CALCIO
"Una
moria di vacche"
Il trittico
giallorosso termina tra i fischi dei tifosi nonostante la vittoria contro
il Sora.
Tre turni casalinghi consecutivi potevano, alla luce della consistenza
delle avversarie, esere sfruttati al massimo. Il Giulianova, per il recupero
della prima di campionato, e poi il Chieti erano e sono tuttora
alla portata dei giallorossi. Eppure per loro bottino pieno al S. Colomba.
E andata meglio invece contro il Sora, ma solo nel risultato finale
in quanto in pratica i giallorossi hanno disputato i tre incontri al S.Colomba
usando "la carta carbone".
Di Costanzo, che fino ad ora mai ha messo su una stessa squadra, vuoi
per squalifiche od infortuni, ma anche per scelte tecniche, sperimenta
ad ogni occasione possibili varianti finendo con il mettere spesso(Luisi
su tutti) giocatori sbagliati nei posti sbagliati.
Purtroppo le condizioni fisiche di qualche atleta e la concentrazione(Pittilino
su tutti) lasciano a desiderare e gli svarioni si pagano a caro
punti.
Se la vittoria contro il Sora rappresenta una boccata dossigeno
per la classifica, restano dubbi e perplessità sugli uomini a disposizione(troppi
e troppo male assortiti) dellallenatore. Nellampia rosa manca,
e lo ripeto, una prima vera punta ed una "mente pensante" a
centrocampo.
In difesa lallenatore ha a disposizione più di una soluzione
e scegliere tra i più in palla.
A centrocampo invece accanto a De Rosa e Luisi e o a DAniello o
Cerchia, manca chi detta i tempi, chi ragiona. Ed allora lanci lunghi
dalla difesa a saltare il centrocampo, lanci dalla trequarti quando dalle
fasce qualcuno si sgancia: in pratica tutte palle buttate
al vento.
Perché alla fine sia De Palma che Mastrolilli (irriconoscibile
dopo un buon precampionato) non sono in grado di saltare lavversario
e soprattutto incunearsi tra gli avversari partendo da lontano. Il gioco
riesce solo a Di Nardo che ne ha le caratteristiche. Ed il gol rifilato
al Sora è proprio frutto di questa proprietà dellex
tarantino e della sua caparbietà.
Una squadra quella giallorosa che quindi non riesce ad essere compatta,
ad esprimere anche il più elementare degli schemi tattici e che
si adagia su
palla lunga
e poi nessuno a pedalare.
Mai una costruzione logica, mai una trama studiata in allenamento. Molta
approssimazione, e soprattutto spesso in balia degli avversari che pur
nella loro modestia calcistica finiscono per fare un figurone e portare
via punti preziosi
come fossero
giochi (ogni allusione al
padrone del come è ovviamente non casuale).
Tocca chiudere infine questa nota prendendo spunto dalla famosa "lettera
dei fratelli Capponi", "una moria di vacche". Il Benevento
è in ambasce economiche anche per le troppe presenza in prima squadra,
è in ambasce per il "caso Matrecano" ma ha dovuto far
ricorso immediato al mercato per lacquisto di un portiere.
Basso ed Izzo infortunati nella medesima gara contro il Giulianova. Poi
Izzo fa harahiri nella fase di riscaldamento contro il Chieti e tocca
al giovane Chiavelli fare il suo esordio in C1 contro gli abruzzesi. Esordio
sicuramente non fortunato. Il Benevento corre ai ripari ingaggia Lotti
e riesce ad incassare ben sei punti in una gara: tre dal Sora e tre dal
sanitario per la testa del portiere.
Chiamatela come volete, ma al Benevento sicuramente esiste "qualcosa"
contro i numeri uno.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
Le
cose non vanno bene: mica ce sempre il Paterno
Altro che
Borrello (ormai defenestrato), altro che jella (lo stadio è stato
anche benedetto dal don Nazzareno Tenga), altro che carenza di tifosi
(ogni domenica ci sono circa 1500 abbonati e quasi il doppio di quelli
che pagano il biglietto), altro che arbitri, Lega, argentini ecc.: qui
non cè santo che tenga (scusa, Don Nazzareno).
Insomma non vi sono scuse: la squadra non cè proprio e le
colpe sono tante e lautamente distribuite.
I tifosi intervistati sono tutti inviperiti, increduli, ma consapevoli
che di questo passo linferno della C2 non potrà essere evitato.
