CALCIO
Se
son rose
fioriranno
Il Benevento
sciorina in Arno il miglior repertorio "napoletano" in fatto
di recriminazioni.
E non poteva essere altrimenti visto che al comunale di Santa Croce sullArno
aveva buttato al vento una più che ghiotta occasione.
Sarà stata lintimidazione agonistica avversaria, ma forse
anche un peccato di presunzione, a far sì che alla fine la classifica
piangesse ben due punti
in meno.
Ma andiamo con ordine e soprattutto va sottolineato che, nonostante tutto,
la squadra va, Gabetta ce la mette tutta pur di portare a casa il risultato
positivo e che dal piccolo focolaio in terra toscana comunque si è
venuti fuori imbattuti, là dove la Cavese caveva rimesso
penne e primato.
Il Benevento invece
solo il primato
Ma comè duopo (termine demodè
ma fa moda
dicono!) in questa pagina ci si sofferma un tantino anche su avvenimenti
calcistici più arretrati, magari anche analizzando lincontro
contro il Castel San Pietro. Una gara nata male nel primo tempo, con una
squadra che non girava, con almeno due uomini, Chiariotto e Taverna, il
primo fuori ruolo, il secondo attaccato al compitino in classe. Una scelta
che rallentava il gioco soprattutto di Maschio, che non avendo il solito
amico di cordata a fianco finiva con il sobbarcarsi in un lavoro inutile.
Poi il cambio tra il primo e secondo tempo ed al S.Colomba, nonostante
la pioggia usciva il (de)Sole. Chiariotto riprendeva il suo posto Maschio
iniziava a girare a mille e finalmente Belmonte andava a segno.
Una vittoria agguantata nei secondi 45 esaltanti minuti di gioco.
Ed il de(Sole) in verità spuntava anche in riva allArno.
Una volta entrato il motorino giallorosso, alle prese con qualche acciacco,
andava addirittura a segno ad un quarto dora dalla fine della gara
e la squadra ipotecava vittoria e primato. Poi limponderabile che
nel calcio è comunque sempre dietro langolo e nonostante
la doppia superiorità numerica nel secondo minuto di recupero veniva
fuori il "sollazzo" toscano che declassava al secondo posto
in classifica i giallorossi, e permettendo al Sansovino, squadretta bistrattata
alla prima di campionato al S.Colomba, di riagguantare la testa.
Si dirà che se sono queste le avversarie il gioco è fatto.
Niente affatto nel calcio non esiste la presunzione (vedi finale coppa
campioni del Milan), non esiste certezza assoluta, dietro quel famoso
angolo cè sempre una incognita e finche "arbitro non
fischia
"
Ed allora guardare al pareggio e alla classifica con ottimismo, come un
bicchiere mezzo pieno, con la speranza di riempirlo di nuovo venerdì
alla luce dei riflettori contro il Gubbio.
Ma cè da ricordarsi che comunque solo se sono rose
fioriranno a primavera!
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
La
tifoseria della
provincia dove?
La domenica,
quando ci rechiamo allo stadio per il nostro lavoro di cronisti sportivi,
ci soffermiamo sempre a parlare, intervistare o discutere con i tifosi
circa le avventure, le vittorie della squadra, le trasferte, le ansie
dei tifosi od altro e abbiamo notato che questanno, a differenza
dello scorso campionato, non si nota una massiccia presenza della tifoseria
della nostra provincia.
Lanno scorso, per una ragione o per unaltra, una parte della
tifoseria provinciale era presente al Santa Colomba, eppure la squadra
e i personaggi che la circondavano non sempre erano amati dagli sportivi.
Questanno la squadra vuoi per fortuna, vuoi per capacità,
vuoi per quel che vuoi- veleggia al primo posto in classifica e sembra
strano che non tutti la seguano o la incitino.
Un maggiore afflusso di pubblico sarebbe certamente più accetto
ai giocatori che sarebbero certamente più combattivi e caricati
se si sentissero amati e sostenuti.
Alla Dirigenza del Benevento Calcio vorremmo perciò sollecitare,
anche se non siamo i soli o i primi, a portare avanti una politica che
riavvicini il popolo sannita tutto -e non solo quello strettamente beneventano-
allo stadio.
In questo dovremmo prendere esempio dagli irpini.
Andare sul campo dellAvellino è impressionante. Il vero e
maggior tifo viene proprio dalla Provincia.
Questo è quanto ci sentiamo di segnalare dopo lintervista
con i tifosi. Per il momento non ci resta che restare uniti e incitare
sempre di più la squadra nella speranza che ci dia quelle soddisfazioni
che ci sono state negate negli anni scorsi. Forza Benevento. Avanti tutta!
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
PROVINCIA
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