CALCIO

Una squadra deludente

Un Benevento indecifrabile in questa parte di campionato. Riesce a conquistare ben quattro punti in due gare esterne, uno a Martina e ben tre a Teramo, ma al S.Colomba racimola un solo punticino in due gare: una sconfitta col Foggia ed il pari con Chieti, quest’ultimo dopo le due buone prestazioni in trasferta.
Un po’ troppi i punti che comincia a perdere la squadra tra le mura amiche, quasi a ricalcare un copione già letto negli ultimi anni.
Esaltante la vittoria a Teramo di sette giorni prima. Tre punti da affidare almeno due a Pellizzoli ed uno a Cutolo. Il portiere, sicuramente non eccezionale nelle due precedenti esibizioni, soprattutto contro il Foggia, con due preziosi interventi nel secondo tempo metteva la saracinesca alla porta e in pratica faceva desistere i teramani da qualsiasi velleità. Ci pensava poi Cutolo a procurarsi un rigore che trasformava, chiudendo con una vittoria ed un buon bottino le due trasferte consecutive che il calendario aveva programmato.
Ma sette giorni dopo i giallorossi, orfani dell’infortunato Menolascina, sul terreno amico non sono riusciti a ripetersi. Una involuzione nel gioco, soprattutto nel primo tempo, con un centrocampo "vuoto" senza verve dove il solo Maschio cercava di interdire, ripartire ed andare a "rimorchio" degli attaccanti troppo spessi rimasti isolati dal gioco e con Massaro (reduce da una influenza) quasi mai chiamato all’azione.
Nel secondo tempo l’innesto di Cutolo e De Palma, al posto proprio di Massaro e di Mastrolilli davano solo una accelerata alle azioni, ma solo dal punto di vista agonistico, mai tattico.
Qualche buono spunto, qualche azione in più sotto porta, ma poco o nulla di determinante.
E dire che di fronte i giallorossi avevano una squadra non trascendentale, ma ben disposta in campo, buona nel raddoppio delle marcature e nelle ripartenze, ma poco concreta in fase offensiva.
Ora il Benevento è atteso per un’altra trasferta sull’Adriatico. Domenica sarà la Sambenedettese l’avversaria di turno che viaggia con un punto di vantaggio sui giallorossi ed è reduce da un pari esterno contro il Cittadella.
Intanto il campionato domenica scorsa ha offerto il primo derby campano alla presenza di oltre sessantamila spettatori al S. Paolo: il secondo domenica 31 al S. Colomba ospite l’Avellino e poi i giallorossi saranno nel catino dello stadio di Fuorigrotta.
Ma questa è storia che andremo a vivere: un campionato nel campionato!

Pregi


MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ
DELL’ASSOSTAMPA SANNITA

Lo Sporting discrimina
la nostra testata

Lo Sporting Benevento, incomprensibimente, nonostante sia stato appena sottoscritto un protocollo di intesa con tutti i periodici sanniti, ha deciso di discriminare il nostro quattordicinale -che pure dedica da decenni gran parte della propria pagina sportiva al Benevento Calcio- negandoci un accredito stampa per seguire le partite casalinghe della squadra cittadina e impedendoci così di svolgere il nostro lavoro.
Il dott. Giovanni Fuccio, presidente dell’Associazione dei giornalisti beneventani, ci ha inviato la seguente lettera di solidarietà, di cui gli siamo davvero grati e che ci fa ben sperare nel coinvolgimento di tutta la stampa sannita a sostegno del nostro diritto all’informazione, che l’attuale società sportiva retta da Giuseppe Spatola vorrebbe invece limitare.
È una cosa inaudita che ci lascia doppiamente perplessi, anche perché ci risulta che proprietario dello stadio S.Colomba è ancora il Comune di Benevento, non certo lo Sporting che ne ha invece solo la gestione. Dopo la voce autorevole dell’Assostampa ci aspettiamo, infatti anche un deciso intervento del Sindaco di Benevento.
(a.b.)

Caro Achille,
nell’apprendere, con particolare disappunto, che è stato negato dallo Sporting alla tua testata l’accredito per la partita di domenica 17 ottobre desidero esprimerti tutta la mia solidarietà.
L’intesa raggiunta nei giorni scorsi tra Assostampa, Ussi e Sporting, il cui testo è in tuo possesso, non doveva assolutamente lasciare adito ad equivoci. Pmtroppo così non è stato e siamo punto e a capo. Una cosa è certa, non potremo mai consentire che si operino tali discriminazioni e, certamente, non staremo a guardare.
Sono certo che dalla nostra parte troveremo in primo luogo i tifosi e poi tutta l’opinione pubblica che da sempre ha avuto con la stampa locale un rapporto di collaborazione secondo lo stile antico dei veri gentiluomini.
Devi credermi, è davvero difficile far capire a chi di dovere che certi atteggiamenti, tra l’altro, servono solo a danneggiare l’immagine di una Società che rappresenta la nostra amata squadra di calcio.
Ti assicuro comunque che -nonostante tutto- non desisterò dal mio impegno teso a stabilire un clima di serenità e di collaborazione con la difficile attuale dirigenza dello Sporting.
Con stima ed affetto.

Giovanni Fuccio
Presidente Assostampa Sannita


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Massimiliano Micco

La gente diserta lo stadio

E’ un vero peccato aver perso per strada tutti quei tifosi che l’anno scorso seguivano la squadra sia in casa, al Santa Colomba, che in trasferta. Chi non ricorda le lunghe e festose trasferte di migliaia di supporters inneggianti la squadra, muniti di bandiere, striscioni, sciarpe, trombette e putipu’?
I tifosi aspettavano con ansia l’intera settimana per incontrarsi di nuovo e gridare tutti in coro Forza Benevento.
L’entusiasmo fu tale che anche i musicisti fecero la loro parte. Infatti furono scritti e cantati vari inni per la squadra del cuore; i club erano in continua fermentazione; lo stadio pullulava di ragazzini vocianti e di tifosi della Provincia.
Quest’anno le cose dovevano andare meglio dello scorso campionato; i tifosi dovevano essere molti di piu’, invece si sta registrando un pauroso calo di presenze sia sugli spalti di casa nostra che in trasferta. L’ultima trasferta ha contato solo 60 tifosi. Così di certo non si va in serie B: la squadra non si sente seguita, amata, tanto è vero che gli stessi giocatori si lamentano e chiedono aiuti in continuazione.
Che differenza tra l’Avellino e il Napoli (fatte naturalmente le debite proporzioni)!
Che rabbia, ad esempio, leggere sui giornali il lunedì mattina che oltre 2000 e passa tifosi hanno seguito in trasferta i lupi irpini e a Napoli si contano ben 60.000-70.000 presenze.
C’è una colpa gestionale in tutto ciò? O è solo colpa dei beneventani che non hanno… il sangue giallorosso nelle vene? O c’è dell’altro?
Questo è quanto cercheremo di capire e spiegare nei prossimi articoli. Per ora non ci resta che gridare (anche se da… fuori del Santa Colomba) sempre e comunque Forza Stregoni.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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