TORRECUSO
Un
"autunno caldo"
Che la
gente comune di Torrecuso abbia una cattiva considerazione dei "politici"
che li governano, considerati nel loro complesso, è un fatto
arcinoto, evidenziato, già da diversi anni, da innumerevoli
articoli e testimonianze sul tema.
Ma, tolti i giudizi, questa maggioranza guidata da Mortaruolo, è
destinata a reggere fino alle prossime elezioni di primavera. Va dato
atto al sindaco di aver tenuto salda una maggioranza, proiettando
i suoi ragionamenti politici oltre i confini e le polemiche di partito,
verso gli equilibri ancora misteriosi delle prossime elezioni amministrative.
Certe lacerazioni del recente passato sono un ricordo, le defezioni
di due consiglieri sicuramente autorevoli non hanno arrecato praticamente
nessun danno, la coesione della coalizione di centro-sinistra sembra
ancora reggere alla prova dei fatti. Sintende che coesione non
significa armonia. Significa più semplicemente una convergenza
dinteressi in cui almeno tre personaggi si preparano a giocare
al meglio le loro carte in vista delle prossime elezioni. Sullo sfondo
sintravede il traguardo: il grande intreccio politico e di potere
che porterà la designazione del sindaco del dopo Mortaruolo.
Se è riduttivo subordinare tutto quanto accade nel centro-sinistra
ma soprattutto nella Margherita alla rincorsa lunga per la carica
di capolista, è ingenuo credere a quello che gli interessati
affermano: che il problema non si sia ancora posto. In realtà
la caccia al sindaco ormai è cominciata. Con una caratteristica:
i candidati sono almeno tre, secondo le voci della gente, ma di consiglieri
e aspiranti alla carica di sindaco coinvolti nel valzer sono più
numerosi, ognuno guarda al ricambio di primavera, ognuno con il suo
piano e con i suoi uomini. In gioco cè il potere nella
Margherita e nel governo del paese. Questo può aiutare a capire
il paradosso di un partito che vive un curioso sdoppiamento: da un
lato è limmagine di una forza tranquilla di sé,
dallaltro è un percorso da crepe vistose e inquietudini
indecifrabili: i moniti di Rutelli e C., qualche giorno fa a Benevento,
la disunione politica dei cattolici, il sistema scricchiolante di
alleanze, la lotta interna per la guida del partito nel Sannio, stanno
logorando il partito.
Ciò che avviene in ambito provinciale si ripercuote anche nelle
realtà come Torrecuso.
In questa confusione, naturalmente, Mortaruolo non ha alcuna intenzione
di farsi tagliare fuori. La sua elezione al consiglio provinciale
ha chiaramente dimostrato quanto sia popolare a Torrecuso e non solo.
Può contare ancora su tanti consiglieri fedelissimi e su una
buona parte del partito e di tutto il centro-sinistra: secondo alcuni
insufficienti per imporre un suo candidato alla poltrona di sindaco,
ma sufficienti per bloccarne uno altrui, secondo altri se la Margherita
e i suoi alleati non riusciranno a trovare nelle prossime settimane
unintesa su un candidato ufficiale e anzi nasconderanno la loro
indecisione dentro una "rosa" di nomi, lattuale equilibrio
interno rischierà di andare in frantumi con conseguenze a catena
difficile da prevedere. Altri ancora polemizzano perché alcuni
consiglieri se la stanno intendendo troppo con quelli dellUdeur,
i quali certamente non respingono le offerte. Da molto tempo i consiglieri
nonché i dirigenti dellUdeur usciti dalla maggioranza,
evidentemente aspettano loccasione di una rivalsa nei confronti
dellamato-odiato sindaco Mortaruolo. Così, assomigliando
anche la politica locale sempre più a un gioco al rialzo, ecco
dunque profilarsi per Torrecuso un autunno di quelli caldi.
Seguiremo attentemente ogni evoluzione.
Carmine
Pannella
DEGUSTAZIONI
AMIRA
LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO BIANCO 2002
Primo
il "Naturalia"
La degustazione
Amira del 29 settembre 2003 ha avuto come tema "Lacryma Christi
del Vesuvio Doc bianco 2002", vino ottenuto dai vitigni Coda
di volpe bianca (loc. detta Caprettone) e/o Verdesca (min. 80%), Falanghina
e/o Greco (max. 20%). La gradazione alcolica minima è di 12
gradi. Con gradazione inferiore, i vini sono denominati Vesuvio Doc
e non potranno portare in etichetta la dicitura "Lacryma Christi".
È un prodotto che entra a pieno titolo nella storia dellenologia
nazionale ed internazionale. Infatti, la fama di questo vino (Doc
dal 1983), ha fatto fiorire miti e leggende, tra le quali la più
affascinante è: " Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli
un lembo di cielo asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero
le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi".
La zona di produzione comprende le aree dei comuni di Boscotrecase,
Trecase, San Sebastiano al Vesuvio, e parte dei territori dei comuni
di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Torre
Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Cercola, Pollena Trocchia,
SantAnastasia e Somma Vesuviana, tutti in provincia di Napoli.
10 le "Lacryma Christi bianco 2002", che sono passate sotto
lesame attento di 11 degustatori AMIRA (Buonora, Calabrese,
Cavallaro, Citro, Daniele, Falanga, Napoleone, Onorato, Rotondi, Taurone
e Vicinanza).
