CERRETO
SANNITA
Capitale
della ceramica
Il
centro sannita sta conoscendo uno sviluppo del settore turistico legato
alla produzione della ceramica che non ha precedenti negli anni passati.
Gli spazi si ampliano sempre di più: oltre al Museo della Ceramica,
collocato nel Palazzo S. Antonio, le botteghe artigiane, aperte sulla
principale strada di Cerreto, sono tanti altri piccoli musei che anchessi
meritano una sosta e una visita. In una competizione tra Cerreto e
San Lorenzello, che non pochi colpi di scena ha riservato nei mesi
scorsi, Sa Lorenzello sembra sempre più votarsi al tarallino,
allantiquario e
ai dinosauri (perché devono stare
a San Lorenzello e non a Pietraroja è un mistero che forse
potranno svelare solo gli ufologi). Cerreto è invece la capitale
incontrastata della ceramica sannita. E non solo per tradizione storica,
ma perché su questo settore ha saputo intelligentemente investire
con la creazione di un Istituto dArte, di un museo e di molte
altre manifestazioni che hanno risonanza a livello nazionale ed oltre.
Proprio nei giorni scorsi si sono svolte due interessanti iniziative
che vantano alle spalle già una solida tradizione: la settima
edizione della rassegna di ceramica artistica e tradizionale "Regioni
dItalia", organizzata dallAssociazione "N. Giustiniano",
e la II Interbiennale di arte ceramica contemporanea, che vede, nel
chiostro di Palazzo S. Antonio, la partecipazione di circa 50 giovani
artisti emergenti provenienti da ogni parte dItalia. Da questa
rassegna sono stati selezionati i ceramisti che parteciperanno, nel
2002, alla III Biennale di Cerreto Sannita (il catalogo della mostra
della II Interbiennale è visitabile sul sito Internet www.biennale.tns.it).
Il tema della rassegna di ceramica artistica e tradizionale "Regioni
dItalia" ha visto questanno la partecipazione di
20 ceramisti, 5 provenienti da Grottaglie in Puglia, 5 da Gualdo Tadino
in Umbria e 10 da Cerreto e San Lorenzello. Questi ceramisti si sono
esibiti nel chiostro e nei cortili dellIstituto tecnico "Marzio
Carafa" di Cerreto, nei giorni 22 e 23 settembre, nella realizzazione
di manufatti ispirati al tema "Tradizione e Devozione".
Pregevole il livello complessivo delle opere che, come le altre prodotte
nelle precedenti edizioni, sono ospitate e visibili nelle strutture
delle Terme di Telese, segno che lintera valle telesina sta
cercando di creare un bacino economico-culturale unico basato sulla
collaborazione e non sulla frantumazione di rivalità campanilistiche.
In ogni caso, raccomandiamo a tutti di visitare, magari un sabato
o una domenica pomeriggio, il centro storico di Cerreto Sannita: oltre
allo spettacolo che già la cittadina settecentesca offre da
sé, scoprire e conoscere la produzione della ceramica cerretese
sarà per molti una gradita e inattesa sorpresa.
F.M.
GUARDIA
SANFRAMONDI
"La
Guardiense" si rinnova
La
Cooperativa Agricola "La Guardiense" ha dato inizio ad Un
progetto di riqualificazione della produzione attraverso la creazione
di una linea di prodotti delle tipologie autoctone esistenti con Iobiettivo
di aggredire i segmenti più alti del mercato e coprire, geograficamente
ed in maniera più omogenea, il mercato nazionale ed internazionale.
Da tempo è iniziato, nella compagine sociale, un confronto
che aveva come obiettivo lapprofondimento delle opportunità
atte a valorizzare la produzione della zona per far ricadere sui prodotti
i benefici di una politica maggiormente attenta allevoluzione
della domanda sia in termini di tipologie richieste dal mercato sia
per ciò che attiene il livello qualitativo richiesto.
Questo si rende possibile attraverso la riqualificazione della produzione
e conseguente posizionamento verso lalto della stessa in modo
da ottenere maggiori margini e un sensibile aumento del prodotto confezionato
a scapito di quello sfuso.
