ALTRABENEVENTO HA PUBBLICATO LE TRASCRIZIONI
DEI CARABINIERI DEL COMUNE SANNITA
Intercettato il sindaco di San Giorgio del Sannio
Ancora una volta intercettazioni. A cadere nella fitta rete messa in campo dagli organi di controllo è stato questa volta il primo cittadino di San Giorgio del Sannio Giorgio Nardone. Oggetto delle intercettazioni del comparto Digos di Benevento, è il colloquio tra il Sindaco Nardone e il proprietario dell’Iperstore Barletta di San Giorgio del Sannio, facilitato, secondo quando emerge dai testi a disposizione, nell’apertura pomeridiana “straordinaria” del 2 Giugno 2009, Festa della Repubblica.
Gli atti, non più coperti da segreto istruttorio e per i quali non vige più il divieto di pubblicazione secondo il Codice di Procedura Penale, sono stati trascritti dai Carabinieri di San Giorgio del Sannio e resi noti dall’associazione Altrabenevento tramite un comunicato del presidente Gabriele Corona che, in una lettera aperta al Sindaco ha espresso le sue opinioni in merito alla vicenda.
“Il sindaco –si legge sulla nota pubblicata dal sito internet dell’associazione- ha autorizzato l’imprenditore a non rispettare l’Ordinanza che imponeva la chiusura di tutti gli esercizi commerciali di San Giorgio del Sannio nel pomeriggio del 2 giugno. Non solo ha autorizzato l’imprenditore a stare aperto a danno di altri commercianti ai quali era stata imposta la chiusura, ma addirittura ha assicurato che nel caso vi fossero stati controlli, in qualità di Sindaco, avrebbe cancellato tutto. Indipendentemente dalle rilevanze penali delle dichiarazioni, di cui si occuperà la Procura, ritengo che debbano immediatamente essere rassegnate le dimissioni perché risulta evidentemente compromessa l’immagine del primo cittadino e la sua imparziale azione amministrativa”.
Dopo la stilazione del dossier sull’incendio “Cash and Carry” dei fratelli Barletta nella zona Cesine di San Giorgio del Sannio, dove Corona, durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di San Giorgio del Sannio, ha ricostruito con foto e documenti ufficiali il grave danno ambientale causato dal rogo, continua l’azione di Altrabenevento tramite una linea forte di ricerca della trasparenza nelle attività della pubblica amministrazione sannita. Per chiunque fosse interessato, il testo integrale dell’intercettazione tra il sindaco di San Giorgio del Sannio e il titolare dell’Iperstore Barletta è disponibile sul sito dell’associazione www.altrabenevento.org.
Antonino Caffo
antonino.caffo@hotmail.it
SAN LORENZELLO
Con “Mani d’Autore” va in scena la creatività
Il 26 e il 27 settembre, il centro storico di San Lorenzello si arricchisce di momenti di creatività attraverso gli intrecci di arte e sapori che avranno come protagoniste indiscusse l’ingrediente primario della farina, nonché l’ormai rinomata ceramica del posto.
Nell’ambito della manifestazione “Mani d’autore” è in programma, infatti, “Mani in pasta”, evento che vedrà le opere di artigiani panificatori sanniti che trasformeranno la farina in soggetti belli da guardare, ma sicuramente anche buoni da gustare.
Dalla farina bianca, come per magia, sorgeranno sculture di pani, taralli e biscotti. Sculture che rappresenteranno varie tematiche come quelle religiose, nonché i beni culturali più noti della zona.
Grazie alla collaborazione del Comune e dell’Ente culturale “Schola Can torum San Lorenzo Martire”, “Mani in pasta” sarà accompagnato da “CeramicArt”, un’ulteriore manifestazione nella manifestazione che darà l’occasione di presentare delle vere e proprie opere artistiche in ceramica.
Accanto ai “pezzi” cesellati dei panificatori, si potranno ammirare le ceramiche delle botteghe locali, apprezzate e conosciute anche fuori provincia.
Il programma della manifestazione prevede, oltre ai momenti di creazioni artistiche, anche degustazioni di piatti tipici e vini locali, nonché concerti di musica live.
La serata del 26 sarà allietata dal concerto live No dè Marinheiro/Brasile, la cui performance si avrà alle 22.00, mentre la serata del 27, alle ore 21.00, vedrà il concerto live N.T.O./Nuova Tammora Organizzata, nonché il concerto live di Luca Aquino.
Queste manifestazioni saranno arricchite dalla mostra documentaria dal titolo: “Briganti: eroi o malfattori?”. Attraverso trenta pannelli verranno ripercorse tutte le fasi del brigantaggio: dalla caduta dell’Esercito Borbonico all’emigrazione del 1872. Curata dall’esperto in storia meridionale e collaboratore storico della trasmissione Rai Geo & Geo, verrà rievocata una battaglia tra briganti e bersaglieri con le armi e i costumi d’epoca.
Un appuntamento interessante sarà “Studio aperto”: sei artisti internazionali si esibiranno in botteghe d’arte e nella serata finale del 27, alle ore 18.00, l’artista bulgaro Alexander Jakhnagiev eseguirà una performance di body art su una modella.
“Mani d’autore” sarà, infine, accompagnato da un altro momento innovativo: “Mercantico” che si svolgerà con un’edizione notturna nel suggestivo centro storico del paese.
Arte, storia, musica e prelibatezze culinarie non potranno non rendere più piacevole il primo week-end d’autunno di San Lorenzello e sicuramente saranno l’occasione per chiudere in bellezza la serie di eventi della scorsa stagione.
