DAL 4 AL 7 OTTOBRE TORNANO A VOLARE LE MONGOLFIERE

Il cielo sopra Fragneto

Dal 4 al 7 ottobre, con il patrocinio morale dell’Unicef, si svolgerà a Fragneto Monforte la XXI edizione del "Raduno Internazionale Mongolfiere".
La manifestazione, presentata ufficialmente in primavera a Napoli, con voli dimostrativi da Piazza del Plebiscito, vedrà la partecipazione di oltre venticinque equipaggi provenienti da tutta Europa.
L’inaugurazione avverrà giovedì 4 ottobre in Piazza San Nicola, con il saluto del sindaco e delle autorità e la consegna della bandiera Unicef agli equipaggi.
Nei giorni successivi ci sarà il decollo delle mongolfiere che si cimenteranno in diverse gare come la "lunga distanza", che consiste nel riuscire a percorrere, con pari quantità di gas, la distanza più lunga e la "caccia alla volpe", in cui alcuni equipaggi dovranno cercare di atterrare il più vicino possibile a un altro pallone partito in precedenza.
Oltre alle gare è previsto anche il "volo per tutti": i visitatori potranno provare l’ebbrezza di librarsi nell’aria, sotto la guida attenta degli esperti piloti e ammirare il paesaggio sottostante.
La Kermesse è ricca di numerosi altri appuntamenti, legati al mondo degli aerostati - rimo fra tutti, il convegno dal titolo "La mongolfiera e il satellite" e il concorso fotografico "Fotografando le mongolfiere" - ma anche di eventi collaterali come il premio solidarietà "Padre Pio" e le prime edizioni della "Rassegna del cinema sportivo" e di "Wine in the ballon", degustazione di vini sanniti e di prodotti tipici.
Un appuntamento da non mancare,dunque, per chi vuole vivere qualche ora di spensieratezza in un ambiente ricco di cordialità e simpatia.

Rosario Longo


Un’estate laureentina

In collaborazione con la Pro Loco, il Forum della Gioventù, L’Azione Cattolica e la Polisportiva Laurentina, l’Amministrazione comunale di San Lorenzo Maggiore è riuscita a rendere un po’ più speciale la scorsa estate laurentina, grazie ad un programma ricco di mostre, stands gastronomici e tanta buona musica.
"L’Estate Laurentina", che è iniziata 27 luglio e si è conclusa il 31 agosto, ha scandito ogni domenica della stagione con giochi e tornei (caccia al tesoro, tornei di bocce, tornei di scopa e tre sette, cocomeraie, palo della cuccagna), seguite da premiazioni
Già da tempo era in programma, nell’agenda delle novità del paese, la realizzazione di iniziative che potessero contribuire a rendere più allegra l’atmosfera estiva del paese e, finalmente, nell’estate scorsa tutto ciò è stato possibile, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutte le associazioni del territorio.
La prima serata si è aperta con un forte entusiasmo che ha coinvolto grandi e piccini e con un folto gruppo di spettatori, lasciando, non a torto, ben sperare per gli altri appuntamenti in programma. Il tutto all’insegna di tanto divertimento.
Lo scopo della manifestazione, in effetti, è stato anche quello di esorcizzare la noia che cattura chi trascorre l’estate in paese e di dare altre alternative per trascorrere il tempo libero.
Il bilancio ottimistico delle serate ha spinto il vice sindaco, Antonio Barbato, a esprimere soddisfazione e gratitudine verso quanti hanno contribuito con le loro idee alla realizzazione della manifestazione. Egli stesso ha affermato che "Indipendentemente dal suo esito, con l’Estate Laurentina si è raggiunto un grande spirito di aggregazione da parte delle associazioni, a dispetto di quanti ritengono che esse nascono solo per apparire.
L’Estate Laurentina non vuole essere, comunque, solo una manifestazione occasionale.
L’intento è quello di mantenere l’impegno ogni anno, con l’augurio che l’organizzazione possa migliorarsi sempre di più e vedere una più intensa partecipazione della gente.