I campioni degustati nei saloni del Hotel Esplanade di Paestum, hanno
dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi
motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa
annata possa dare un giudizio diverso.
1° vino classificato: Naturalia 2002, Lacryma Christi del Vesuvio
Doc, A.H., Taurasi (AV). La migliore "Lacryma" degustata
è una novità: Naturalia. Non sappiamo da chi è
stata prodotta. Sulletichetta oltre al nome del vino, abbiamo
letto "imbottigliato da A.H. s.c.a.r.l. Taurasi Avellino".
Presumiamo che A.H. stia per Antica Hirpinia, la famosa azienda cooperativa
che già in precedenti degustazioni si era distinta per la qualità
dei suoi vini. In tutti i casi, riteniamo che il vino è buono,
ma letichetta è incompleta e non è chiara per
noi e per il consumatore. Ottimo/eccellente alla vista. Buono al naso
dove si percepivano sentori di albicocca vesuviana matura. Al gusto
buono con unottima persistenza. È una delle poche "lacryme"
degustate che merita di essere provata. In enoteca circa Euro 6,00.
Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 66/100 buono.
2° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002, Mastroberardino,
Atripalda (AV). Ancora un vino proveniente dalla provincia di Avellino.
Questo fa pensare che gli avellinesi nella vinificazione hanno una
marcia in più. In ogni modo parliamo della più famosa
azienda campana di tutti i tempi, la Mastroberardino. Vino simile
al precedente che ha due punti in meno, persi nella persistenza olfattiva,
che in questo caso emetteva dei piacevoli sentori di mela gialla matura.
In enoteca circa Euro 6,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale
64/100 buono.
3° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002, Sorrentino,
Boscotrecase (NA). Tutto sommato un vino corretto e piacevole. Ottimo/eccellente
al visivo. Buono/sufficiente al naso e al gusto. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale
61/100 buono.
4° vino classificato: I Nobili delle due Sicilie, Lacryma Christi
del Vesuvio Doc 2002, Enodelta, Afragola/Ercolano (NA). Vino che ha
superato di poco la sufficienza. Prezzo indicativo in enoteca: Euro
3,45. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 53/100 sufficiente.
5° vino classificato ex aequo: Lacryma Christi del Vesuvio Doc
2002, Ametrano, Torre Annunziata (NA). Il vino di questa nuova azienda
è risultato poco più che sufficiente. Nei sentori si
sono riscontrati dei profumi che ricordavano la mela al di là
della maturazione completa. Prezzo indicativo in enoteca: Euro¤
4,50. Gradazione alcolica 12 %. Punteggio finale 52/100 sufficiente.
5° vino classificato ex aequo: Lacryma Christi del Vesuvio Doc
2002, De Falco, San Sebastiano al Vesuvio (NA). Ottimo/eccellente
al visivo. Sufficiente/buono allolfatto e al gusto. Scarsi i
profumi. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 4,50. Gradazione alcolica
12,5%. Punteggio finale 52/100 sufficiente.
7° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002, Andrea
Pagano, San Marzano sul Sarno (SA). Il voto è tutto dire. Vino
prodotto dallazienda vinicola Pagano di San Marzano, famosa
per quantità, e anno dopo anno si sta distinguendo anche per
qualità.. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 4,00. Gradazione
alcolica 12%. Punteggio finale 50/100 sufficiente.
8° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002, Grotta
del Sole, Quarto (NA). Semplicemente sufficiente e data limportanza
dellazienda non è un risultato positivo. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 6,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale
49/100 sufficiente.
9° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002, Scala,
Portici (NA). Azienda storica che vinifica dal 1830. ci si aspettava
molto di più. Al naso profumi non proprio piacevoli. Prezzo
indicativo in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio
finale 47/100 sufficiente.
10° vino classificato: Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2002,
Saviano, Ottaviano (NA). Altra antica cantina (1760), altra delusione.
Il campione degustato aveva degli evidenti difetti già alla
vista, era velato. Al naso, sentori che ricordavano il fieno. Ad essere
buoni, il vino è appena entrato nella sufficienza. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 6,00. Gradazione alcolica 12 %. Punteggio finale
42/100 sufficiente
Come dappertutto, Cristo ha versato poche lacrime nella vendemmia
2002. Speriamo tanto nel 2003!
Diodato
Buonora
DOMENICA
12 OTTOBRE
Con
le ACLI in marcia verso Assisi
Le ACLI
di Benevento, in collaborazione con la provincia di Benevento, hanno
predisposto due pullman per consentire ai cittadini beneventani di
partecipare alla Marcia Perugia-Assisi, che si terrà domenica
12 ottobre e che avrà per tema "Per unEuropa di
Pace".
La partenza è prevista alle ore 2 del mattino da Piazza Risorgimento,
con arrivo a Perugia alle ore 7,30. Il ritorno è previsto con
partenza alle ore 19 da Perugia ed arrivo alle 24, sempre in Piazza
Risorgimento.
È possibile aderire alla iniziativa con una quota di soli 2,50
Euro, contribuendo altresì al progetto "Giochiamo in corsia,
unora per sorridere" promosso dai giovani delle ACLI di
Benevento.
Per adesioni e maggiori informazioni rivolgersi alla sede provinciale
delle Alci di Benevento (tel. 0824.314653).