Lelemento importante, e determinante, al fine del successo delliniziativa
è stato il coinvolgimento della base produttiva che ha risposto
in maniera entusiastica allimpostazione suggerita da Consiglio
dAmministrazione della Cooperativa.
A coordinare il progetto di riqualificazione è stata chiamata
la società CALIXpro di Brescia che raccoglie al suo interno
professionalità provenienti dal settore specifico e che ha
maturato esperienze significative, sia dal punto di vista strategico
e di marketing che da quello più strettamente tecnico, nel
mercato vitivinicolo.
Il progetto consiste nel "costruire" unazienda nellazienda:
una nuova linea di prodotti contraddistinta da un nuovo marchio e
che dovrà interessare segmenti di mercato diversi da quelli
coperti attualmente dalla Cooperativa.
Le attività sono iniziate, dal punto di vista della sperimentazione
tecnica, fin dalla vendemmia del 2000 e nel mese di maggio del corrente
esercizio è iniziata la definizione del progetto strategico
che consentirà la presentazione della nuova linea di prodotti,
almeno dal punto di vista dellimmagine, in occasione del Vinitaly
2002.
La riqualificazione della produzione de "La Guardiense",
sotto laspetto tecnico, coinvolge lintera filiera produttiva,
dal campo al prodotto finito.
Nei vigneti è stato profuso grande sforzo tecnico mirante allindividuazione
e alla selezione di quelle situazioni di campo che potessero offrire
la migliore espressione del territorio.
Questa azione ha visto lapplicazione di base dei criteri di
zonizzazione tramite lacquisizione di dati di monitoraggio che
costituiranno lo storico dei vigneti coinvolti nel programma, e che
attraverso una successiva elaborazione, definiranno le caratteristiche
territoriali.
Sotto laspetto produttivo il controllo viticolo ha permesso
di individuare la possibilità di utilizzare tecniche di conduzione
raffinate quali il diradamento delluva per lottenimento
di una materia prima di qualità superiore.
Anche la vinificazione delle uve selezionate è stata impostata
imponendosi obiettivi di alta qualità, attraverso lutilizzo
delle più aggiornate tecnologie a riguardo della trasformazione
e dellaffinamento, a partire dalla cura con cui viene effettuata
la raccolta ed il trasporto delluva in cantina, che avviene
esclusivamente in cassetta, allimpiego di strumenti fisici anziché
chimici per pilotare il complesso fenomeno della fermentazione e dellestrazione
dei profumi del frutto, come ad esempio lutilizzo del caldo
e del freddo, per giungere, in affinamento, ad elaborate prove che
permettono di scegliere il miglior sposalizio tra il vino ed il legno
che lo contiene, barrique o botte.
Lattività in termini strategici e di marketing ha avuto
inizio con lorganizzazione da parte della società CALIXpro
di un "concorso di idee", per la realizzazione del nuovo
marchio diffuso su tutto il mercato nazionale e che è stato
presentato nellagosto scorso in occasione di "Vinalia 2001".
Il concorso di idee ha come obiettivo la creazione di un marchio per
contraddistinguere una nuova linea di prodotti, facenti capo alla
Cooperativa "La Guardiense" di Guardia Sanframondi.
In particolare la Cooperativa "La Guardiense" intende immettere
sul mercato una nuova linea di prodotti rappresentanti la tipicità
locale.
Questa nuova linea produttiva avrà vita propria, come unazienda
"ex novo", disgiunta dal marchio "La Guardiense"
anche se il nuovo marchio dovrà, in modo più o meno
esplicito richiamare la sua paternità.
Detti vini saranno realizzati ricercando il livello qualitativo più
alto in modo da collocarli in una fascia di mercato medio-alta ed
in particolare nei segmenti ristorazione, enoteche e bottiglierie
specializzate.
Questi vini vogliono trasmettere la storia, la tradizione e la cultura
delle zone viticole "Guardiolo" e "Sannio" con
il preciso intento di valorizzare tutta la zona facente capo a queste
due denominazioni di origine.
Il concorso si chiuderà al 31 ottobre prossimo e prevede la
selezione di tre proposte con premi differenziati di 3.000, 2.000
e 1.000 euro.
