CUSANO MUTRI

Il Sannio in uno Stato federale

Tra i monti di Cusano Mutri, nella tranquillità della sala consiliare, lo scorso 1° settembre un pubblico attento e partecipe ha vissuto una grande lezione di riflessione storica sul senso dello Stato. L’occasione è stata la presentazione della ristampa di una rivista: gli "Atti della Società Storica del Sannio", curata dalle Edizioni Torre della Biffa. Ma l’appuntamento culturale ha preso i toni di una grande riflessione sulla storia dei rapporti tra regioni e stato, grazie a Giuseppe Galasso, uno dei maggiori storici viventi.
La serata è stata introdotta da una relazione del prof. Francesco Morante, docente di Storia dell’Arte, che ha ricostruito con grande precisione il clima culturale e politico in cui, agli inizi degli anni ’20, un gruppo di storici locali, diretti da Enrico Cocchia e Antonio Iamalio, diede vita ad un sodalizio culturale, la "Società Storica del Sannio", che si prefiggeva l’integrazione politica delle tre province di Benevento, Avellino e Campobasso per dar vita alla regione Sannio. Il tentativo, come molti altri che lo hanno preceduto o seguito, rimase infruttuoso, sul piano politico, ma non su quello culturale, in quanto la pubblicazione stessa degli "Atti", come anche Galasso ha testimoniato, rimane una grande eredità per la nostra storiografia.
Ma il tema sul quale si è maggiormente dibattuto, nel corso della serata, è se la regione Sannio abbia una sua plausibilità storica, nel contesto attuale. Il professore Galasso, rifacendo la storia di come si è giunti in Italia all’unità nazionale, ha spiegato le motivazioni perché il nostro non è uno stato federale. In quel contesto, in cui la forte centralizzazione doveva proteggere da spinte separatiste la fragile unità appena raggiunta, il senso della regione era completamente diverso dall’attuale. Era in pratica un organismo che serviva solo alla base statistica della nazione. In tale ottica, le tante e reiterate rivendicazioni dei beneventani, per veder riconosciuta una regione Sannio, erano dettate da sole ragioni d’onore o di orgoglio di appartenenza etnica.
È solo con la nascita del governo repubblicano che si giunse a concepire le regioni come soggetti legiferanti. Galasso ha anche ricordato, come nell’ambito della Costituente, furono soprattutto le forze politiche di sinistra ad opporsi ad uno stato federale, mentre appoggiavano tale idea ampie aree democristiane e repubblicane. Ma le regioni, previste dalla Costituzione, di fatto sono divenute operative solo dopo il 1970, anno in cui vennero per la prima volta eletti i consigli regionali. E da quel momento inizia la forzata convivenza del Sannio con la classe politica napoletana.
In realtà Galasso non ritiene che il Sannio abbia, al momento una sua possibilità di nascita. Non tanto per indissolubili legami interni alla Campania, ma soprattutto perché il Molise, avendo già ottenuto la sua autonomia regionale dagli Abruzzi, non ha alcun interesse ad annettersi una o due province campane. Il problema, però, a detta di Galasso, non risiede nella collocazione geografica, ma solo dal peso specifico che una provincia sa esprimere a livello economico e politico.
Benevento, purtroppo, ha tutti i numeri per non contare nulla, non tanto per peso demografico, ma perché vive di solo assistenzialismo statale: stipendi, pensioni, contributi e così via. Il Sannio, in pratica, è come un giocatore che vuole giocare una partita senza avere un punto in mano. La possibilità nasce solo dal capire quali sono le carte che uno ha (leggasi potenzialità proprie) e poi investire su quelle. Ma per intraprendere questo percorso il problema della collocazione regionale appare del tutto marginale.
In conclusione, il prof. Galasso si è poi soffermato molto sulla validità storiografica della rivista "Atti della Società Storica del Sannio", confermando indirettamente quello che già più di settanta anni fa ebbe a dire Benedetto Croce: che Benevento è la città più colta del Mezzogiorno. Ancora un monito, quindi, a chiedersi quali possono essere le potenzialità che Benevento dovrebbe sfruttare per la sua crescita o, forse dovremmo dire, sopravvivenza. Perché mai, come in questi ultimi anni, Benevento e la sua provincia hanno raggiunto un tale infimo livello di marginalità amministrativa e politica. Se non sarà l’utopia della regione Sannio a poter risolvere i nostri problemi, certo ci si dovrà inventare qualcosa. Trovare, come dice Galasso, un punto da giocarsi. Altrimenti finiremo ben presto per scomparire anche come provincia, ed i segnali ci sono già tutti.