Teresa Nifo


PONTELANDOLFO

Riflessioni sulle aspirazioni
culturali della comunità

Riprendendo un’espressione di commento dalla scorso numero,in cui evidenziavamo come l’intonazione politica e sociale voluta dall’Amministrazione Comunale che ha puntato e punta moltissimo sulla cultura e sull’arte quale volàno di fruizione turistica e la contestuale candidatura del paese a "capitale culturale del Sannio" elevata dal Sindaco Dr. Testa, nel trovarci consenzienti, ci propone alcune riflessioni che vanno a riempire i vuoti di questo periodo dell’anno. Questo perché a volte usiamo delle parole con l’unico intento di riempire la nostra bocca e l’udito degli ascoltatori senza far seguire gesti concreti di applicazione. E quelle che sembravano belle parole che deliziavano gli astanti, finivano coll’imbrigliarsi tra i fili dell’inerzia e consegnate all’oblio. E l’atteggiamento intrapreso dagli amministratori di reclamare il riscatto di questa terra, investendo nella cultura e nell’arte non sono più speranze indefinite, quanto , invece , gesti concreti e segnali definiti che dovrebbero impegnare l’intera comunità in un itinerario di crescita comune.
Ma se il termine cultura può assumere diversi significati in base all’impiego che se ne fa, quale potrebbe essere quello auspicato dal Sindaco di Pontelandolfo? Ampliando la semantica ricorrendo principalmente allo sviluppo della sociologia, la cultura coincide con l’idealizzazione in uno con la scelta consapevole di un sistema di vita, di un costume, di un comportamento o, anche l’attribuzione di un particolare valore a determinate concezioni o realtà, l’acquisizione di una sensibilità e di una coscienza collettiva dei problemi umani e sociali che non potrebbero essere altrimenti ignorati o trascurati: dalla vita al lavoro, dalle condizioni economiche alla solidarietà, dall’ecologia all’etica, dal rispetto alla dignità.
In altri termini, la comunità dovrebbe trovare la possibilità di "esercitarsi" in modo costante in tutte quelle attività che procurano e contribuiscono ad un armonico sviluppo delle persone e della società. Non possiamo con ciò pretendere che si formi una massa di cosiddetti "tuttologi"; ma tante individualità educate ed erudite attraverso le attività artistiche, le manifestazioni spirituali e religiose, l’impegno sociale, che attingendo al patrimonio della storia, della civiltà, della letteratura e dell’arte dei nostri avi, possano proporsi autorevolmente in una diffusione a livello popolare di concetti corali e armonici concepiti quale mezzo di elevazione sociale: in breve la consapevolezza di sé e del proprio mondo, proiettata verso il futuro, senza mai perdere l’aderenza dalla realtà interiore. E allora ben vengano tutte quelle iniziative che arricchiscono il personale bagaglio culturale; ancorché a fruirne siano sempre in pochi, perché quei pochi diventano sempre di più fino a diventare quel numero sufficiente a rappresentare la base culturale di un popolo che non si lascerà mai egemonizzare o colonizzare da altre culture, e non per chiusura, ma quanto mai aperto e rispettoso nell’accogliere le altrui idee, ma senza mai dimenticare la propria storia.
Del resto cultura è anche coltura, allevamento e quindi ben vengano le iniziative culturali perché con esse ognuno ha la sua occasione per crescere interiormente.

Nicola De Michele


CUSANO MUTRI

Torna la sagra dei funghi

E’in programma, a Cusano Mutri, dal 18 settembre al 5 ottobre, la "Sagra dei Funghi", giunta ormai alla trentesima edizione.
La sagra che attira sempre tanti visitatori si presenta con il suo mix tradizionale di enogastronomia, percorsi tra bellezze naturali, intrattenimenti e cultura.
Tra le prelibatezze da gustare non mancheranno tagliatelle, lasagne, risotti, polente, carni e contorni tutti a base dei più pregiati funghi della zona.
Il visitatore avrà la possibilità di seguire i percorsi più caratteristici e avventurosi del Parco del Matese, come quelli lungo il fiume Titerno o del Monte Calvario, o quelli delle Gole di Cacciavola, per immergersi poi in panorami mozzafiato.
Saranno aperti al pubblico, per l’occasione, le antiche chiese, il Museo Civico del Territorio con la sua mostra dedicata alla geopantologia alla civiltà contadina e l’ex Convento dei Padri Agostiniani, dove saranno allestite delle mostre di pittura e di fotografia.
Non mancherà la musica, insieme a spettacoli e intrattenimenti vari: pizziche, tammurriate, balli latino-americani, piano bar, majorette, musica radiofonica e animazioni.
Cusano Mutri saprà così, ancora una volta, trarre tutto il meglio che solo una manifestazione ben organizzata può dare e il bilancio della sagra non potrà che essere più che soddisfacente.

T.N.


SAN LORENZELLO

"La Città di Eufemia"

"Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia… la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio". Si tratta di un brano delle Città invisibili di Italo Calvino: Eufemia è un luogo dove è possibile la trasformazione interiore grazie alle relazioni tra le persone che vanno ben oltre il semplice scambio di mercanzie.
Alcuni giovani professionisti di San Lorenzello hanno preso spunto da questo racconto di Calvino, per dare il nome a una cooperativa, "La città di Eufemia", appunto, sorta un anno fa, con lo scopo di accrescere e stimolare le enormi potenzialità del territorio, della sua gente, della sua cultura, attraverso un continuo scambio di ricordi, esperienze e pareri.
"La Città di Eufemia" si propone di ideare e attuare progetti integrati nell’ambito dell’educazione ambientale ed ecosostenibile, dell’educazione alla pace e alla convivenza civile, valorizzando le risorse culturali, sociali, paesaggistiche e storiche del territorio. L’intento è di favorire la presa di coscienza da parte della comunità dei punti di forza e di debolezza per meglio gestire le risorse umane e territoriali della zona.
La cooperativa, che ha anche aderito alla "Rete Arcobaleno" di Benevento, ha realizzato il progetto per un impianto fotovoltaico a Solopaca, compiuto un intervento formativo sulle energie rinnovabili nelle scuole di Telese e messo in cantiere altre iniziative come la banca del tempo e l’ospitalità diffusa e un programma di manifestazioni volte alla valorizzazione dei prodotti locali di agricoltura biologica.
Il proposito della cooperativa è dunque quello di promuovere il territorio nella sua interezza e di proporsi come "nodo di economia solidale" con interventi nel campo ambientale e nel sociale, anche attraverso percorsi formativi mirati.
"A ottanta miglia incontro al vento di maestro l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio".

R.L.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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