MORCONE

Il Tar respinge il ricorso di Bettini

Siamo al diciotto ottobre 2001. Il TAR ha rigettato il ricorso d’Aurelio Bettini, ex- Sindaco di Morcone e candidato a detta carica nella competizione del 13 maggio.
La notizia non è del momento. Sui giornali nell’attualità è passata con poche righe. Che cosa significasse per Aurelio Bettini un tale ricorso? Conosce lui stesso i motivi di una tale contestazione e i fini da raggiungere. Di certo non si può entrare nel merito.
Ci va di analizzare i fatti. Alle elezioni amministrative del 14.6.1999 su 3369 votanti, il dr. Aurelio Bettini è confermato Sindaco di Morcone, ottenendo 2586 voti, cioè il 76,8%. Nello stesso anno per dimissione della maggioranza dei consiglieri, decade da tale carica.
Alle elezioni del 13 maggio 2001 Rosario Spatafora diviene Sindaco con un margine d’otto voti sulla lista Bettini. Concorre nella competizione la lista dell’avv. Roberto Prozzo, che ottiene 863 voti.
Il risultato elettorale fa scattare i motivi del ricorso amministrativo. Per la verità, la popolazione di Morcone non è abituata a vedere imbrattati i muri con manifesti, contenenti improperi. Non legge stampe, recapitate al proprio domicilio. Lavora ed è tranquilla. Gli anziani non sono abituati ad oziare per le strade e nelle piazze. Ha dato il voto per simpatia. E’ incurante delle eventuali beghe politiche. S’accontenta di quanto, nel ritmo giornaliero di vita, riesce con le proprie forze a produrre.
Soffre nell’anonimato di una condizione sociale insopportabile. I politici devono conoscere le esigenze omesse per rispetto dell’autorità. Il Comune nella sua storia non aveva avuto mai un commissario prefettizio. E’ trascorso quel periodo infausto.
I cittadini eleggono il Sindaco nel 2001, partecipando ad una campagna elettorale molto accesa. L’avv. Prozzo ha accettato il ruolo in consiglio comunale con il suo gruppo, mentre il dr. Bettini fa ricorso al TAR. Due cose vanno rilevate: la prima è che ci troviamo a Morcone, una cittadina tranquilla. L’altra è che ad ognuno spetta il ruolo, che gli ha assegnato la popolazione.

Angelo Gaudio


TORRECUSO

Invito alla ragionevolezza

A seguito delle dichiarazioni rese alla stampa dal Sindaco di Torrecuso, Domenico Mortaruolo, il Movimento di Difesa del Cittadino e la Lega dei Consumatori Acli hanno ritenuto doveroso intervenire sulla vicenda acqua che da giorni sta alimentando feroci polemiche tra gli utenti e l’amministrazione comunale.
Le sedi provinciali delle due associazioni nazionali di consumatori considerano reali e concreti i rilievi mossi dai singoli cittadini e dal Codacons in merito alla richiesta-imposizione di sottoscrizione di un nuovo contratto per la fornitura idrica e relativo versamento di un ingente deposito cauzionale.
Al Sindaco, nonché Presidente del consorzio Cabib, Movimento e Lega dei Consumatori sottolineano che la richiamata decisione del Consiglio Comunale assunta circa 10 anni addietro che stabiliva appunto deposito cauzionale, tariffe e canone non può essere invocata, se non alla luce della ampia normativa intervenuta in materia di gestione acque.
In particolare le associazioni dei consumatori richiamano con forza l’attenzione del Sindaco Mortaruolo sulle profonde riforme introdotte dalla L. 36/94 e successive modifiche, nonché dalle stesse delibere CIPE in materia di servizi idrici e tariffazione.
E, sempre rivolgendosi al primo cittadino di Torrecuso, il Mdc e la Lega dei consumatori ritengono doveroso rammentare quanto stabilito dalla L. 281/98, in cui è stato riconosciuto il diritto delle associazioni nazionali di consumatori ed utenti ad intervenire nei confronti di Enti pubblici e aziende private ogni qualvolta vengano posti in essere atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori utenti.
Anche alla luce di ciò, le due associazioni non condividono la posizione di chiusura assunta dalla Amministrazione di Torrecuso, allorquando pone, quale unica alternativa alle rimostranze dei cittadini, il distacco dell’acqua, bene questo dell’intera comunità e non di proprietà di questo o quel consorzio.
Un maggiore consapevolezza legislativa e, soprattutto, un diversa maturità politica consiglierebbero, secondo le rappresentanze provinciali dei consumatori, la ricerca di soluzioni concertate e condivise innanzitutto dai propri cittadini-utenti e dalle rispettive associazioni di tutela riconosciute.
Viene quindi respinto con forza il tentativo fatto sulla stampa di delegittimare il ruolo di una associazione di consumatori che ha inteso intervenire sulla questione acqua. Movimento di Difesa del cittadino e Lega dei consumatori Acli concludono auspicando che la problematica possa trovare una rapida soluzione in un contesto di dialogo e rispetto reciproco nel superiore interesse dei cittadini che devono pagare i servizi erogati solo quando questi rispondono a criteri di giustizia, equità e, soprattutto, ragionevolezza.


LIMATOLA

Il "Rebecca Disco Dinner"

Oltre duemila persone, provenienti da ogni angolo della Campania, hanno preso parte all’inaugurazione dei nuovi locali del "Rebecca disco dinner" di Limatola.
A tagliare il nastro del nuovo locale è stato il sindaco di Limatola, ing. Pietro Di Lorenzo, insieme ai componenti della giunta comunale.
A fare gli onori di casa c’era l’imprenditore Luigi Della Morte con la moglie Pina Ferrigni, genitori dei tre giovani (Antonio, Daniela e Cristian) che gestiranno in prima persona il Rebecca.
"Un locale nuovo non solo nella struttura —ha detto Della Morte— ma anche nella gestione che punta a selezionare la clientela alla quale possiamo offrire locali accoglienti, due piste da ballo, un ristorante ed una pizzeria".
"La grande novità —ha concluso Della Morte— viene proprio dal settore della ristorazione. La nostra esperta, Olimpia Tomaciello, ha infatti deciso di offrire alla clientela, oltre ai piatti tradizionali, anche un menù per la cucina etnica che sarà diverso di settimana in settimana".
Più che soddisfatto della riapertura del Rebecca si è detto il sindaco Di Lorenzo, che si è complimentato pubblicamente con il direttore del locale, Ernesto Frediani.
"In una comunità che ospita circa 70 piccole e medie aziende, come Limatola —ha detto il primo cittadino Di Lorenzo— non era concepibile l’assenza di un locale accogliente come il Rebecca. L’iniziativa di tre giovani imprenditori va sostenuta in ogni modo dall’amministrazione comunale, convinto che questi locali possano ospitare in futuro anche eventi culturali di rilievo".
"Limatola —ha concluso Di Lorenzo— è orgogliosa dell’iniziativa".
In settimana il direttore artistico del Rebecca, Clemente Porrino, ufficializzerà il programma della nuova stagione del locale dove si alterneranno noti personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e del cabaret.
Il locale resterà aperto dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi e prefestivi.

E-mail: redazione@beneventogiornale.com

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