APOLLOSA
Grido
dallarme dellazienda sannita SUI.ME.
Le
inadempienze della Regione
Il presidente
della Suime (Suinicola meridionale) Mario Calandro ha indetto una
conferenza stampa per denunciare una grave inadempienza della Regione
Campania, che rischia di vanificare i ventennali sforzi della prestigiosa
azienda di selezione genetica suina che ha sede in Apollosa.
"La Comunità Europea -ha detto Calandro- impone norme
igieniche molto severe, che impongono una certificazione a livello
regionale dello stato di salute dei suini da parte dei servizi veterinari
onde consentire la loro esportazione".
In Campania, però, solo la provincia di Benevento è
stata accreditata nel 2004 ed ha in corso di accreditamento per il
2007 il piano di eradicazione della malattia vescicolare suina (MVS),
di cui tra laltro sono completamente immuni i suini prodotti
dallazienda beneventana, che unica in Italia si è attrezzata,
con laiuto di un esperto genetista inglese (Rex Walters), a
realizzare un "ricambio interno" delle famiglie in purezza,
con una produzione annua di circa 30.000 capi, di cui 8.000 scrofette
IN88 destinate in gran parte (circa il 90%) agli allevamenti del Nord
Italia.
La mancata certificazione regionale (necessaria per tutte le provincie
campane) mette a rischio quindi la vendita dei capi prodotti ad Apollosa
e potrebbe causare persino la chiusura dellazienda con la perdita
del know how genetico costruito in 20 anni di attività.
Di fronte alla incredibile superficialità con cui opera la
Regione Campania (che ha nel frattempo anche abolito lassessorato
allagricoltura accorpandolo a quello delle attività produttive),
il presidente Calandro chiede che si provveda almeno ad accreditare
la sola provincia di Benevento su base nazionale ed europea come area
indenne per la MVS, consentendo così non solo di salvare la
Suime ma contemporaneamente di cautelare lintero sviluppo suinicolo
del Sannio.
Lazienda beneventana rappresenta davvero un modello di eccellenza
nel settore delleconomia primaria della nostra provincia e pratica
rigorose procedure igienico-sanitarie, che rendono effettivamente
immuni da qualsiasi patologia infettiva i capi prodotti.
Un lavoro certosino e di primordine che non può essere
vanificato e messo a rischio da una burocrazia regionale farraginosa
ed inefficiente.
a.b.
NOTIZIE
DA S.LORENZO MAGGIORE
Rabbia
e orgoglio
In un
piccolo paese tutti si vogliono bene, si conoscono, si è più
o meno imparentati, si vive a stretto contatto, rispetto ad una grande
città. Questo è quanto si dice, ma sicuramente non ciò
che accade nella realtà. Ciò che di solito sfugge ai
soliti luoghi comuni è che un piccolo paese è un universo
chiuso, ristretto, a volte impossibile da capire e da spiegare. Ma
forse il vero problema sono le persone.
A San Lorenzo Maggiore, non cè stata coesione, non cè
stata volontà di progredire, ma ci sono state solo parole e
promesse vane.
Un gruppo di giovani (anche se il Sindaco ritiene che a 30 anni si
è pronti per la pensione, quindi non potrei adoperare questa
definizione per alcuni di loro), ha avuto lidea di proporre
listituzione di un Forum Giovanile. Nel territorio laurentino,
infatti, fatta eccezione per lAzione Cattolica e la Polisportiva,
non cè alcuna forma di aggregazione giovanile. Gli ostacoli
presentati (anzi creati ad hoc) dallAmministrazione Comunale,
in particolare dal Sindaco Angelo Fasulo e dallAssessore alle
Politiche Giovanili Antonio Barbato, sono diventati insormontabili.
Dopo 3 mesi di attesa e di consigli rimandati (per i troppi impegni
del sindaco e "per dedicargli la giusta attenzione", è
stato detto), i giovani in questione, lo scorso 20 settembre, nel
consiglio comunale, hanno finalmente potuto essere orgogliosi del
loro paese: il Forum (che in realtà era già stato istituito
qualche anno fa, nel 2004) è tornato in attività. Ma
il primo cittadino ha evidenziato, sottolineato e ripetuto che esiste
già un gruppo di ragazzi che lha aiutato e sostenuto,
e che sono loro a costituire il Forum (oltre che essere lAzione
Cattolica). Ecco perciò che lorgoglio, lattaccamento
alle radici, la volontà di migliorare la realtà in cui
si vive hanno lasciato spazio alla rabbia. Non pensavo, infatti, che
il credo religioso fosse una discriminante per rendere migliore e
attivo un paese. Non credevo che fosse lappartenenza politica
a determinare le capacità di qualcuno. Non reputavo possibile
che soltanto laver proposto una iniziativa (per di più
senza alcuna finalità di lucro) potesse essere vista come presunzione.
