CALCIO
Il
tempo della speranza è finito
Al Benevento,
in questo inizio di campionato, lonore delle armi e solo due punti
in classifica.
Giocano bene i giallorossi di DAgostino a Roma contro la Lodigiani,
così come per gran parte del primo tempo contro il blasonato Pescara.
Gli abruzzesi con un manipolo di tifosi al seguito e contestazione in
atto contro il Presidente Scibilia, riescono ad agguantare una vittoria
che solo alla fine ha il sapore di una debacle per Aruta e compagni.
Il Benevento paga lo scotto arbitrale a Roma contro la Lodigiani. Ancora
una volta a recriminare contro la giacca nera i sanniti che si sono visti
condannati al pari per un gol inesistente. Una vera e propria jella quella
che in questo periodo perseguita la squadra beneventana sotto laspetto
arbitrale. Ma sarà solo sfortuna, oppure
il non avere una
società condanna la squadra ad angherie, o meglio sviste arbitrali?
In queste quattro partite, quella col Pescara ha un altro sapore, al Benevento
sono stati portati via praticamente ben cinque punti, un po troppo
per una squadra che lotta, almeno fino a questo momento, nei meandri bassi
della classifica.
Ma la realtà è purtroppo questa ed a nulla vale recriminare.
Così a nulla vale recriminare anche per la sconfitta contro il
Pescara certamente non trascendentale messo in campo da un allenatore,
Jaconi, che tra C e B vanta un palmares di tutto rispetto, come gli uomini
di cui praticamente dispone: Sbrizzo, Fanesi, Suppa, Artico.
Contro atleti di un altro pianeta
calcistico i giovani giallorossi
se la sono cavata benino almeno fino agli episodi che alla fine hanno
deciso la svolta della gara.
Un rigore contro per una presunta trattenuta in area di Piemonte realizzato
ed un rigore assegnato ad Aruta per una altrettanto discutibile trattenuta
in area non realizzato dallo stesso attaccante.
Un po troppo per una squadra zeppa di giovani, soprattutto in difesa.
I giovanissimi Cocca e Lo Calzo si danno da fare, ci mettono lanima
ma alla fine mostrano i limiti della propria inesperienza finendo. Il
Benevento di questo campionato non può basare tutte le speranze
proprio su i due difensori e poi su Salzano, Pedicini, Grasso e Pellegrino.
Per Palladino il discorso è comunque più concreto ma anche
lui, al di là dei tanti osservatori mossisi per ammirarlo, occorre
"fare gavetta ed esperienza".
La rete messa a segno contro la Lodigiani e che poteva dare la vittoria
è un sintomo di buona preparazione tecnica, qualche passaggio per
i compagni talvolta "geniale", ma è ancora troppo poco
per questo campionato.
Il Benevento potrà contare su di lui solo se riuscirà a
far quadrare tecnicamente e tatticamente il collettivo e per farlo occorrono
i sospirati rinforzi: almeno due difensori di categoria ed esperienza,
un centrocampista incontrista ed una punta vera da affiancare ad Aruta.
Un po troppo per le asciutte casse giallorosse, ma è ovvio
che la squadra non può continuare su questa strada che porta dritta
in C2.
Si è parlato di chiarezza in società, si è parlato
di un riassetto dallinterno della dirigenza, si continua a parlare
di possibili acquirenti, e forse quando queste righe vedranno la luce
potrebbe essere avvenuto lauspicato passaggio del pacchetto azionario
in altre mani, ma la squadra ha necessità impellente di essere
rafforzata.
È vero che bisogna fare tanto di cappello ai dirigenti che hanno
operato e che ancora operano per portare avanti questo campionato, poiché
il loro operato ha permesso alla squadra comunque di poter scendere in
campo in questo girone ed in questa categoria, ma se le cose dovessero
rimanere così poche e labili saranno le speranze di una salvezza.
Non cè oramai più margine di attesa, non cè
ormai più tempo per illudersi.
La realtà è sotto gli occhi di tutti, tutti sanno cosa cè
da fare ed è quindi ora di assumere decisioni determinanti, altrimenti
sarà dura, anzi durissima.
La squadra, i giocatori, lallenatore e lo staff ce la stanno mettendo
tutta. Per tutti come detto lonore delle armi, ma certamente non
basterà per evitare il peggio se non arriveranno rinforzi se la
società non avrà trovato un assetto stabile.
Il tempo della speranza è oramai finito.
Infine una annotazione di rilievo importante e perché no toccante.
Ad inizio di partita i 22 giocatori in campo hanno deposto su tre bandiere
a stelle e strisce, poste dietro la porta sotto la curva B, dei piccoli
fasci di fiori. Un momento emozionante, un momento pieno di significato.
Un modo come un altro per non dimenticare quelle vittime tra applausi
e qualche lacrima: anche lo sport è vita e speranza!
Gipre
DENTRO
E FUORI DEL S.COLOMBA
A cura di Massimiliano
Micco
Si
torna a giocare
Dopo
la farsa estiva dovuta allo snervante tira e molla tra la vecchia Dirigenza
dello Sporting e, di volta in volta, il potenziale acquirente in cerca
solo di notorietà, finalmente si torna a parlare di calcio.
