Non
cè bisogno della mafia
per
far affogare lItalia
Piove.
E lItalia affoga. Sarebbe ridicolo, se non ci fossero i morti a
testimoniare di una tragedia tanto più incredibile quanto più
i governativi vantano "risolutivi interventi" a vantaggio della
salvaguardia del territorio. I fiumi e i laghi che straripano, le montagne
che si sbriciolano, le strade che si aprono come sfogliatelle, le città
sommerse (Venezia non è più la sola città lagunare)
sono altrettanti atti daccusa. Ed è vergognoso il tentativo
di giustificare le incapacità degli "addetti ai lavori"
con la tesi che si tratti di piogge inedite, di cicloni e tempeste eccezionali.
Tutte le volte che lItalia affoga, gli esperti in servizio (governativo)
permanente effettivo si affannano a spiegarci che le cataratte del cielo
non serano mai spalancate con tanta inusitata violenza. Ma cè
di più. Se le piogge causano una frana o un allagamento al Sud,
si dice subito che è colpa di sindaci (collusi con ignobili speculazioni
edilizie) i quali non hanno a cuore il territorio. Torme di cronisti fanno
a gara a dimostrare che la cementificazione selvaggia
che la criminalità
organizzata
che il business dei violentatori dellambiente
e via elencando nefandezze e patti criminali hanno causato la tragedia.
Quei morti (quelli del Sud) vanno ascritti a totale carico dei pubblici
amministratori locali. Oggi la tragedia è registrata al Nord, a
dimostrazione che non esistono confini per gli speculatori menefreghisti
e che non cè bisogno della mafia per causare unalluvione.
Adesso assisteremo al solito rimpallo di responsabilità, al safari
al colpevole, alle inevitabili vicendevoli accuse
fino al prossimo
dramma. E fra qualche anno le misure durgenza e provvisorie scopriremo
saranno state le uniche prese. Come per i senzatetto dellUmbria,
che faranno un altro inverno nei container. A tre anni dal terremoto che
distrusse le loro case.
Giuseppe
Spezzaferro
E-mail:
redazione@beneventogiornale.com
PRIMA
PAGINA, CITTÀ, PROVINCIA,
SPORT
Home
Page
|