Non credevo che essere educati e rispettare gli altri potesse spingere
qualcuno a oltrepassarti, prendendoti anche in giro, palesemente.
Sarà perché la mia educazione è quella di una
normale famiglia, di un semplice paesino
Alessia
Pezzillo
È
nata Polis Agrorum
Il 4 agosto
scorso San Lorenzo Maggiore ha raggiunto un importante traguardo:
ha visto nascere la prima associazione socio-culturale sul proprio
territorio. Il merito è da attribuirsi alla costanza e allimpegno
dei suoi membri fondatori, un gruppo di persone che si erano già
impegnate nell organizzazione di corsi di informazione sul vino,
che avevano avuto importanti plausi su tutto il territorio sannita.
I membri dellassociazione, infatti, provengono da vari paesi
del Sannio, da Guardia Sanframondi ad Apice, da Solopaca a Ponte.
Linaugurazione, tenutasi presso lagriturismo Pietreionne
a Ponte, ha visto lintervento di molti esponenti di altre organizzazioni
presenti sul territorio del Sannio, che hanno apprezzato la presentazione
e le proposte presentate da Polis Agrorum. Erano presenti la pro-loco
di Ponte, "Il Cenobio" di Solopaca, "Mediterramia"
di Foglianise e alcuni dirigenti della CIA di Benevento. Le iniziative
portate avanti dallassociazione sono numerose. Polis Agrorum
ha partecipato alla "XXX Festa delluva", tenutasi
a Solopaca il 9 settembre, realizzando il pannello di benvenuto che
ha aperto la sfilata dei carri, grazie al lavoro di tutti i soci.
Polis Agrorum, termine che indica appunto il mondo agricolo, in questo
periodo è ancora più legato alle esigenze dei suoi membri.
E per essere vicini agli agricoltori durante la vendemmia, dandole
anche un tocco di novità, lassociazione sta portando
avanti il primo corso sul novello. Il 4 settembre sono state raccolte
le uve (barbera e merlot), collocate, poi, in un recipiente inox sigillato
e lasciate a macerare per circa 10 giorni. Domenica 16 settembre sono
state eseguite le fasi di pigiatura e spremitura, per poi dare inizio
alla fermentazione del mosto. Tutti i soci hanno partecipato al corso
e ovviamente sono ansiosi di degustare questo novello un po
speciale. Tutte le foto, le informazioni sui corsi e sullassociazione
sono disponibili sul sito www.polisagrorum.com
Paola
Pezzillo
BASELICE
Biennale
di pittura "Crescenzo Del Vecchio"
Hanno
partecipato 100 artisti
Ha riscosso
unanimi consensi la XIX edizione della Biennale "Crescenzo Del
Vecchio", svoltasi a Baselice dal 6 all11 settembre. Una
kermesse che si è guadagnata da tempo un ruolo di prestigio
nel panorama artistico nazionale.
Cento i partecipanti, in larghissima maggioranza del Centro-nord.
Nello sparuto drappello meridionale figurano tre pittrici della nostra
provincia. Si tratta di Annamaria Margiore e Andreina Cifelli, entrambe
di S.Bartolomeo in Galdo, e di Erminia Barone, ceppalonese, appena
undicenne, autrice di un quadro ad olio (nella foto) intitolato "Il
fiume".
Nel corso della cerimonia di premiazione, presso la scuola media statale,
la sera dell11 settembre, il sindaco Nicola Del Vecchio si è
soffermato sulle valenze e sugli obiettivi a cui tende la rassegna
fin dai primi passi. Ha organizzato la Biennale il Centro culturale
AGB al quale hanno concesso il patrocinio il Comune di Baselice, la
Regione Campania e la Provincia di Benevento. Complimenti a tutti
gli artisti, in particolare ai premiati.
"Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla capacità espressiva
e dalla fantasia creativa riscontrabile in numerosi quadri afferma
il giornalista Vincenzo Di Pinto-. Ho apprezzato molto il buon gusto
cui gli organizzatori hanno allestito la mostra".
A.A.L.