Un doveroso grazie, tuttavia, la gente ha voluto riservarlo al sig. Sparandeo,
lunico che ha avuto il coraggio, la forza e la determinazione di
restare a galla sul relitto giallorosso.
Ma tantè! Si ricomincia e basta. Alla gente piace solo parlare
di pallone, di magliette, di campioni. E stufa di sentirsi prendere
in giro dagli zingari rumeni, dai cacciatori di notorietà ecc.
Che il Benevento avesse dei debiti era risaputo. Tutte le squadre di calcio
li hanno. Cosa pretendevano costoro di venire a fare laffare a Benevento?
I tifosi che abbiamo interpellato nei pressi del Santa Colomba erano schifati,
ora hanno voglia di calcio. Tutti ci hanno promesso che in ogni caso inciteranno
la squadra del cuore anche se ancora rimaneggiata. Anzi, il supertifoso
Antonio Quaglia ci ha detto, anche a nome degli altri, che inciteranno
ancor di più i calciatori attuali perché son tutti giovanissimi
e tutti con la voglia di fare. Siamo stanchi - ci ha riferito- di vedere
a Benevento, vacche vecchie e grasse che vengono qui a svernare. La serie
C1 è un campionato di battaglie e perciò durissimo. Lideale
sarebbe di affiancare a questi giovanissimi calciatori alcuni anziani
in grado di seguirli, incitarli, correggerli.
Ed allora, visto che siamo ancora allinizio di questo affascinante
torneo ( mancano ben 31 gare) e visto che questa è la situazione
generale, non ci resta che stringerci a fianco della squadra e gridare
tutti insieme , ogni domenica sempre più compatti, FORZA BENEVENTO!
La C1 è un traguardo che la Città non può perdere.
Speriamo bene.
PALLACANESTRO
SANNITA
A cura di Alfredo
Salzano
Basket
Maschile
- In
attesa dellinizio del campionato di C/2 previsto per il 14 ottobre,
la Cassa Rurale S.Agnese continua la preparazione agli ordini di coach
Tipaldi responsabile unico della prima squadra. La scorsa settimana, i
sangiorgesi hanno affrontato in unamichevole il Salerno formazione
di C/1 dellex Magic team Angelo Antonucci, durante la quale il coach
sannita non ha potuto avere disponibile il playmaker Liucci bloccato da
un problema ad un ginocchio. Positiva tutto sommato la prestazione dei
neoacquisti Morgilloe Aliberti. Nel corso dellamichevole il S.Agnese
ha provato anche un atleta del S.Mario a Vico De Sisto.
Intanto la prossima settimana è in programma una nuova amichevole,
prevista per venerdì 28 settembre con il Battipaglia formazione
di C/2.
- Al
lavoro anche la Virtus. Dopo la prima settimana, il preparatore atletico
Greco ed il tecnico Verderosa proseguiranno il loro programma anche nei
prossimi 6 giorni basato sostanzialmente sulla preparazione di fondo.
Tutto tace sul fronte mercato. In settimana dovrebbero essere ufficializzati
alcuni nomi di cestisti che potenzieranno il roster della Virtus.
- È
stato anticipato a sabato 29 e domenica 30 settembre il torneo Albion,
organizzato presso la tendostruttura di via Galganetti dalla società
del Gruppo Sportivo Meomartini. Vi prenderanno parte oltre alla squadra
di Bruno Annecchiarico, altre tre formazioni molto potenti del prossimo
torneo di C/2 e cioè Clau Caserta seria candidata al salto di categoria
potendo contare di due importanti acquisti come Mauriello e Perrillo,
lF.Sport Santa Maria a Vico che annovera nelle sue fila il 42enne
Borizov esperto cestista della serie A bulgara, ed il Mareca Marcianise
allenata da Rodolfo Stucoviz e rinforzatasi con larrivo del playmaker
Piccirillo ex Juve Caserta.
Salvo cambiamenti dellultima ora il quadrangolare inizierà
sabato alle ore 18,00 con la gara Clou Caserta S.Maria a Vico.
A seguire alle ore 20,00 Meomartini Mareca.
Domenica lultimo atto del torneo è in programma alle ore
17,30, a seguire la finale.
Intanto, è già pronto il programma di lavoro per la prossima
settimana della Meomartini, che affronterà due amichevoli, sempre
sul campo di via Galganetti alle ore 20,00, la prima martedì con
la Vito Lepore e la seconda mercoledì con la Fiamma S.Maria a Vico.
Basket
Femminile
- Dopo
lipotetica rinuncia al torneo di serie B del Gruppo Sannite Atlete
che si era paventata la scorsa settimana, martedì la dirigenza
ha deciso di iniziare alle 18,30 la preparazione atletica al Palazzetto
dello Sport Mario Parente. Chi allenera il GSA?
La domanda sorge spontanea. Marilia Sanza che sarebbe dovuta essere il
nuovo tecnico del GSA, ha raggiunto un accordo da favola con il Cagliari
che punta decisamente alla conquista del campionato di serie A/2. Loperazione
relativa al prestito di Sanza alla compagine Sarda è stata definita
in questultimo weekend.
Tra i possibili sostituti alla guida del GSA si ipotizza anche il nome
Vittorio Mori. Al momento però nessuna certezza.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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