MORCONE

Ylenia, Miriam e Giovanna
vanno ad Acireale

Si è tenuta, lo scorso 10 settembre, con il patrocinio del Comune di Napoli, la finale regionale campana di Miss Ausonia 2005. In una piazza, San Vitale a Fuorigrotta, pressoché gremita (circa 10mila persone, tra cui anche un pullman giunto dal Sannio per sostenere le proprie finaliste), sono state selezionate le 10 ragazze che parteciperanno alla finalissima nazionale che si terrà ad Acireale (CT), nel prossimo mese di Ottobre.
Due sono state le ragazze sannite che hanno superato la finale regionale del concorso di bellezza: Ylenia Fiscarelli e Miriam De Falco, entrambe morconesi.
Una serata perfettamente riuscita, all’insegna del divertimento e della bellezza come hanno testimoniato l’alternarsi sul palco di cantanti, cabarettisti (tra cui ha spiccato il notissimo Angelo Belgiovine di "Zelig") e, ovviamente, le splendide 34 ragazze che hanno sfilato, entusiasmando i tanti spettatori presenti. Tanti applausi anche per il sannita Tommaso Delli Veneri, che ha affiancato il cantante e presentatore Franco Monna nella conduzione della serata.
In giuria erano presenti in qualità di presidente Giuseppe Spezzaferro (vice—direttore del quotidiano "La Discussione"), Achille Biele (direttore del quattordicinale "Benevento"), il professore Carmelo Palmisano dell’Università di Bari, la scrittrice Anita Petrone, il fotoreporter del settimanale "Vero" Giuseppe Arnone, l’architetto Giovanni Spezzaferro, Antonio Fellico (Assessorato Comune di Napoli), Maria Rosaria Russo (ex consigliere circoscrizionale del Comune di Napoli), il dott. Giacomo Caracciolo direttore amministrativo dell’ASL NA 4, il dott. Ruggiero Cataldi direttore amministrativo dell’ASL BN 1 e Monica Mandato.
Il "patron" del concorso Gianfranco Vestuto, vicepresidente dell’associazione onlus "Amici di Ausonia", oltre ai saluti e ai ringraziamenti di rito, ha approfittato della manifestazione per presentare il "Calendario di Miss Ausonia 2006", realizzato dal fotografo napoletano Rino Cardone e i cui ricavati saranno devoluti all’A.D.I.O, associazione di ricercatori della Federico II di Napoli, impegnata nella prevenzione del tumore alla prostata, guidata dal Dr. Giuseppe Brusco, presente anch’egli alla manifestazione.
La giuria del concorso ha inoltre deciso di ripescare, tra le varie partecipanti alle selezioni regionali, anche la beneventana Giovanna Perugini.
Quindi saranno tre le candidate sannite che disputeranno la finale nazionale di Miss Ausonia 2005, che si terrà nel mese di ottobre ad Acireale in Sicilia.

G.B.


CERRETO SANNITA

Quante parole… al vento

Continua il dibattito sull’istallazione dell’Eolico. Dopo la costituzione del comitato cittadino contrario all’impianto, la questione si estende all’intera area del Titerno con l’intervento, sull’argomento, del sindaco di San Lorenzello tramite un pubblico manifesto. Gli ha fatto eco qualche giorno dopo il collega cerretese Barbieri che, in un altro pubblico manifesto ha chiarito i motivi ed i parametri della possibile istituzione dell’impianto per lo sfruttamento dell’energia eolica. Sull’altro versante del Titerno, a San Lorenzello, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare il non trascurabile ruolo primario di deputato della Repubblica che il sindaco cerretese dovrebbe maggiormente aver presente. Per questo motivo trainante lo scritto del sindaco Lavorgna, egli stesso è passato ad analizzare la grave crisi economica che vive il settore agricolo e vitivinicolo e zootecnico, con la ovvia volontà di far percepire il maggiore e più spesso interesse di questi comparti rispetto all’impianto delle pale eoliche. E‚ ovvio che il tutto potrebbe essere letto in un’ottica da campagna elettorale inaugurata anzitempo, specie lì dove si grassetta l’apocalittico "ORA SIAMO SOLI, abbandonati ad un destino che non ci sembra favorevole": un po come esortare a cambiare Messia.
Ma alla pesante lamentela per "il silenzio" calato su queste problematiche prettamente locali, si contrappone la risposta del sindaco cerretese, affidata anch’essa ad un pubblico manifesto, nella quale, però, non solo si ignorano le riflessioni del collega Laurentino, ma appare chiara la sola volontà di smussare la polemica interna alla cittadina sannita, cercando di analizzare le verità sull’eolico‚ il cui studio di fattibilità e realizzazione e collegate procedure di concessione non competono unicamente all’amministrazione locale ma soprattutto a quella provinciale. Quanto si legge verso la fine dello scritto: "la disponibilità di risorse aggiuntive da destinare agli investimenti e allo sviluppo costituiscono il primo dovere di una Amministrazione. Se alla risoluzione di tale necessità può contribuire l’utilizzo dell’energia eolica, non si capisce perché si dovrebbe rinunziare alle entrate straordinarie derivanti da fonti non inquinanti ed ecocompatibili", appare un ovvio ed esplicito riferimento all’indotto di una istallazione eolica con tutto ciò che vi gravita intorno anche in senso di posti di lavoro.
Lo scritto del sindaco Barbieri, datato 10 settembre, ha avuto l’effetto desiderato, infatti anche un noto giornalista locale che in precedenza aveva evidenziato non poche perplessità su tale iniziativa, ha di molto ammorbidito la sua posizione affidandola addirittura ad un intervento sulla stampa locale, a corollario di una pace ritrovata, di una serenità addotta e di un dibattito a venire.
Ma nonostante ciò, in quanti hanno capito veramente i motivi che potrebbero condurre all’istallazione dell’Eolico a Cerreto Sannita? Ed in quanti hanno capito veramente il senso dello scritto del sindaco di San Lorenzello?
E poi: qualcuno si sarà chiesto come è possibile che in una provincia guidata dalla sinistra ma feudo di Mastella, asservita agli input di una regione rossa in una non trascurabile percentuale, si possa minimamente supporre che un dirigente di Forza Italia, nonché sindaco, nonché deputato della Repubblica possa concretizzare in proprio un progetto eolico con annessi e connessi?
Forse, quando faranno sindaco il Padreterno, questo potrà anche accadere. Per adesso gli attuali primi cittadini, nel mezzogiorno d’Italia ed in particolare in Campania, resteranno costretti a passare sotto il giuoco della politica, dei partiti e dei loro leader, in attesa che il loro pollice vada verso su o verso giù.