Teresa Nifo
CASTELVENERE
La festa del Vino
Si è svolta a Castelvenere, dal 28 al 30 agosto, la trentaduesima edizione della “Festa del vino”.
Nella capitale campana del vino, per tre sere, si sono date appuntamento ventidue aziende vitivinicole che in Piazza San Barbato, al banco d’assaggio, hanno offerto ai visitatori i vini dei vigneti autoctoni come aglianico e falanghina.
Ai vini sanniti “piedirosso”, “coda di volpe” e “barbera del Sannio” è stato invece dedicato un apposito banco d’assaggio, “Sannio da scoprire”, da un’iniziativa del giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.
Nel corso della festa, nell’enoteca comunale di Piazza San Barbato si è svolto un convegno dal titolo “Il futuro dei vini sanniti” sul tema “la nuova veste dei vini sanniti, modifiche dei disciplinari di produzione”.
La festa del vino di Castelvenere è l’occasione per bere un buon bicchiere di vino e per visitare il centro storico del paese, con le sue antiche cantine di tufo.
Questo tipo di turismo, del resto, è l’unico che non sembra flettere, anzi, forse grazie anche alla crisi economica è in controtendenza: è un modo per nobilitare la vecchia, cara “gita fuori porta”, tornata in auge come valida alternativa ai week-end nelle località tanto rinomate quanto costose.
R.L.
CIVITELLA LICINIO
I sentieri del monte Cigno
Nell’alta valle del Titerno, nel territorio di Civitella Licinio, si trovano i “sentieri del Monte Cigno”. Sono dei percorsi in una natura incontaminata, di un fascino selvaggio che ha come traguardo le “forre di Lavelle”, gole naturali, frutto di erosioni calcaree. Il percorso –che ha un tempo di percorrenza di circa tre ore- ha inizio presso la “grotta delle streghe”, in località Pesco Appeso. Dopo aver attraversato un ponticello di legno, si prosegue lungo il fiume Titerno immersi in una vegetazione boschiva incantevole, tra querce, aceri e castagni.
Passeggiando lungo il sentiero, si devia, a un certo punto, per la “grotta delle Fate”, una galleria scavata dall’uomo per farvi una diga, ma che pare una caverna naturale, la tana di un orso che ha trovato lì la sua dimora.
Naturali e spettacolari sono invece le “grotte dei Briganti” e la “grotta dell’Elefante” proseguendo lungo il sentiero.
Il percorso poi fa tappa al “mulino zi Fiore”, lungo il Titerno, per attraversare il quale c’è un ponticello che, per le sue caratteristiche – delle pietre antiche disposte ad arco - mette a dura prova l’equilibrismo dei visitatori. L’ultima tappa è alla “forre di Lavelle”, dei canyon naturali, scavati dall’incedere incessante del fiume.
I sentieri del Monte Cigno, per la bassa difficoltà e per la ricchezza di flora e di fauna (sono presenti picchi, tassi, scoiattoli ecc.), sono adatti per le famiglie e per le scolaresche.
Rosario Longo
LE "BUONE PRATICHE"
Archilede ad Airola
Avviato nell’ultimo numero prima della pausa estiva, il discorso sulle “buone pratiche” – oggetto d’interesse era stata l’esperienza promossa dall’ATO2 Lucca, d’intesa con 28 dei 35 comuni della Provincia e con la collaborazione di Confcommercio e Confesercenti, per la riduzione dei rifiuti in plastica – ci porta, per questo secondo appuntamento, non lontano da Benevento.
Precisamente, ad Airola, paese nel quale le parole d’ordine dell’attuale amministrazione comunale sono diventate risparmio energetico, sicurezza, innovazione e tutela dell’ambiente.
Parole d’ordine concretizzatesi nella stipula di un contratto decennale tra il comune e la società Enel Sole che ha come oggetto una più funzionale gestione dell’impianto di pubblica illuminazione del centro caudino, di proprietà dell’Enel.
Airola sarà parte integrante, assieme a poche altre città italiane –Alessandria, Piacenza, Arezzo, Monza e Lodi–, di un progetto, Archilede, che prevede l’installazione, sui rispettivi territori comunali, di un innovativo sistema di illuminazione pubblica, basato sull’uso della tecnologia dei led (Light-Emitting Diode).
Illuminazione a led significa innanzitutto risparmio energetico: rispetto alle classiche lampade ai vapori di sodio ad alta pressione o a quelle ad alogenuri metallici i led permettono di risparmiare il 40% di energia – 60% nel caso in cui le lampade siano ancora quelle ai vapori di mercurio.
I nuovi impianti, dotati di una elettronica “intelligente” e di ottiche innovative, offriranno la possibilità di programmare, secondo specifiche esigenze di sicurezza e viabilità, l’intensità di ogni punto luce.
I led hanno una durata media di oltre 60.000 ore.
Il comprensibile orgoglio degli amministratori della città caudina è basato inoltre su altri due fattori di fondamentale importanza: risparmio energetico significherà innanzitutto minori emissioni di CO2 in atmosfera – se tutti i comuni italiani adottassero tale sistema si potrebbero risparmiare fino a 2,5-3 miliardi di Kw annui e non immettere nell’atmosfera 1,2-1,5 milioni di tonnellate di CO2 (Enel.it) – e, in secondo luogo, bollette meno salate per le casse comunali. Niente di meglio delle parole del Responsabile Area di Business Illuminazione Pubblica di Enel Sole per spiegare la portata del progetto Archilede: “Al momento –afferma Mauro Curiale– nessun paese europeo utilizza lampade così innovative per l’illuminazione pubblica”.
Massimo Iazzetti