Liniziativa sta ottenendo un lusinghiero successo andando al
di là delle più rosee aspettative se si considera che,
a tuttoggi, sono giunte più di sessanta adesioni.
Entro novembre la Commissione dEsame preposta selezionerà
le proposte vincitrici ed entro dicembre, nel corso di un incontro
specifico con la stampa, verranno presentati i risultati del concorso.
Parallelamente procedono con intensità i lavori per definire
il progetto di sviluppo ed il relativo piano di marketing per il lancio
dei nuovi prodotti non appena questi saranno pronti per allietare
le tavole dei veri buongustai.
Alla presentazione, che si è tenuta presso la sede della Cooperativa
"La Guardiense" hanno preso parte Domizio Pigna (presidente
de "La Guardiense"); Alessandro Mancini (responsabile di
produzione de "La Guardiense"); Fabrizio Zardini (responsabile
consulenza tecnica CALIXpro) e Arrigo Finadri (responsabile della
società CALIXpro di Brescia).
LIMATOLA
"Il
Sannio ha bisogno dellassemblea dei Sindaci"
Il
Sindaco di Limatola, ing. Pietro Di Lorenzo, ci ha fatto pervenire
la seguente "lettera aperta" indirizzata a tutti i sindaci
della provincia sannita.
Lassemblea
dei sindaci del Sannio convocata e svoltasi a Limatola il 22 settembre
scorso non è stata un fallimento! Certo hanno partecipato un
numero di primi cittadini inferiore alle dita di due mani. Ma questo
non era e non è importante. Mi dicono infatti che ogni qualvolta
cè stata lesigenza di mettere insieme i sindaci
non si è mai registrata una grande partecipazione.
Nel convocare lincontro che, volutamcnte, non ho mai pubblicizzato
direttamente, sapevo di questa eventualità; tutti i colleghi
interpellati nel mese di agosto mi avevano incoraggiato ad andare
avanti e contemporaneamente messo in guardia sulla eventualità
di strumentalizzazione e quindi di qualche sabotaggio "politico"
più o meno occulto delliniziativa.
Non mi attribuivo (e nemmeno lo faccio adesso) nessun merito particolare.
Sono sindaco da poco tempo, ma mi rendo conto ogni giorno che, per
gran parte dei problemi siamo lasciati soli. Eppure la nostra responsabilità
nei confronti dei territori amministrati è grande, in molti
casi siamo addirittura "unici responsabili".
Il ragionamento è veramente elementare: se il sindaco deve
garantire sviluppo e pace sociale, se queste due condizioni si possono
verificare soltanto attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni
e forze sociali, allora il nostro "povero sindaco" può
svolgere correttamente il suo dovere soltanto "interagendo"
con gli attori ed i protagonisti responsabili dello sviluppo e dellazione
locale.
Queste condizioni valgono per il Presidente della Regione, per il
Presidente della Provincia, per tutti gli uomini di governo e parlamentari
ed ancor di più valgono per i sindaci, anche per quelli che
si sentono più potenti perché amministrano una grande
città. Anzi, sono proprio i sindaci che amministrano le città
più grandi ad avere sulla "loro scrivania" problemi
e questioni di natura comprensoriale. La Sanità, lAmbiente,
i Tributi, le Strade, i Trasporti, i Rifiuti, la Politica Sociale,
sono cose che superano di gran lunga la testa di un sindaco ed il
proprio campanile. Per non parlare del rapporto Sannio-Regione Campania,
qui forse soltanto grazie al Presidente Nardone riusciamo ad avere
un po più di "voce in capitolo".
Ma la Provincia ha bisogno dellassemblea dei sindaci ed allora
i colleghi non potranno disertare il prossimo incontro previsto a
Palazzo Mosti entro la fine del mese di ottobre.
Per Limatola poi, avere da subito la possibilità di aderire
alle strategie di sviluppo sostenibile "LA VIA DEI CASTELLI"
è già bastevole per affermare che lincontro del
22 settembre scorso non è stato un "fallimento",
tuttaltro.
Pietro
Di Lorenzo