Il tifoso Alfonso Fasoli, critico obiettivo e spassionato, ci ha detto
che nella squadra "NON CE PROPRIO NIENTE" per sottolineare
che è carente sotto tutti gli aspetti: sia in difesa, sia a centrocampo,
che in attacco, fatta qualche debita eccezione.
Il tifoso Luigi Bocchino dice che si è operato e si sta continuando
ad operare con faciloneria e incompetenza, senza alcuna programmazione.
Molte lettere ed e-mail pervenuteci segnalano parimenti lincompetenza
della Presidenza a gestire il giocattolo-calcio a Benevento, sottolineando
che non basta essere supertifoso o "sfegatato". Ci vogliono
i quattrini per acquistare con oculatezza, discernimento e capacità
giocatori di categoria.
E le lamentele continuano di questo passo.
Certo la situazione non è allegra se è vero che il Benevento
in casa non ancora è riuscito ad assaporare il gusto della vittoria.
Mica sul nostro cammino incontreremo sempre il
Paternò.
A proposito di
Paternò, i tifosi ci hanno consigliato di
dire a Don Nazzareno Tenga di far recitare per penitenza una decina di
paternoster a testa a cominciare dal presidente Spatola, (per le continue
incontrollate promesse di porterci inserire B), allallenatore Di
Costanzo (che ha avallato loperato di chi non capisce niente di
calcio e perché in panchina se ne sta comodamente seduto senza
far sentire la sua "Voce" ai giocatori che in campo fanno le
belle statuine), a tutti i singoli giocatori (titolari e riserve, per
la loro insipienza calcistica e per non aver mostrato i propri attributi),
nella speranza che la
sorte divina ci sia amica.
Certo di questo passo linferno è vicino, a meno di un miracolo.
E dagli co stò miracolo!!
ASSOCIAZIONE
PER I DIRITTI DEI TIFOSI E PER LETICA NELLO SPORT
Nasce
l"Assotifosi"
Ssi è
costituita a Roma davanti al Notaio Germani lAssociazione "Assotifosi".
Ad essa potranno aderire singoli tifosi ed associazioni accomunati dallamore
per lo sport, di ogni sport, preoccupati della sua crisi, desiderosi di
partecipare e, finalmente, convinti che i propri interessi debbano trovare
una specifica rappresentanza.
I tifosi costituiscono la più genuina fonte di sostentamento dello
sport ed in questa veste di azionisti di fatto hanno diritto di partecipare
e talvolta decidere in ogni contesto che li riguardi.
LAssotifosi nasce con lintento di utilizzare le regole esistenti
ma soprattutto di contribuire a crearne di nuove e migliori.
Il suo primo impegno sarà di elaborare un codice di condotta del
tifoso, come presupposto della sua azione, si tratta del cosiddetto codice
etico che tutti gli aderenti dovranno sottoscrivere e diffondere.
Lassociazione interpreta i valori del volontariato attivo ed assume
limpegno di tenersi distanti e distinta dagli esistenti soggetti
di appartenenza sia politica che sindacale, pur considerandoli interlocutori
necessari.
LAssotifosi avrà almeno tre luoghi di riferimento, costituiti
rispettivamente da un sito giuridico, un sito telematico, ed un sito dinformazione.
Questultimo, essenziale per lo sviluppo dellassociazione,
sarà rappresentato dalla collaborazione con i media in questo quadro
ed è già stata avviata una collaborazione strategica con
Radio Radio (FM 104,5) lemittente storica del calcio e dello sport
che ha già condotto tante battaglie per i diritti nel mondo del
calcio e più in generale per i diritti della gente. Così
si aggiungerà al suo ruolo informativo già consolidato quello
di contribuire a costruire le condizioni di attuazione dei diritti dei
tifosi.
Allassociazione hanno dato vita lavv. Alessandro Diotallevi
che la presiede, gli Avvocati Piero Mancusi e Fabrizio Abbate, vicepresidenti,
lAvv. Antonella Persico, tesoriere, Maurizio Compagnone in veste
del Segretario, oltre a Roberto Mignucci ed Ilario Di Giovambattista insostituibili
soci fondatori.
E previsto per le prossime settimane un grande incontro sociale
con sportivi tifosi, e personaggi del mondo del calcio e dello spettacolo,
testimonial di un tifo basato sulla eticità di comportamenti.
E in elaborazione il codice etico dei tifosi.
Tutti i media sono invitati a collaborare per diffondere letica
e lo spirito di collaborazione nello sport.
Tutti i tifosi che vogliono dar voce ai propri diritti sono i benvenuti!!!
Mail: avvocato.abbate@tiscalinet.it
- Tel. 349/3186247
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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