FRAGNETO MONFORTE

Il programma del XV Raduno Internazionale

Volano le Mongolfiere

Giovedì 4 ottobre
Ore 17,30 - Piazza S. Nicola
- Volo inaugurale e saluto del Sindaco agli equipaggi delle mongolfiere
- Sfilata Majorette "Red Sherri"
- Via al Concorso Fotografico
"Tutto Mongolfiera"

Ore 18,30 - Piazza Aldo Moro
- Inaugurazione di Mostre:
- Esposizione statue "I vari volti di Padre Pio"
- "Macchine Fotografiche e la loro storia"
- "Presepi in ceramica"
- "Sculture in ceramica"

Ore 19,00 - Scuderie del Palazzo Ducale
- Esposizione "I Fiori e il Nero"

Ore 21,00 - Piazza Ripa
- Spettacolo della Majorette "Red Sherri"
- Spettacolo musicale con Franco Timbro e il suo complesso

Venerdì 5 ottobre
Ore 08,00 - Campo Sportivo
- Raduno degli equipaggi - Decollo delle mongolfiere, prove per la gara "La caccia alla volpe"

Ore 09,00 - Campo Sportivo
- Volo vincolato di una mongolfiera

Ore 09,30 - Centro
- Inaugurazione mostre di artisti sanniti, apertura stands per l’esposizione e la vendita di prodotti artigianali e alimentari tipici del sannio.
- Esibizione gruppo folk "La Takkarata" di Fragneto Manforte.
- Spettacolo degli artisti di strada.

Ore 16,00 - Centro storico
- Animazione ed esibizione del Gruppo Folk "La Takkarata"

Ore 16,30 - Campo Sportivo
- Volo mongolfiere - gara "Lunga distanza"

Ore 18,00 Centro
- Esibizione degli artisti di strada

Ore 20,30 - Centro
- Spettacolo musicale

Sabato 6 ottobre
Ore 08,00 - Campo Sportivo
- Raduno degli equipaggi, decollo delle mongolfiere, gara "Prove di precisione"

Ore 09,00 - Campo Sportivo
- Volo vincolato di una mongolfiera

Ore 09,30 - Centro
- Spettacolo degli artisti di strada
- Esibizione del gruppo folk "‘A Paranze" di Termoli
- Sfilata per le vie del paese degli Sbandieratori di Cava dei Tirreni

Ore 10,00 - Campo Sportivo
- Partita di calcio e gemellaggio tra le squadre Allievi di Nocera e Fragneto Manforte

Ore 15,00 - Piazzetta SS. Croce
- Animazioni varie - Esibizioni gruppi folk

Ore 16,30 Campo - Sportivo
- Volo mongolfiere - gara "Caccia alla Volpe"
- Esibizione gruppo folk "‘A Paranze" di Termoli
- Sfilata dei cavalli e cavalieri in costume medioevale "Gruppo Velletri"
- Sfilata degli Sbandieratori di Cava dei Tirreni

Ore 19,00

- Esibizione gruppi polifonici

Ore 20,30 - Via Roma
- Palio dei Rioni con la "Giostra della Quintana"
- Volo notturno vincolato di una mongolfiera.
- Esibizione degli artisti di strada
- Spettacolo musicale

Domenica 7 ottobre
Ore 08,00 - Campo Sportivo
- Raduno degli equipaggi, decollo delle mongolfiere gara "Lunga distanza"

Ore 09,00 - Campo Sportivo
- Volo vincolato di una mongolfiera
- Esibizione del Gruppo folk "I Dragoni del Molise" di Agnone (CB)

Ore 10,00 - Centro
- Esibizione degli artisti di strada

Ore 15,00 - Campo Sportivo
- Arrivo dal centro dei gruppi folk
- Esibizione dei "Pistonieri"
- Decollo simultaneo di tutte le mongolfiere
- Gara "Ritorno al Bersaglio"

Ore 18,00 - Piazza Aldo Moro
- Esibizione degli artisti di strada

Ore 19,00 - Sala Consiliare
- Assegnazione VI premio Farnetum
- Chiusura della manifestazione e premiazione e saluto del sindaco

Ore 21,00 - Piazza S. Nicola
- Esibizione del Gruppo folk "I Dragoni del Molise" di Agnone (CB)
- Volo notturno vincolato di una mongolfiera
- Spettacolo musicale con "Nicola Martucci e la sua orchestra"

E-mail: redazione@beneventogiornale.com

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