CALCIO
Il Benevento può competere con la capolista
Un Benevento in ripresa deve all’extra time la sconfitta contro la capolista a Cremona.
Alcuni miglioramenti soprattutto fisici erano stati già evidenziati contro il Lumezzane. Sotto di una rete i giallorossi prima con D’Anna e poi con un rigore messo a segno da capitan Clemente erano riusciti a ribaltare il risultato e ad agguantare i tre punti. In quella gara al S.Colomba si erano visti i primi notevoli progressi di condizione fisica degli atleti anche se scarsi tatticamente soprattutto in difesa (da pivelli il gol dei bresciani). Nel secondo tempo la squadra ha saputo reagire ed agguantare la vittoria, rimanendo in partita fino alla fine.
A Cremona sette giorni dopo la squadra si è dimostrata all’altezza della capolista cercando anche la vittoria, mostrando un’ottima condizione fisica e soprattutto un ritrovato(?) Landaida. Ma qui quando entrambe le squadre pensavano quantomeno al risultato ad occhiali è intervenuto l’imponderabile, quello che nel calcio può essere sempre dietro l’angolo, anche mascherato da un colpo di fortuna: quello che ha trovato la Cremonese portando a casa una vittoria fino a quel momento insperata. Le pagelle dei giallorossi per questa gara superano, mediamente, la sufficienza di gran lunga con solo un paio di atleti sotto il sei. A Cremona quindi il Benevento ha dimostrato di poter ampiamente competere alla pari con l’attuale capolista, di aver recuperato buona parte di quel gap iniziale che ne ha reso difficile e criticabile questa fase del campionato.
Certo ci sarà da lavorare ancora tantissimo, ci sarà da “studiare” tatticamente altre soluzioni, e ripassare ancora “la soluzione” voluta dall’allenatore. Poi forse anche la dea bendata potrà ricordarsi del Benevento.
Intanto domenica seconda trasferta “dolciaria”. La speranza è che sia una domenica più dolce di quella patita nella patria-gemella del torrone: sì perché sotto questo aspetto le due città sono gemellate e Natale, più della Cina è vicino.
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
IL PILOTA SPAGNOLO APPRODA A MARANELLO
Alonso come Shumacher
Con l’ingaggio di Fernando Alonso la Ferrari spera di risollevare le sorti della sua Scuderia, ormai in decadenza.
In effetti l’operazione è molto simile a quella effettuata nel ’96 per Schumi. Allora il pilota tedesco era il campione in carica e con il suo arrivo Montezemolo ed Agnelli volevano riportare il Cavallino Rampante ai livelli più alti. Infatti la Rossa gareggiava nel gruppo da circa 10 anni.
Tuttavia non fu certo il solo Schumacher a fare il “miracolo”. Insieme a lui furono ingaggiati i migliori tecnici dell’epoca, in linea con la filosofia di Enzo Ferrari. Tra questi quel Ross Brawn che oggi stravince con una scuderia neonata da una Honda disastrata.
Questo è un aspetto fondamentale. Alonso è certamente un campione di raro talento ma se non ha dei tecnici e dei dirigenti validi con cui interfacciarsi le sue capacità verranno molto smorzate. Il lavoro di squadra si basa sull’intesa, sulla collaborazione, sul rispetto dei ruoli. Non ci deve essere un punto fisso sul quale far girare il team ma ognuno, nelle sue competenze, deve permettere in funzionamento armonico del sistema-squadra.
Insomma cambiare pilota va bene ma apportare cambiamenti di pari livello alla squadra è fondamentale. È necessario ricostruire un team non il solo pilota. Non si tratta di trovare l’uomo dei miracoli. La gestione Domenicali ha avuto risultati molto altalenanti, con l’apice nella conquista (fortunata) del titolo iridato di Raikkonen nel 2007 ed il fondo nell’ultima stagione. Stando ai soli risultati è evidente che qualcosa andrebbe rivisto.
La convivenza Alonso-Massa dovrebbe essere abbastanza tranquilla, considerando anche solo che i due hanno obiettivi differenti. Massa dovrà recuperare la forma piena e probabilmente accetterà il ruolo di gregario nella corsa di Alonso al titolo 2010.
Se molti hanno visto con soddisfazione l’arrivo di Alonso non pochi hanno storto il naso per la partenza di Raikkonen. Il pilota finlandese tornerà alla McLaren dove affiancherà Hamilton. Kimi ha dato tanto alla Ferrari e probabilmente “l’aria di Maranello” e la considerazione per Massa lo hanno condizionato oltremodo riducendone i risultati. Lo prova il fatto che Felipe ha sbagliato e reso poco quanto lui (o più di lui) ma Kimi è stato sempre più tartassato da certa stampa e tifoseria. Un divorzio felice, quindi, per entrambi.
Ottimo risultato per Fisichella. A partire dalla stagione prossima sarà il terzo pilota ufficiale della Rossa. Complimenti.
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