Rosario Lavorgna


PAUPISI

L’improvvisa dipartita
dell’avv. Ottavio Pannella

Giovedì 25 agosto quando in cielo, dopo un intero mese di intemperie, riapparve il volto celeste e il caldo splendore del sole, una triste disgrazia mise in lutto l’intera Paupisi.
L’amatissimo e integerrimo Avv. Ottavio Pannella, recatosi nei poderi di sua proprietà per accertare lo stato di salute dei vigneti e oliveti, non fece più ritorno tra le pareti domestiche.
Ottavio, ancora nel pieno dell’età matura, fu colpito da un malore improvviso che inesorabilmente lo strappò alla vita lontano dai propri cari.
Il ritorno in casa si faceva sempre più tardo e preoccupante, e, quando ogni possibile giustificazione divenne vana, si corse a raggiungerlo nei campi ove il suo corpo giaceva già privo di vita.
Con i suoi resti giunse in famiglia lo strazio, gettando nella incredulità e disperazione la consorte Ins. Filomena e i figliuoli Luca e Cinzia.
Al diffondersi della triste notizia: generale fu il dolore e il cordoglio tra la cittadinanza alla quale era legato da infinita stima e affetto.
Nel pomeriggio di venerdì 26, tra la commozione generale, nella chiesa madre di Santa Maria del Bosco ebbero luogo i funerali officiati dal novello parroco Rev. Don Raffaele che nella omelia, con dolci accorate parole di conforto, pose mente all’inevitabile destino della carne e alla gloria dell’anima nell’eternità; ricercando la rassegnazione nella fede e nella preghiera.
Al termine del Rito religioso seguirono le condoglianze e il trasferimento del feretro al camposanto per la pace eterna.
Ottavio era un mio figlioccio per il Sacramento della Cresima, quando giovinetto al secondo anno di liceo decise di confermarsi soldato di Cristo.
Da buon padrino queste poche sentite parole tra una pioggia di lacrime.
Alla consorte, ai figliuoli e ai parenti tutti sentite condoglianze.

Nicolino Polcino


TORRECUSO

La Misericordia compie 10 anni

La Misericordia di Torrecuso compie 10 anni. Anni ricchi di attività, progetti, soddisfazioni e volontariato. I tanti volontari sono alquanto orgogliosi di questo evento per tutte le tappe raggiunte fino ad oggi. Il primo governatore dell’associazione è stato Raffaele Carone che insieme ai tanti volontari si è sempre impegnato con coraggio e spirito di donazione totale in tutta una serie di attività che hanno raggiunto tutti i soggetti bisognosi di aiuto sanitario e non. Ora a guidare la confraternita torrecusana è Nicola Maiello. La Misericordia di Torrecuso è stata anche tra le pioniere del nascente servizio 118 in Campania, mettendo sul campo uomini spinti dalla passione e dal desiderio di fare del bene. E’ stata presente in occasioni di grandi emergenze e calamità come il terremoto in Umbria, l’alluvione a Sarno, la guerra nel Kossovo e tante altre emergenze di massa. Sono stati organizzati poi ben 9 corsi di addestramento al primo soccorso aperto a tutti i cittadini. Inoltre questa associazione ha dato possibilità a molti giovani di prestare il servizio come obbiettori di coscienza, creando le condizioni per la crescita umana e morale. A tutte queste attività vanno aggiunti i migliaia di trasporti sanitari effettuati, le assistenze a manifestazioni sportive e ad eventi pubblici rilevanti dell’intero territorio sannita.
In occasione dei festeggiamenti per il decennale che si sono svolti a Torrecuso domenica 11 settembre, ll’associazione ha ringraziato "in primo luogo il buon Dio che ha permesso la nascita e ha benedetto le attività della Confraternita, poi i tanti volontari che a vario titolo e con diversi incarichi hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro entusiasmo. Ed infine ringrazia la vecchia e la nuova Amministrazione comunale, i tanti cittadini e alcune aziende che l’hanno sostenuta, sia economicamente che materialmente e che continuano a farlo".

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