 22 e 12 punti; in doppia cifra
anche Principe con 21 e Romano con 15. Da segnalare lesordio con
la casacca della società di via Galganetti di Walter Cherubini,
che nonostante una condizione atletica non ottimale, ha saputo offrire
quel pizzico di esperienza necessario ai giovani compagni, spadroneggiando
sotto le plance. Mercoledì "derby sannita", di scena
al Mario Parente: la Virtus ospiterà alle ore 18:00 il Gruppo Sportivo
Meomartini.
- Nel
terzo turno del campionato di serie D la Cassa Rurale S. Agnese ha centrato
ancora la vittoria, battendo dinanzi ai suoi numerosissimi supporters
la Primavera Avellino 2000 con il risultato di 89 a 77.
Pur conservando sempre il vantaggio, i cestisti di coach Tipaldi hanno
dovuto lottare fino allultimo secondo per ottenere il terzo successo
di fila. A rendere spettacolare il match e ad esaltare un palazzetto gremito
fino allinverosimile ci ha pensato lo straniero Jery Durreut top
scorer con 32 punti. In doppie cifre anche Feo con 15 e Sellero con 13.
Mercoledì turno infrasettimanale per Liucci e compagni che saranno
ospiti dellAmalfi. Domenica prossima si ritorna a S.Giorgio del
Sannio con la gara Cassa Rurale-Olimpia Stabia.
- Giornata
positiva anche per lHotel Lombardi Calvi che ha espugnato il parquet
del Basket Aversa per 81 a 63.
I cestisti di coach Accettola sono stati nettamente superiori ai padroni
di casa, dominando per tutti i 40 minuti del match, basti pensare che
al termine dei primi due quarti il Calvi era in vantaggio per 43 a 22.
Mercoledì Pietrantonio e compagni renderanno visita al Pontano.
Basket
Femminile
- Nella
terza giornata del campionato di Serie B femminile , esordio positivo
del Gruppo Sannite Atlete dinanzi ai propri sostenitori. Le atlete di
coach Iariccio, si sono prontamente riscattate del passo falso della scorsa
settimana, superando il Mesagne con il risultato di 60 a 47. Partita molto
combattuta, quella disputata al palazzetto dello sport Mario Parente,
che soltanto nellultimo quarto, ha permesso alle padrone di casa
di affondare il colpo vincente, suggellando i primi due punti di questa
nuova stagione. Nel tabellino 13 punti a testa per le due sorelle Mennato,
12 punti per Stefania Pacilio; 10 per Valentina Varricchio; 8 per Monica
Di Rienzo e 2 per DAndrea. Indisponibili Calandrelli e Giusy Di
Rienzo. Domenica prossima trasferta in terra pugliese per il GSA ospite
alle ore 17:30 dellOstuni.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
PRIMA
PAGINA, EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
Home
Page
|