CALCIO

Il Benevento non riesce ad ingranare la marcia giusta

L’airbus giallorosso allestito a luglio in pompa magna e con dispendio di economie non riesce proprio a decollare, è praticamente ancora nell’hangar, con le gomme a terra e soprattutto… senza le ali, acquistate ma ancora non montate. A tutto ciò si aggiunga l’ira di chi aveva acquistato un biglietto pensando di volare e si ritrova a vedere “vigliacchi” che rompono di tutto e di più: scassinano lucchetti, imbracciano pietre e rompono finestrini d’auto. A quelli va tutto lo sdegno per i numerosi reati commessi (andateli ad elencare sono quasi più di cinque) nessuna solidarietà, nessun applauso. Certamente non sono i proprietari di quelle auto i colpevoli di una situazione ad un punto dai “play out”.
Una crisi da ricercare a vari livelli e non già sul solito “allenatore”. E’ pur vero che Acori sembra più un zemaniano-calabrese (di quelli dalla testa dura), ma certamente non è l’unico colpevole. Manca un “cuscinetto” nella pur oleata-economicamente macchina giallorossa, che tenga sott’occhio i singoli calciatori, faccia da contraltare alla società e cerchi di dare delle dritte allo stesso allenatore. Ai vertici societari non si può rimproverare nulla sotto l’aspetto economico e di “passione giallorossa”: quella in pratica è una loro creatura. Ma perché è proprio tale che va lasciata guidare da uno staff tecnico (così come gli scolari a scuola nelle mani di insegnanti e professori), va lasciata alle indicazioni di quelli preposti a tale compito e, soprattutto, educata al rispetto di orari e colleghi. La squadra si fa, si completa e compendia nello spogliatoio e anche nelle ore libere, dove bisogna essere dei veri professionisti e non girovagare da perditempo, magari nottetempo.
Ecco, la verità non è da ricercare oltre la siepe, ma in una omogenea identità di vedute per il fine per il quale sono stati contrattualizzati tutti, nessuno escluso. Solo quando tutto ciò sarà compiuto, solo allora l’unico e solo responsabile potrebbe essere individuato nell’allenatore. A quest’utlimo si possono rimproverare alcune scelte tecniche, alcuni giocatori mandati in tribuna e mai utilizzati, alcuni mancati cambiamenti in corso d’opera (partite); ecco avrebbe potuto magari sfruttare meglio il periodo di preparazione, ma si dirà che alcuni dei “pezzi” di mercato sono arrivati a campionato quasi iniziato. Poi c’è la novità anche del girone, questa voluto un po’ da tutti. Una novità nella quale non sembra ritrovarsi la squadra, soprattutto in quegli elementi confermati dopo il flop dello scorso anno. In questo girone si corre da matti, gli allenatori guardano tutti ed il Sannino sulla panchina del Varese seppur con dieci uomini in campo ha cercato di recuperare il risultato buttando dentro un attaccante: il che è quanto dire. A Sorrento poi alcune scelte del primo tempo hanno lasciato perplessi (Capitan Clemente ancora sull’out sinistro… ma c’è D’Anna?) e contro il professore la frittata è stata servita.
Se la società ha riconfermato il tecnico, il tecnico certamente sarà stato sollecitato a “innovare”. Ora speriamo che col Lumezzane venga fuori qualche novità e ci sia davvero quella presa di coscienza da parte di tutti di far parte di un gruppo, di un progetto, di un fine.

Pregi

ROSSO FERRARI
a cura di Giuseppe Russo

A FRANCOFORTE FERRARI PRESENTA L'EREDE DELLA F430
Nuova 458 Italia

Enzo Ferrari ha sempre preferito costruire vetture spinte da motori a 12 cilindri, infatti ancora oggi rappresentano i prodotti di punta del Cavallino.
Tuttavia gran parte della fortuna della casa di Maranello deriva dalle vetture dotate di 8 cilindri. In termini di sviluppo e produzione sono meno costose rispetto alle V12 pur conservando il DNA della casa. Inoltre sono più versatili nell’uso quotidiano, caratteristica sempre più richiesta. Consumano meno, alla guida sono più facili essendo meno potenti ed hanno una migliore abitabilità.
Le V8, quindi, sono vetture sempre più apprezzate e richieste, destinate ad una fascia di mercato più larga e sempre più in espansione rispetto al V12. Infatti la concorrenza è molto più accesa. La nuova 458 Italia rappresenta, quindi, un passo fondamentale per Ferrari, in scia alla California del 2008.
La nuova creatura di Maranello prende il posto della fortunatissima F430. Quest’ultima è stata prodotta dal 2004 ad oggi e venduta in migliaia di esemplari nelle versioni Coupè, Scuderia, Spider e 16M. E’ stata anche plurivincitrice di numerose competizioni, tra cui FIA GT e 24 Ore di Le Mans. Una vettura gloriosa, degna di una erede di pari livello, e la 458 Italia ha tutte le carte in regola per sostituirla.
Il nome deriva dalla cilindrata del motore (45), dal numero dei cilindri (8) e dalla dedica dell’azienda al “Made in Italy”, cioè alla nostra capacità di produrre idee meravigliose ed apprezzatissime nel mondo.
Aggressiva e moderna la carrozzeria in alluminio firmata da Pinifarina il cui stile viene ripreso per gli interni futuristici e sportivi, due posti, realizzati con materiali di primo ordine ed assemblati con cura maniacale. Su tutto troneggia l’inedito volante che ingloba moltissimi comandi, tra cui gli indicatori di direzione ed i tergicristalli: eliminato il devio luci. Sempre presenti le “levette” per l’uso del cambio semiautomatico F1 così come ripreso il “manettino” per la selezione dei programmi d’uso della vettura. Anche i comandi di radio, navigatore e telefono sono stati raccolti in due semplici manopole ai lati del volante con unico display nel cruscotto.
Il telaio ultraleggero in alluminio accoglie, in posizione posteriore centrale, il nuovo propulsore V8 da circa 4500 cc, ad iniezione diretta, in grado di erogare 570 CV ed una coppia massima di 540 Nm a 6000 g/min. Tale potenza viene scaricata a terra tramite il cambio “doppia frizione”, 7 rapporti, dalle cambiate fulminee. Sospensioni multilink. Rapporto peso/potenza di 2,42 (in F1 è di circa 0.95, per una normale vettura è circa 15). Le prestazioni sono ovviamente straordinarie: 325 Km/h di velocità massima con un’accelerazione 0-100 in 3,4 sec.. Come sempre anche il prezzo è da fuoriclasse: ben 197000 Euro.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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