CALCIO
Molti
errori e tanto nervosismo
Il Benevento
affonda nel limoncello fresco di Sorrento. E dire che sette giorni prima
a Gela aveva addirittura rischiato di vincere.
Contro i napoletani invece una involuzione inattesa, unabulia paurosa,
un nervosismo spaventoso.
Si dirà che il gol a freddo ha in pratica tagliato le gambe alla
squadra. Certamente non è stata una caramella il gol di Teta, ma
cerano tempi e modi per raddrizzare la gara.
Invece si è continuato come nulla fosse. Sullo scacchiere tattico
le due panchine non hanno fatto alcuna mossa in variante e tutto ciò
ha finito con il favorire la panchina rossonera sulla quale cè
abilmente assiso un giovane allenatore della "premiata forneria cervinarese"
Raffaele Ciuffi.
Ed è stato proprio lui ad andare a nozze non mutando assetto alla
sua squadra, facendo continuare i suoi a giocare così come se nulla
fosse successo al terzo minuto del primo tempo.
E quella tattica alla fine ha premiato con un doppio vantaggio, con una
traversa e qualche occasione mancata sottoporta dagli attaccanti in rosso
e nero.
Di converso Pileggi questa volta non ha letto bene la gara, non ha visto
il nervosismo dei suoi in campo, che continuano con lo sbagliare i più
elementari degli appoggi ai compagni. Non si accorgeva che almeno tre
o quattro dei suoi atleti in campo erano assenti ingiustificati. Non si
accorgeva che "non cera gioco" a centrocampo dove praticamente
il Sorrento, nelle ripartenze, in massima parte dovute a preziosi regali
giallorossi, la faceva da padrone.
Gli interventi ed i cambi operati poi dallallenatore giallorosso
a metà del secondo tempo hanno finito con il creare ancora altra
confusione, sicuramente non rivoluzionando né lassetto tattico,
né tecnico della squadra e quindi non incidendo minimamente sul
gioco.
Alla fine una vittoria giusta quella del Sorrento, qualche recriminazione
in giallorosso da fare.
Il pari interno con una non trascendentale Vibonese avrebbe dovuto dar
da pensare. Ma poi ci si è messo il pari di Gela a sopire quelle
preoccupazioni. Ci voleva la batosta con il Sorrento per scoprire i limiti
in primis, caratteriali, fragilissimi, della squadra, la caparbietà
di utilizzare giocatori fuori ruolo, la inutilità di modificare
"qualcosa" solo oramai a frittata avvenuta.
Credo che la rosa a disposizione dellallenatore giallorosso sia
una buona rosa. Probabilmente non da prima della classe, ma certamente
da tranquilli play off.
Si dovrà rendere conto Pileggi degli uomini a sua disposizione,
si dovrà rendere conto di amalgamare atleti dal passo lento con
compagni più veloci e pronti, di sfruttare al meglio le fasce,
sulle quali non potrà contare solo su Imbriani e Palermo (questultimo
pù terzino votato allattacco che ala votata alla difesa).
Fortunatamente cè tempo. Alla realtà ha chiamato tutti
la sconfitta con il Sorrento. Una sconfitta salutare ed alla quale si
può porre rimedio.
Una cosa e la scrivo nel momento in cui la penso: Pileggi non può
affermare così come scritto da qualche parte (Sannio del 9 ottobre
pag. 18) "la mia squadra ha giocato bene, il Sorrento ha vinto con
due tiri in porta". Per carità di umiltà e per la verità
vista con gli occhi degli oltri tremila tifosi, oltre a quelle due reti
cè una traversa nel primo tempo ed almeno altre tre occasioni
nel secondo (sempre da quella pagina di quel quotidiano): al 9,
al 12, al 15
e continuo
al 19 ed al 23
Vedere per credere di quanto sono finite fuori queste conclusioni.
Mister (non mi piace questa parola ma la scrivo) umiltà e soprattutto
esame di coscienza
la verità se è inconfutabile non
fa male!
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Il
campionato è lungo
Il Benevento
dopo sei giornate di campionato ha perso una sola partita e questo non
è completamente negativo.
Qualcuno potrebbe però dire che ha lasciato punti anche quando
doveva raccoglierne, ed anche questo è vero.
Tuttavia bisogna fare le seguenti riflessioni.
Innanzitutto non è stata ancora creata una squadra che vince sempre.
Perdono, talvolta anche lo stellare Real Madrid, il grandioso Milan, lindistruttibile
Juve, la ricchissima Inter del Presidente Moratti (a proposito, che dovrebbe
dire costui, visto e considerato che da decenni non vince nulla di importante
malgrado gli sforzi economici immensi?).
Inoltre bisogna considerare che sia il Tecnico Pileggi che la stessa squadra
sono
nuovi di zecca. E si sa che per far quadrare i conti e le geometrie
servono tempo e pazienza.
Non dimentichiamo poi che la attuale Società è anchessa
nuova del settore, pur avendo capacità imprenditoriali enormi e
radicate nel tempo.
Infine e questo lo dovrebbero tenere presente soprattutto i tifosi
più incalliti- non bisogna sottacere che vi sono pure
le
altre squadre che al pari del Benevento vorrebbero sempre e comunque vincere.
Bisogna per il momento avere pazienza. Le squadre che contano sono tutte
là, punto più punto meno.
La cosa più importante da sottolineare invece è che la tifoseria
deve essere sempre e comunque compatta: non scoraggiarsi in caso di incertezze,
se la squadra non gira sempre come dovrebbe, se qualche giocatore non
salta luomo o non crossa bene.
Le cose miglioreranno nel tempo anche perché alla base abbiamo
una società solida e presente nel senso che i padroni vigilano
sullandamento del campionato e se cè da fare un acquisto
importante ma necessario, non si tirano indietro.
I fatti lo dimostrano. Per ora va bene così, anche perché
il campionato è lungo e molte meteore scompariranno. Forza Bene!
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