CALCIO

Se son rose…
fioriranno

Il Benevento sciorina in Arno il miglior repertorio "napoletano" in fatto di recriminazioni.
E non poteva essere altrimenti visto che al comunale di Santa Croce sull’Arno aveva buttato al vento una più che ghiotta occasione.
Sarà stata l’intimidazione agonistica avversaria, ma forse anche un peccato di presunzione, a far sì che alla fine la classifica piangesse ben due punti… in meno.
Ma andiamo con ordine e soprattutto va sottolineato che, nonostante tutto, la squadra va, Gabetta ce la mette tutta pur di portare a casa il risultato positivo e che dal piccolo focolaio in terra toscana comunque si è venuti fuori imbattuti, là dove la Cavese c’aveva rimesso penne e primato.
Il Benevento invece… solo il primato
Ma com’è d’uopo (termine demodè… ma fa moda… dicono!) in questa pagina ci si sofferma un tantino anche su avvenimenti calcistici più arretrati, magari anche analizzando l’incontro contro il Castel San Pietro. Una gara nata male nel primo tempo, con una squadra che non girava, con almeno due uomini, Chiariotto e Taverna, il primo fuori ruolo, il secondo attaccato al compitino in classe. Una scelta che rallentava il gioco soprattutto di Maschio, che non avendo il solito amico di cordata a fianco finiva con il sobbarcarsi in un lavoro inutile.
Poi il cambio tra il primo e secondo tempo ed al S.Colomba, nonostante la pioggia usciva il (de)Sole. Chiariotto riprendeva il suo posto Maschio iniziava a girare a mille e finalmente Belmonte andava a segno.
Una vittoria agguantata nei secondi 45 esaltanti minuti di gioco.
Ed il de(Sole) in verità spuntava anche in riva all’Arno. Una volta entrato il motorino giallorosso, alle prese con qualche acciacco, andava addirittura a segno ad un quarto d’ora dalla fine della gara e la squadra ipotecava vittoria e primato. Poi l’imponderabile che nel calcio è comunque sempre dietro l’angolo e nonostante la doppia superiorità numerica nel secondo minuto di recupero veniva fuori il "sollazzo" toscano che declassava al secondo posto in classifica i giallorossi, e permettendo al Sansovino, squadretta bistrattata alla prima di campionato al S.Colomba, di riagguantare la testa.
Si dirà che se sono queste le avversarie il gioco è fatto.
Niente affatto nel calcio non esiste la presunzione (vedi finale coppa campioni del Milan), non esiste certezza assoluta, dietro quel famoso angolo c’è sempre una incognita e finche "arbitro non fischia…"
Ed allora guardare al pareggio e alla classifica con ottimismo, come un bicchiere mezzo pieno, con la speranza di riempirlo di nuovo venerdì alla luce dei riflettori contro il Gubbio.
Ma c’è da ricordarsi che comunque solo se sono rose… fioriranno a primavera!

Pregi


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

La tifoseria della
provincia dov’e’?

La domenica, quando ci rechiamo allo stadio per il nostro lavoro di cronisti sportivi, ci soffermiamo sempre a parlare, intervistare o discutere con i tifosi circa le avventure, le vittorie della squadra, le trasferte, le ansie dei tifosi od altro e abbiamo notato che quest’anno, a differenza dello scorso campionato, non si nota una massiccia presenza della tifoseria della nostra provincia.
L’anno scorso, per una ragione o per un’altra, una parte della tifoseria provinciale era presente al Santa Colomba, eppure la squadra e i personaggi che la circondavano non sempre erano amati dagli sportivi.
Quest’anno la squadra —vuoi per fortuna, vuoi per capacità, vuoi per quel che vuoi- veleggia al primo posto in classifica e sembra strano che non tutti la seguano o la incitino.
Un maggiore afflusso di pubblico sarebbe certamente più accetto ai giocatori che sarebbero certamente più combattivi e caricati se si sentissero amati e sostenuti.
Alla Dirigenza del Benevento Calcio vorremmo perciò sollecitare, anche se non siamo i soli o i primi, a portare avanti una politica che riavvicini il popolo sannita tutto -e non solo quello strettamente beneventano- allo stadio.
In questo dovremmo prendere esempio dagli irpini.
Andare sul campo dell’Avellino è impressionante. Il vero e maggior tifo viene proprio dalla Provincia.
Questo è quanto ci sentiamo di segnalare dopo l’intervista con i tifosi. Per il momento non ci resta che restare uniti e incitare sempre di più la squadra nella speranza che ci dia quelle soddisfazioni che ci sono state negate negli anni scorsi. Forza Benevento. Avanti tutta!

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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